Le Figaro ‘dubbi su affidabilità sondaggi dopo vittoria Trump’

Brutte notizie per i sondaggisti, alle prese con vistosi errori nella valutazione di previsioni politico-elettorali. L’efficacia dei sondaggi pre-elettorali anche in Francia occupa un posto tutt’altro che secondario: lo scrive il quotidiano conservatore francese “Le Figaro” in una analisi dedicata al ruolo che gli istituti di opinione hanno ed avranno nella lunga stagione elettorale che iniziera’ il 20 novembre prossimo con il primo turno delle primarie del centro-destra e che concludera’ con le presidenziali della primavera 2017. Diversi sondaggisti sentiti dal giornale spiegano di voler effettuare una profonda revisione dei loro metodi di indagine e mettono le mani avanti rifiutando di fare previsioni certe fino all’ultimo momento utile. Cio’ che tutti loro temono, secondo il “Figaro” e’ innanzitutto il divario tra gli elettori che affermano che si recheranno a votare e la effettiva affluenza alle urne. Questa discrepanza apre poi il discorso su quello che sembra essere stato il principale comportamento degli elettori ad aver disorientato i sondaggi: il voto “nascosto”; il fatto cioe’ che negli Stati Uniti, come in precedenza per il referendum sulla Brexit nel Regno Unito, milioni di persone si siano sottratte alle rilevazioni oppure abbiano dichiarato una scelta politica diversa da quella che poi hanno effettivamente espresso nel segreto dell’urna. Per quel che riguarda lo scenario francese, in particolare, molti temono che tale comportamento potrebbe favorire il Front national di Marine Le Pen; ma su questo non c’e’ consenso tra gli esperti: diversi tra i sondaggisti sentiti dal “Figaro” ricordano infatti come questo comportamento sia il corollario di un voto di protesta che negli Stati Uniti ed in Gran Bretagna si e’ manifestato con forza per la prima volta solo quest’anno, mentre in Francia esiste e si esprime ormai da una trentina di anni.

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