Renzi sul doposisma ‘questo é il momento delle lacrime, della preghiera e del rispetto’

“Questo è il momento delle lacrime, della preghiera, del rispetto”, sottolinea, dicendosi orgoglioso dei centinaia di soccorritori che operano sin dalla notte e che, ad Amatrice, incontra nel palazzetto dello sport adibito a centrale operativa d’emergenza. Da domani, invece, si potrà cominciare a parlare del post-sisma, aggiunge Renzi promettendo una ricostruzione “che permetta agli abitanti di ripartire, di vivere questi borghi così belli”. E’ “una sfida di credibilità e onore”, rimarca Renzi facendo intendere la volontà di non seguire l’esempio delle New Town aquilane. Esempio che, da Arquata del Tronto, la presidente della Camera Laura Boldrini boccia nettamente: “La filosofia delle New Town porta tante disfunzioni”. Domani, invece, sarà il giorno dei primi provvedimenti. Il Mef si sta muovendo per varare un decreto emergenze che sospenda i versamenti tributari e contributivi per i terremotati. Il decreto fu già messo in campo per il sisma dell’Emilia e, fanno sapere da via XX Settembre, necessita dell’individuazione dei Comuni per cui è in vigore lo stato di emergenza. Decisione che, domani, il Cdm prenderà. C’è poi la questione dei fondi per la “lunga” gestione dell’emergenza. Di certo sarà coinvolta l’Ue e il Fondo di Solidarietà che Bruxelles attiva entro 12 settimane dal disastro e che è diretto alle operazioni di emergenza: dal ripristino delle infrastrutture all’assistenza agli sfollati. Ma per la partita della ricostruzione al governo serviranno diverse, e ulteriori, centinaia di milioni.

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