‘Il sindaco dei 5 Stelle non riesce a brillare a Roma’. E’ il titolo del Financial Times che dedica mezza pagina interna agli scandali che hanno segnato la giunta di Virginia Raggi dal giorno del suo insediamento. Il quotidiano sottolinea che “al momento della sua elezione, Raggi era diventata un simbolo delle ambizioni crescenti del partito populista piu’ forte in Italia. Se Raggi, 38 anni, avesse governato con successo la problematica capitale in nome del partito ultimo arrivato guidato dal ‘robusto’ comico Beppe Grillo, allora gli italiani sarebbero stati piu’ convinti di scegliere i 5 Stelle anche per guidare il Paese. Ma otto mesi dopo, la prova sembra essersi rivelata un fiasco”. Quindi, l’autore dell’articolo, James Politi, fa un riepilogo dei guai della giunta Raggi. “Membri di spicco della giunta si sono dimessi con risentimento. I suoi piu’ stretti consiglieri sono stati inseguiti dai guai giudiziari, tra cui l’ex capo del personale e’ ora in carcere accusato di corruzione”. Secondo il quotidiano della City, “l’unica cosa che rimane al Movimento 5 Stelle, e’ la speranza che la maggior parte degli italiani non si concentreranno sul caos di Roma credendo che la capitale sia comunque ingovernabile”. “Ogni speranza su cui ancora Grillo contava di poter usare la Raggi come un successo da esibire, ha subito un duro colpo”, conclude il giornale.





