Mattarella ‘astensionismo é sintomo democrazia malata’

L’antipolitica è un virus da battere. Mentre la campagna elettorale entra nel vivo, in un’intervista esclusiva al settimanale Famiglia Cristiana, domani in edicola, il presidente della Repubblica ribadisce le regole del gioco e indica un orizzonte di principi condivisi: la Costituzione (70 anni ben portati di valori, diritti e doveri), più l’Europa, alla quale i Paesi membri devono garantire un supplemento d’anima. Sergio Mattarella ragiona di astensionismo. “Non ho mai condiviso l’osservazione che, in fondo, va bene così perché molte democrazie sono caratterizzate da basse affluenze al voto”, ha sottolineato il presidente. “L’Italia ha una tradizione di ampia partecipazione. Una sua forte diminuzione costituirebbe il sintomo di un indebolimento della fiducia nelle istituzioni comuni e quindi uno stato di salute meno florido della democrazia”. Il Capo dello Stato ha puntato al cuore del disimpegno e della disaffezione alla politica. “Non si può configurare una contrapposizione tra istituzioni mal frequentate e una mitizzata ideale società civile: sappiamo che non è così”, ha puntualizzato Mattarella. “Anche i cittadini devono essere disponibili a un dialogo, a sollecitazioni costruttive, al desiderio-dovere di comprendere, ed eventualmente criticare scelte politiche prima di giudicarle sommariamente”.

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