“I dati sulla poverta’ contengono gia’ le soluzioni per sconfiggerla e che l’Ugl indica da anni: una vera politica dei redditi, politiche attive del lavoro e una rivoluzione del sistema fiscale con l’introduzione del quoziente familiare”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, alla luce delle rilevazioni odierne dell’Istat, sottolineando “l’evidente e bruciante sconfitta delle politiche portate avanti fino ad oggi sia dall’Europa sia dai governi nazionali”. Per Capone “e’ paradossale per un paese civile che, nelle famiglie in cui la persona di riferimento e’ un operaio, l’incidenza della poverta’ assoluta risulti doppia (12,6%) rispetto a quella delle famiglie nel complesso (6,3%), superiore addirittura a quelle in cui la persona di riferimento si e’ ritirata dal lavoro (3,7%). A cio’ si risponde con una seria politica dei redditi, falcidiati da anni di miope lotta alla crescita dell’inflazione attraverso la moderazione salariale, tant’e’ che oggi combattiamo la deflazione, e con contratti di lavoro rinnovati alla scadenza purche’ non siano rinnovi a perdere. Servono anche investimenti nelle politiche attive del lavoro e nella politica industriale”.





