“Il senatore Antonio D’Alì, ieri, un minuto dopo la presentazione delle liste ha avuto notificata una proposta della procura di Palermo per un soggiorno obbligato. L’udienza si terrà a luglio. E’ del tutto evidente che non siamo di fronte alla classica giustizia ad orologeria telecomandata normale, ma addirittura in tempo reale”. A dirlo è il deputato regionale del Psi Nino Oddo esprimendo la sua solidarietà “per una iniziativa che, per le modalità, ritengo oltraggiosa delle minime regole democratiche di una società civile quale si picca di essere l’Italia”. D’Alì, ricevuta la richiesta di soggiorno dalla Dda, ha deciso di sospendere la campagna elettorale per la carica di sindaco di Trapani. “Il mio essere socialista mi porta ad essere un garantista a tutto tondo e per tutte le stagioni – sottolinea Oddo – ma in questo caso, mi sento di dire che le modalità temporali mettono addirittura in secondo piano gli aspetti giuridici. E mi fa meditare, sotto una luce nuova, la fiction col commissario Maltese girata a Trapani e trasmessa in questi giorni dalla Rai in cui gli autori dipingono un connubio fra alcuni magistrati e ambienti politici e dove i colpevoli sono proprio coloro che sembravano al di sopra di ogni sospetto”.





