10notizie

Per sostenere le iniziative contro il femminicidio che si stanno sviluppando sui social, oggi Laura Boldrini ha esposto un drappo rosso dalla finestra del suo ufficio a Montecitorio. Il presidente della Camera ha spiegato il motivo della sua azione, con tanto di video sulla sua pagina Facebook, sostenendo di aderire all’appello lanciato da un gruppo di donne che in rete invitava tutti ad esporre una stoffa di colore rosso, a simboleggiare il sangue delle vittime. Il presidente della Camera non è nuovo ad iniziative eclatanti del genere ed è stato sovente criticato da più parti per il carattere poco istituzionale delle medesime.

A Parigi si lavora per mettere in sicurezza il museo del Louvre dopo che la piena della Senna ha raggiunto i 6 metri. Gli esperti attendono nel pomeriggio un picco massimo di 6,50 metri, anche se si tratterebbe di un livello inferiore rispetto agli 8,62 metri raggiunti nel 1910. Centinaia di abitanti intanto sono stati evacuati in alcuni comuni dell’Ile-de-France. “La Francia teme la possibilità di altre vittime dalla piena della Senna e dall’ondata di maltempo che ha colpito il paese”, ha detto Ségolène Royal, ministro dell’Ambiente. Resta comunque l’allarme in Francia, dopo l’alluvione dei giorni scorsi, anche se i servizi metereologici hanno abbassato il livello di allerta da rosso ad arancione per il maltempo e per le inondazioni. Altre istituzioni culturali sono state chiuse.

I leader europei starebbero preparando un contropiano per fronteggiare l’operazione Brexit, ovvero l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea che potrebbe verificarsi con il referendum del 23 giugno. “La Banca centrale europea è pronta a qualsiasi risultato”, ha annunciato il presidente, Mario Draghi, che ha confermato nuovi aiuti all’economia. Emergenza finanziaria, integrazione dei popoli, politica, sarebbero i punti cardine della discussione, per dare una risposta alle conseguenze dell’addio dei sudditi di sua Maestà e per evitare che altri Paesi, preoccupati dalla crisi in più settori, siano tentati di abbandonare il Vecchio Continente. Guardando ai sondaggi, sembra che nel Regno Unito ci sia una voglia di uscita. Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse): “l’Italia perderebbe l’1% del Pil”.

E’ stato ritrovato vivo e in buone condizioni, dopo sei giorni, Yamato Tanooka, il bimbo giapponese di sette anni, abbandonato dai genitori nel bosco per punizione, dopo che aveva lanciato pietre ad auto e persone. I genitori erano andati a riprenderlo e non lo avevano più visto. Il piccolo è stato ritrovato a 7 Km dal luogo in cui era stato lasciato, nel Comune di Shikabe, isola di Hokkaido, da una squadra di soccorso che lo stava cercando. Si era rifugiato in un’area di esercitazioni per l’esercito. Il padre ha chiesto pubblicamente scusa al bimbo, che è stato condotto nell’ospedale locale per i controlli.

Botta e risposta tra il premier Renzi e il vicepresidente della Camera e leader pentastellato, Luigi Di Maio “Il Presidente del Consiglio parla sempre del Movimento 5 Stelle, e’ ossessionato da noi. Lui dice che nei comuni che governiamo noi ci sono problemi, é vero. Ma sono comuni che abbiamo ereditato dalle amministrazioni disastrose del Partito democratico. Noi non ci perdiamo d’animo e stiamo risanando i bilanci dei nostri comuni. Mi spiace che Renzi sia ossessionato dalla parola “onesta’, ma non e’ colpa nostra se il suo partito e’ quello di Mafia capitale, di trivellopoli, dello scandalo banche”. Questa la risposta del grillino Di Maio a Renzi che cosi aveva parlato di loro “ci sentiamo dire onestà da gente che governa in 17 comuni su ottomila e ha casini nella metà di questi. Dicono onestà, ma iniziassero a fare trasparenza, iniziassero a mettere fuori i bilanci e dire che il simbolo non appartiene al nipote del fondatore”.

Leo Messi sul banco degli imputati per frode fiscale. “Firmavo contratti perché mi fidavo di mio padre e mai pensavo che mi avrebbe ingannato”: così il calciatore, in tribunale a Barcellona,  rispondendo al giudice che lo ha sentito come testimone nel processo a suo carico. “Non mi sono mai interessato a questi problemi – ha aggiunto – quindi non sapevo che stavo infrangendo la legge”. E’  accusato di presunta evasione fiscale e la procura spagnola ha già chiesto per lui 22 mesi e mezzo di reclusione. La difesa di Messi ha scelto come strategia difensiva quella della totale estraneità alla gestione dei milioni di euro da parte del giocatore.

Primi risultati utili per capire la vera causa di morte della star. Prince è morto per una overdose di «oppiacei», ovvero di farmaci antidolorifici. In particolare, l’artista fu trovato morto nell’ascensore della sua abitazione a Minneapolis lo scorso 21 aprile, avrebbe assunto Fentanyl. Secondo il medico legale, Prince ha preso il farmaco di sua iniziativa anche se non è ben chiaro in che data. Il Fentanyl è un oppiaceo sintetico 50 volte più potente dell’eroina e, secondo gli ultimi dati forniti dagli esperti, è responsabile del recente aumento nel paese di morti per overdose.
Sulla morte del cantante è in corso un’inchiesta per capire se le cause della morte siano da ascrivere all’uso di stupefacenti oppure a un eccesso di farmaci prescritti da un medico. La morte di Prince, lo scorso 21 aprile, è avvenuta solo una settimana dopo che il musicista 57enne era stato ricoverato d’urgenza in un ospedale dell’Illinois. Era di ritorno da un concerto ad Atlanta, in Georgia, e si era sentito male a bordo del suo aereo privato. Le sue condizioni erano apparse subito gravi al punto che il pilota era stato costretto ad un atterraggio di emergenza. I medici gli avevano fatto subito una iniezione di Narcan, un farmaco che serve a salvare la vita in caso di sospetta overdose da oppiacei.

Ormai é una costante: le visite di Salvini in molte città del Paese sono motivo di raduno per i suoi contestatori, ansiosi di manifestargli il dissenso piu’ violento. Le sue provocazioni, del resto, non mancano mai e anche stavolta a Bologna, l’esito era fin troppo prevedibile.
Una prima carica delle forze dell’ordine c’è stata in Piazza Maggiore, dove un gruppo di contestatori dei collettivi è riuscito a raggrupparsi per contestare il leader della Lega Nord, Matteo Salvini. Quando si sono avvicinati ai blindati della Polizia è partita una carica che li ha allontanati. Ci sono stati anche lanci di oggetti, sia dalle fila dei collettivi, sia da quelle dei sostenitori della Lega, divisi da un cordone di camionette. Dopo la carica dei poliziotti ci sono stati lanciati dei petardi e alcuni manifestanti sono stati fermati. Salvini alza il tiro “Quando avremo finito con le ruspe coi campi rom, cominceremo coi centri sociali”. Il leader della Lega Nord, per si è presentato in piazza imbavagliato e con uno striscione, tenuto insieme alla candidata leghista Lucia Borgonzoni, con scritto “liberiamo Bologna”. “Sono 50 sfigati che dovrebbero essere rieducati con le buone maniere come facevano i loro amichetti in Unione Sovietica – ha detto – la cosa indegna è l’atteggiamento del sindaco Virginio Merola, imbarazzante, vogliamo mandarlo a casa. La provocazione non è che alcuni bolognesi vogliano andare in piazza Verdi, ma che Merola tolleri e coccoli queste persone”. E ancora ‘l’impegno dei sindaci della Lega è avere in Italia immigrazione zero, al contrario di quello che ha detto ieri il segretario generale dei vescovi italiani, non c’è più spazio per nessuno, a casa tutti quanti”.

Il leader di Forza Italia dà la propria disponibilità per la costituzione di un governo nazionale, di fronte all’emergenza costituita dal cambio della legge elettorale. E’ per questo che FI, in caso di vittoria del No al referendum costituzionale di ottobre, darebbe i propri voti in Parlamento, anche insieme a quelli del Pd, per dar vita “ad un governo di unità nazionale”. Il premier ha già annunciato che in caso di vittoria del no al referendum, si farebbe da parte, e lo scenario piu’ probabile, di fronte a questa eventualità, sarebbe quello di un governo che porti a termine la legislatura, e che si incarichi di dare al Paese una legge elettorale. E’ ormai pacifico per tutti che le imminenti elezioni amministrative – al di là del risultato generale e contrariamente a quanto é sempre avvenuto nel Paese – non avranno una valenza politica tale da creare ripercussioni sul governo, non fosse altro che per il fatto che la consultazione referendaria ha assunto già questa funzione.

“Che vada a giocare con la nazionale del suo paese se non e’ felice”. Cosi Marion Le Pen, esponente del Front National francese. La vice-presidente del partito di estrema destra, si rivolge cosi’ a Karim Benzema, attaccante del Real Madrid, convinto che la causa della sua esclusione dalla nazionale siano “le pressioni di una parte razzista della Francia”. La Le Pen non ci sta ‘Benzema ha dichiarato che l’Algeria e’ il suo paese, e che la Francia e’ solo il luogo dove fa sport: vada allora a giocare per il suo paese se non e’ felice”. Le dichiarazioni di Benzema e la replica di Marion Le Pen hanno scatenato tante polemiche e reazioni nella politica francese, destinate a non concludersi nel breve periodo.