Dopo le migliaia di scosse registrate dal 24 agosto scorso era possibile ipotizzare che si verificassero nuovi terremoti. A sostenerlo è Giuseppe Zamberletti, fondatore della Protezione Civile e presidente emerito della Commissione Grandi Rischi intervenuto a Radio1 Rai. “Quelle scosse hanno attivato faglie attigue, una in particolare, che era stata silente durante il sisma di Amatrice, e’ come si fosse improvvisamente svegliata”, ha osservato Zamberletti. La commissione si e’ riunita per fare il punto sul nuovo sisma del 26 ottobre che ha colpito l’Italia centrale . “Nel disastro di questi giorni- ha detto Zamberletti- conservo la piccola soddisfazione di vedere che la macchina dei soccorsi, attraverso il sistema della protezione civile da noi inventato dopo i terremoti del Friuli e dell’Irpinia, funziona in maniera eccezionale. Lo dimostra anche il fatto che il Parlamento europeo, un anno fa, lo abbia individuato come modello di riferimento per la protezione civile europea”.





