Nobel Letteratura e Vaticano: marketing e geopolitica per scegliere vincitori e cardinali

De gustibus non est disputandum? Si, certo. Ma Maradona puoi forse non ritenerlo il miglior giocatore di calcio? Perche’ la letteratura mondiale un pibe de oro ce l’ha e si chiama Philip Roth, ritenuto a livello planetario il migliore scrittore vivente. Ma i signori del Nobel Prize se ne fottono e anche quest’anno il massimo riconoscimento lo hanno conferito ad un poeta-cantante, ad un mediano qualunque, Bob Dylan. E il premio gli e’ arrivato nel giorno della morte di un altro discusso e discutibile premio Nobel per la letteratura nel 1997: il nostro menestrello Dario Fo, che il premio poteva solo sognarlo. Si ha ormai l’impressione che il Premio Nobel per la letteratura venga assegnato secondo criteri di marketing e di geopolitica. Si vuole allargare il mercato. Un po’ come fa il Vaticano nella scelta di cardinali in terre nuove da fidelizzare e colonizzare. C’est la vie. Ma quanta tristezza.

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