Valle D’Aosta, Basilicata e Trentino Alto Adige si guadagnano il podio delle regioni italiane che piu’ di tutte dimostrano attenzione nei confronti dei giovani e delle donne nella formazione dei processi decisionali interni e del livello di partecipazione elettorale e politica dei cittadini. Sul versante opposto, i sistemi ‘piu’ chiusi’ risultano caratterizzanti la realta’ politica e istituzionale in Liguria, Campania e Piemonte. E’ quanto emerge dall’Aspo, l’indice di Apertura del sistema politico delle regioni italiane, uno studio realizzato dall’Istituto Demoskopika. Quatto gli indicatori osservati per ciascuna realta’ regionale: la partecipazione elettorale e politica dei cittadini, la presenza delle donne e dei giovani negli enti locali. Da una analisi complessiva e comparata dei risultati rilevati nelle diverse realta’ territoriali, emerge inoltre, che il sistema della rappresentanza sia ancora poco “femminile”: poco meno di 38 mila, ancora, le donne presenti nelle istituzioni locali (Regioni e Comuni) pari a circa il 30% del dato complessivo italiano. Deludente, infine, anche la presenza dei decisori politici under 40 negli enti locali osservati sul totale degli amministratori attualmente in carica: appena 3 su 10 pari complessivamente a circa 39mila policy makers istituzionali.





