“Nella sua intervista a al Tempo Silvio Berlusconi cortesemente avverte l’Ncd che Forza Italia non e’ un taxi. Forza Italia pero’ e’ in una posizione assai contraddittoria perche’ se si colloca sul terreno del Ppe non puo’ certo allearsi con Lega e Fdi. Ne’ una via d’uscita puo’ essere quella delle due monete, l’euro per uso internazionale e la lira per uso interno. A sua volta l’Ncd deve far si che il 18 marzo – data scelta per una assise nella quale cambiera’ il suo nome – dovra’ dar vita ad un partito di centro che metta nel conto di andare alle elezioni da solo o con un patto federativo con le altre forze che adesso sostengono il governo Gentiloni”. Lo dice Fabrizio Cicchitto, Ncd. “Il partito-movimento che nascera’ il 18 marzo dovra’ rivolgersi agli italiani che non si riconoscono ne’ nel populismo prevalente nel centrodestra ne’ nello scontro fra leaderismo e paleo-sinistra per di piu’ con la complicazione giustizialista populista rappresentata da Emiliano che oggi e’ in atto nel Pd. Questa scelta implica alcuni precisi contenuti programmatici: europeismo, Nato, taglio della spesa pubblica corrente, riduzione della pressione fiscale. Cio’ implica un sostegno pieno all’attuale governo per la fine naturale della legislatura: con una legge elettorale proporzionale le alleanze verranno dopo le elezioni anche perche’ oggi nessuno sa quale configurazione politica avra’ il centrodestra e neanche quale sara’ l’esito dello scontro senza esclusione di nessun colpo in atto oggi nel Pd”, conclude.





