L. Elettorale: Romani, Pd non detti linea. Partire da parole Mattarella

“Il presidente Zanda non può non considerare che siamo di fronte a un sistema tripolare, in cui il Mattarellum non può garantire piena governabilità e rappresentatività. Si deve partire dalle parole del presidente Mattarella, che chiede una legge elettorale che prenda atto della sentenza della Consulta, prevista per il 24 gennaio, che sia omogenea fra i due rami del Parlamento e che trovi condivisione anche oltre il perimetro della maggioranza di governo”. Lo dice il capogruppo di Fi al Senato, Paolo Romani. “Forza Italia é convinta che la soluzione migliore sia quella di privilegiare la rappresentatività attraverso il proporzionale, assicurando la governabilità attraverso una quota minima di maggioritario. Ognuna delle forze parlamentari ha diritto naturalmente di esprimere la sua posizione, ma il Pd non può dettare la linea, a maggior ragione alla luce di quanto è accaduto il 4 dicembre”. “Dopo la sentenza della Consulta avere subito una nuova legge elettorale sarà vitale per la nostra democrazia, ma servirà una larga convergenza su un complesso di regole che riguardano tutti e non solo gli interessi di una parte politica o di alcune sue componenti”, conclude Romani.

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