Lo scandalo delle firme false al Comune di Palermo viene vissuta dal M5S come un autentica spina nel fianco.Rappresenta infatti un esempio che lo accomunerebbe a certe pratiche messe in atto da altri partiti. E questo il Movimento, che ha fatto della propria diversità una mission, non può permetterselo. Le espulsioni dei responsabili rientrano in questa logica. Ora interviene Di Maio ‘le firme false, mentre “il Movimento non le tollera, non resta a guardare, ci sono esponenti di altre forze politiche che, condannati per questioni di firme false, restano nel partito e fanno carriera. Da noi vengono sospesi o gli viene chiesta l’autosospensione, e questa e’ la differenza”. Così Luigi Di Maio (M5S) a Rtl 102,5. “Perche’ in una forza politica, la prima forza politica del Paese in questo momento, il M5s, ci potra’ essere sempre chi sbaglia: l’importante e’ come reagiamo noi, senza stare a guardare o aspettare ipocritamente le sentenze di terzo grado. Noi agiamo dal punto di vista politico e poi la Magistratura faccia il suo corso”, conclude. M5S: Di Maio, noi non tolleriamo firme false, altri si’





