Rai, concessione. Giacomelli: mandato per riforma organica

Con il rinnovo della concessione Rai il governo fissa gli obiettivi all’interno dei quali l’azienda deve predisporre un piano industriale ed editoriale che preveda efficientamento dei costi, valorizzazione delle risorse interne e rimodulazione dei canali non generalisti. E’quanto ha illustrato il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giuacomelli, ai parlamentari in audizione in commissione di Vigilanza Rai. “Io avrei qualche timore a coinvolgere la politica nella discussione su quante reti e canali la Rai debba avere e su quale tipo di mission spetti all’una o all’altra. Il nostro compito e’ fissare gli obiettivi, poi tocca a chi ha la responsabilita’ predisporre uno strumento editoriale e industriale per realizzarli”, ha detto Giacomelli. La concessione Rai giunge alla fine di un percorso iniziato a marzo 2015, che inglobava riforma della governance, canone in bolletta e nuova concessione. In tema di compensi agli artisti, il sottosegretario ha definito “impropria e sbagliata” la scelta del cda della Rai di estendere agli artisti il tetto agli stipendi di 240mila euro così come per i dipendenti . Per Giacomelli,riguardo ai costi e ai risparmi, “deve essere valutato il computo per risultato, non hanno alcun significato le singole voci”.

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