Ma di quale Europa unita parliamo? Qui la moneta unica non c’entra nulla e neanche la Brexit. Ammettiamolo pure: l’idea di una Europa dei popoli riunita politicamente ed economicamente rimane un’utopia se e’ vero come e’ vero che su alcuni moduli d’iscrizione messi online da molte circoscrizioni scolastiche britanniche di Inghilterra e Galles c’era la distinzione tra “Italiani”, “Italiani-Siciliani” e “Italiani-Napoletani”. Piccoli e meschini razzismi, beceri luoghi comuni, progetto Erasmus che va a farsi benedire, alla faccia di chi se la prende con l’austerity come unica causa del fallimento di un ambizioso progetto politico. In questa Europa non ci crede piu’ nessuno. I populisti lo sanno e ne approfittano, perche’ distruggere e’ sempre molto piu’ facile che costruire: soprattutto se da distruggere c’e’ qualcosa che non si regge in piedi e, da costruire, un progetto indefinito.



