“Ci sono le prove dei contatti tra gli scafisti e i soccorritori delle Ong. E’ una certezza, e non lo dicono solo Salvini e la Lega tutta ma un procuratore della Repubblica. E di fronte a una delle più grandi emergenze degli ultimi decenni che il nostro Paese sta affrontando, è imbarazzante vedere che un magistrato debba tirare le orecchie alla classe dirigente che ci governa, inchiodandola alle proprie responsabilità politiche”. Così il deputato Alessandro Pagano della Lega-Noi con Salvini. Ci sono molte navi battenti bandiera tedesca, norvegese e maltese sulle quali c’è un’ampia zona grigia. Oggi leggiamo che tutti si interrogano, pure i finti tonti Renzi e Grillo, politici e giornalisti in passato appiattiti sulle politiche delle porte aperte, sul perché sono lì queste Ong, chi li finanzia, quali contatti hanno con i trafficanti di essere umani. Dietro queste organizzazioni pseudo umanitarie e massoniche, il nome del miliardario americano Soros riecheggia sempre di più. Ma al di là degli aspetti prettamente giudiziari – si chiede Pagano – cosa aspetta il governo Gentiloni a intervenire? L’appello non tanto velato del pm Zuccaro a fare presto, considerato l’arrivo di almeno 300 mila nuovi clandestini nel 2017, va raccolto immediatamente. Cosa aspetta Gentiloni a parlarne con la Merkel? Il commissario Ue Mogherini che fa, prende le difese delle Ong insieme alla Boldrini? Perché non chiediamo spiegazioni agli ambasciatori dei paesi interessati? Gentiloni ponga il tema su ruolo ambiguo delle Ong all’ordine del giorno del prossimo G7 a Taormina. Se il governo a guida Pd non batte un colpo sul piano politico avremo l’ulteriore conferma della loro complicità all’invasione di clandestini. Del resto – conclude Pagano – andrebbe chiarito bene qual è in merito l’indirizzo politico del nostro Ministero dei Trasporti”.




