Falcone: Furlan, mafia si annida nella poverta’

“Giovanni Falcone e Paolo Borsellino avevano cercato di combattere la mafia con grandi capacita’ investigative, individuando responsabilita’, connivenze e connessioni, anche dentro lo Stato”. E’ quanto sottolinea la segretaria generale della Cisl, Annanaria Furlan, in un editoriale pubblicato oggi sul Giornale di Sicilia a 25 anni dalla strage di Capaci, come riporta una nota. “La mafia e’ composta da uomini che si possono sconfiggere, purche’ lo si voglia’, diceva Giovanni Falcone. Ed oggi quelle sue parole profetiche rimangono attuali, in una Italia dove la presenza e le infiltrazioni di mafia, ‘ndrangheta e camorra sono forse ancora piu’ forti del passato ed anzi si sono estese in tutte le aree del paese, nelle attivita’ economiche, negli appalti pubblici, nel gioco d’azzardo, nella gestione dei rifiuti, nello sfruttamento dell’immigrazione clandestina e persino nell’utilizzo delle risorse pubbliche per l’accoglienza dei profughi”. La leader della Cisl ricorda che un mese dopo la strage di Capaci fu il mondo del lavoro a scendere in campo per sollecitare una risposta unitaria ed attiva di tutto il paese, senza distinzioni, di fronte all’attacco portato al cuore delle istituzioni democratiche dalla mafia.

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