“Alla costruzione di Auschwitz non si arrivo’ per caso. Esso fu il frutto perverso ma del tutto coerente di teorie razziste e dell’antisemitismo”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella durante la cerimonia al Quirinale per la celebrazione del Giorno della Memoria. “Questi fenomeni erano gia’ tristemente presenti nella storia d’Europa – ha detto il capo dello Stato – ma mai, prima dell’avvento di Hitler al potere, avevano assunto dimensioni cosi’ vaste e drammatiche”. Ed ha continuato: “La giornata della Memoria, allora, non ci impone soltanto di ricordare, doverosamente, le tante vittime innocenti di una stagione lugubre e nefasta . Ma impegna a contrastare, oggi, ogni seme e ogni accenno di derive che ne provochino l’oblio o addirittura ne facciano temere la ripetizione. Auschwitz, oggi, e’ diventato un monumento contro l’orrore nazista. Ma e’, e deve essere, anche la testimonianza, presente e consapevole, di quali sciagure sia capace di compiere l’uomo quando abbandona la strada della convivenza e della solidarieta’ e imbocca la strada dell’odio”. Il presidente ha voluto ricordare anche i soldati italiani. “Nel Giorno della Memoria ricordiamo anche i 650.000 militari italiani deportati nei campi tedeschi, perche’ dopo l’8 settembre si rifiutarono di servire Hitler”.





