sondaggi

“Tutti i sondaggi a livello nazionale danno il centrodestra unito al primo posto, fra il 32 e 35 per cento. Per cui ci stiamo avvicinando alla soglia che fa scattare il premio di maggioranza con la legge esistente. Si vince comunque, con il Consultellum, con il modello tedesco, con il Mattarellum…”. Cosi’ Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista ad “Avvenire”. Ma con il Consulettum serve comunque il 40%. Non avreste l’autosufficienza. “E chi l’ha detto? Un rassemblement unico che mettesse gli avversari a 5 punti di distanza, farebbe scattare la psicologia del voto utile cosi’ da farci raggiungere il 40% e quindi il premio di maggioranza. La contesa si polarizzerebbe fra la nostra proposta politica e quella dell’antipolitica, con il Pd di Renzi condannato all’irrilevanza”. No quindi a una Forza Italia che va da sola per la sua strada e sceglie dopo gli alleati? “Questa opzione politica non c’e’ mai stata. Abbiamo fatto le amministrative uniti, governiamo insieme tre grandi regioni (Veneto, Lombardia e Liguria) decine di grandi comuni: la coalizione di centrodestra unita e’ sempre la stessa dal 1994. Il gioco a dividere era quello di Renzi, ma non ha funzionato. Non ha sfondato al centro, ha una scissione a sinistra e un partito dilaniato. Come potra’ presentarsi come il catalizzatore politico quando e’ stato lui il diavolo divisore? Berlusconi invece aggrega, e vince su tutta la linea: anche Minniti in Libia riprende dopo 10 anni la sua politica”. Il leader va scelto prima? “Il leader, come sempre, lo decidera’ il voto. E come sempre sara’ Forza Italia a svolgere il ruolo di catalizzatore”. 

Sette italiani su dieci sono partiti o progettano di partire per le vacanze nei prossimi mesi. È questo il primo risultato di una ricerca condotta da Ipsos, societa’ di cui e’ presidente Nando Pagnoncelli. Voglia di mare e di godere di natura e paesaggi diversi e lontani dalla quotidianita’ sono le motivazioni che spingono gli italiani nella scelta della meta delle proprie vacanze estive 2017. La voglia di mare e’ fortemente confermata dalle destinazioni scelte: meta’ dei vacanzieri che ha optato per l’Italia come meta del proprio viaggio si distribuira’ nell’ordine tra Puglia, Sicilia, Sardegna, Toscana ed Emilia-Romagna. Chi invece ha deciso di andare all’estero privilegera’ Spagna, Grecia e Croazia fino a spingersi verso mete esotiche come Cuba, Capo Verde e Zanzibar. Interesse degli italiani anche per gli Stati Uniti che risulta nel lungo-raggio la meta piu’ frequentata. Piu’ la destinazione e’ lontana piu’ gli italiani affiancano all’interesse per il mare anche un desiderio di visita a citta’, borghi zone archeologiche, musei, ecc. La ricerca ha messo in evidenza che, le destinazioni scelte per il viaggio in molti casi sono gia’ state visitate in passato: questo testimonia una sorta di innamoramento di noi italiani per luoghi e culture. Amiamo tornare nei luoghi che ci hanno ben accolti.Otto viaggiatori su 10 alloggeranno in sistemazioni a pagamento: Hotel, B&B, agriturismi in primis seguiti a distanza da case in affitto e campeggi. Quasi 1 su 10 soggiornera’ in un villaggio turistico. Sulle destinazioni Italia circa 1/3 dei vacanzieri potra’ contare su una casa di proprieta’ o sull’ospitalita’ di parenti o amici; queste possibilita’ di alloggio, anche se in misura minore, saranno a disposizione anche da chi sceglie mete europee o extra-europee. Ma potendo sognare dove andrebbero gli italiani? Negli USA soprattutto; poi in Australia e Giappone. Se qualcuno riuscira’ a realizzare il desiderio degli Stati Uniti gia’ questa estate, le altre due mete appaiono nei fatti delle vere e proprie chimere. Anche le crociere sono un tipo di vacanza che molti italiani gradirebbero sperimentare piu’ di quanto facciano in realta’. Non c’e’ solo l’estate. Oltre 1/3 degli italiani ha gia’ deciso che sfruttera’ anche l’autunno per effettuare viaggi o vacanze con obiettivi prevalentemente culturali e con una maggior predisposizione al medio-lungo raggio. La ricerca e’ stata condotta nell’ambito di Future4Tourism, un progetto nato dalla collaborazione tra Ipsos e il gruppo BCD Ideas, che sara’ presentato il prossimo ottobre a Rimini in occasione del TTG Incontri, la principale marketplace del turismo B2B in Italia, giunto quest’anno alla sua 54esima edizione.

La cancelliera Angela Merkel mantiene un forte vantaggio nei sondaggi rispetto al partito Socialdemocratico di Martin Schulz, a sei settimana delle elezioni generali. L’Unione cristianodemocratica (Cdu) di Merkel e l’alleato Unione socialdemocratica (Csu) sono intorno al 40% secondo l’ultimo sondaggio di Politbarometer dell’emittente pubblica Zdf diffuso oggi. L’Spd di Schulz è al 24%, un punto in più rispetto ad altre rilevazioni di questi giorni. La terza posizione è contesa tra la Sinistra, i Verdi, il partito Liberale (Fdp), e Alternativa per la Germania (AfD), tutti fermi intorno all’8%.

Pd primo partito, con un margine dello 0,6% sul Movimento 5 Stelle. E’ quanto emerge dalle prime intenzioni di voto dell’Istituto Ixe’, in onda oggi ad Agora’ (Raitre), dopo i ballottaggi delle amministrative. In confronto alla situazione prima del voto (fine maggio), il Pd ha perso l’1,9% e il movimento di Grillo l’1,2%. Nel centrodestra, Lega al 14% e Forza Italia al 13,7%. 30 giugno 26 maggio PD 27,4% 29,3% -1,9% M5S 26,8% 28,0% -1,2% LEGA 14,0% 12,6% +1,4% FI 13,7% 13,0% +0,7% FDI 4,4% 4,3% +0,1% MDP 3,4% 2,7% +0,7% AP 2,9% 2,6% +0,3% SI 2,8% 2,4% +0,4% Per quanto riguarda la fiducia nei leader e’ stabile nell’ultimo mese al 34% la fiducia nel premier Paolo Gentiloni mentre Matteo Renzi scende, tra prima e dopo le amministrative, dal 30% al 28%. Secondo l’Istituto Ixe’ – che ha fatto un sondaggio per Agora’ (Raitre) – il governo raccoglie il 30% di fiducia. Tra gli altri leader politici: Salvini 23%, Di Maio 20%, Meloni e Berlusconi 17%, Grillo 15%.

Il 63% degli italiani (e il 91% degli elettori M5S) si schiera con Beppe Grillo che, nei giorni scorsi, ha invocato la chiusura dei campi rom. E’ quanto emerge da un sondaggio Ixe’ per Agora’ (Raitre). Ancora piu’ netto il consenso (71%) raccolto dal sindaco Virginia Raggi, che in una lettera al prefetto di Roma ha chiesto di bloccare l’arrivo di nuovi profughi nella capitale.

Nuovi guadagni per i partiti di centro-destra in Germania dopo le vittorie in alcuni Laender delle ultime settimane mentre continuano a peggiorare i socialdemocratici: secondo l’ultimo sondaggio stern-Rtl-Wahltrend, Cdu-Csu e liberali avrebbero una maggioranza se le elezioni si svolgessero domenica prossima. Nel sondaggio settimanale, infatti, l’Unione di centro-destra guidata da Angela Merkel guadagna un punto al 39% cosi’ come i liberali che vanno al 9%. Questi ultimi diventano cosi’ la terza forza politica del Paese in grado di formare una maggioranza al Bundestag con Cdu e Csu. I socialdemocratici, invece, perdono un punto rispetto alla settimana scorsa al 25%. La sinistra die linke e’ invariata all’8% cosi’ come Verdi e AfD, entrambi al 7%. Si allarga la forbice anche nelle preferenze dei tedeschi sul politico che vorrebbero alla Cancelleria, se ci fosse un’elezione diretta, con Merkel al 51% (+1%) e il socialdemocratico Martin Schulz al 22% (-2%). In un ulteriore sondaggio condotto dall’istituto Forsa per il settimanale ‘stern’, il 55% degli interpellati si e’ detto a favore di un Governo a guida Cdu-Csu e, in particolare, con una possibile nuova Grande coalizione (25%) mentre solo il 23% vuole un’alleanza con i liberali. Due terzi degli interpellati non crede che i socialdemocratici possano diventare il primo partito alle elezioni legislative del 24 settembre, tra cui anche il 60% dei simpatizzanti e, mentre in marzo il 59% parlava di un cambiamento di scenario, ora lo fa solo il 31%.

Emmanuel Macron sale nei sondaggi, a sei giorni dal ballottaggio per l’Eliseo. Il candidato di En Marche avrebbe il 61% delle preferenze, contro il 39% di Marine Le Pen del Front National. Questo l’esito dell’ultimo sondaggio condotto da Opinion Way per Les Echo e Radio Classique in vista del ballottaggio. Macron otterrebbe l’1% in più rispetto al sondaggio condotto venerdì scorso, mentre Le Pen l’1% in meno.

Secondo il sondaggio di Index Research, oltre il 36% degli intervistati crede che “per avere i numeri necessari a governare” l’M5S scendera’ a patti con altri partiti e aprira’ a possibili alleanze. Il 58,5 invece ritiene che questo non sia possibile”. L’istituto di ricerca diretto da Natascia Turato ha sondato l’opinione degli italiani sul primo partito italiano. Secondo il 61,6% degli intervistati il M5S non sarebbe pronto per governare, il 33,8% invece ritiene che sarebbe capace di guidare il Paese, solo il 4,6% non sa o non vuole rispondere. Alla domanda “Secondo lei il modo in cui fa politica il M5S rappresenta un rischio per la democrazia?”, il 68,6% risponde negativamente. Eppure quasi 7 italiani su 10 ritengono che “il M5S non sia regolato democraticamente al suo interno”.L’M5S oltrepassa la barriera del 31%, Pd stabile, sotto la soglia del 4% la nuova formazione degli scissionisti. Alla domanda “Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche, lei per quale partito avrebbe piu’ probabilmente votato?” Il 31,1% degli intervistati ha indicato il Movimento 5Stelle, che cresce ancora dello 0,1% rispetto alla scorsa settimana. Il Pd rimane sostanzialmente stabile al 25,5%. Passetto indietro dello 0.1% per la nuova formazione di sinistra, Democratici e progressisti che scende sotto la soglia del 4% e si attestano al 3,9%.

Valle D’Aosta, Basilicata e Trentino Alto Adige si guadagnano il podio delle regioni italiane che piu’ di tutte dimostrano attenzione nei confronti dei giovani e delle donne nella formazione dei processi decisionali interni e del livello di partecipazione elettorale e politica dei cittadini. Sul versante opposto, i sistemi ‘piu’ chiusi’ risultano caratterizzanti la realta’ politica e istituzionale in Liguria, Campania e Piemonte. E’ quanto emerge dall’Aspo, l’indice di Apertura del sistema politico delle regioni italiane, uno studio realizzato dall’Istituto Demoskopika. Quatto gli indicatori osservati per ciascuna realta’ regionale: la partecipazione elettorale e politica dei cittadini, la presenza delle donne e dei giovani negli enti locali. Da una analisi complessiva e comparata dei risultati rilevati nelle diverse realta’ territoriali, emerge inoltre, che il sistema della rappresentanza sia ancora poco “femminile”: poco meno di 38 mila, ancora, le donne presenti nelle istituzioni locali (Regioni e Comuni) pari a circa il 30% del dato complessivo italiano. Deludente, infine, anche la presenza dei decisori politici under 40 negli enti locali osservati sul totale degli amministratori attualmente in carica: appena 3 su 10 pari complessivamente a circa 39mila policy makers istituzionali.

Il Movimento 5 Stelle si conferma primo partito italiano, nelle intenzioni di voto dell’Istituto Ixe’ fatte per Agora’ (RaiTre). Il partito fondato da Beppe Grillo e’ al 27,5%, pressoche’ stabile rispetto alla scorsa settimana (-0,1%). In calo il Pd, che scende dal 27% al 26,5%. La Lega Nord si attesta al 12,7%, Forza Italia al 12,4%. In crescita il Movimento Democratico e Progressista, che raggiunge il 4,2%, staccando di oltre 1 punto Sinistra Italiana (2,9%).