L. elettorale: Stumpo, nessuna trattativa su liste, Basta ultimatum

”Non c’è nessuna trattativa in corso sulle liste in vista delle politiche. Dopo il 4 dicembre abbiamo posto un tema di cambio della linea politica, non certo di spartizione di posti. E continuiamo a pensare che il tema non è la data del voto, ma quello che si fa per il Paese, per cambiare la linea politica appunto”. Il deputato della minoranza Dem, Nico Stumpo, smentisce all’Adnkronos trattative tra renziani e bersaniani per isolare Massimo D’Alema e gli scissionisti. Ma avverte il segretario del Pd sul nodo dell’Italicum: ”Ora bisogna lavorare per trovare la migliore legge elettorale in Parlamento. Con gli ultimatum abbiamo perso tutto, dalle amministrative di Roma alle riforme votate a maggioranza con la fiducia”. ”Quanto al merito della legge elettorale -sottolinea Stumpo- non si può liquidare la questione con una battuta ‘se prima non è andato bene l’iper maggioritario e ora non va bene l’iperproporzionale, allora non va mai bene nulla…’. In realtà, tra i due sistemi, uno troppo sbilanciato in un verso, l’altro che non garantisce la possibilità di creare un governo, può esistere una linea di mezzo, che tenga conto della rappresentatività e della governabilità, rendendo omogenee le leggi elettorali per la Camera e il Senato”. Il deputato bersaniano non vuol farsi coinvolgere dal tormentone scissione sì, scissione no e chiarisce che non si può andare alle urne senza celebrare un Congresso e fare le primarie. “Il tema -spiega- non è se c’è qualcuno che lavora alla scissione. Ma se c’è un gruppo dirigente che vuol rinunciare all’impianto culturale originario del Pd e si scinde dal partito”.

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