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Parole dure quelle pronunciate da Stefano Fassina, ex Pd, contro il premier. “E’ fantastico che Renzi cavalchi l’antipolitica. E’ uno che ha vissuto di politica, ha avuto credito dalla politica e non ha mai lavorato in vita sua, a 14 anni si e’ fatto assumere dall’azienda del padre facendo pagare i contributi alla Provincia di Firenze e cavalca l’antipolitica. Finche’ lo fa Grillo ha un senso, anche se non lo condivido, ma che lo faccia uno che ha sempre campato di politica e’ davvero inaccettabile e mi dispiace che sia nel partito dove sono stato io per tanto tempo, perche’ con quell’approccio li’ vince la destra, e questo deve essere chiaro”. Così il candidato sindaco di Roma di Si-Sel, Stefano Fassina. “C’e’ un popolo di sinistra che non vota piu’ Pd e non lo voterebbe neanche se io tornassi nel partito e mi genuflettessi a Renzi. Un pezzo di popolo che non si riconosce piu’ nel Pd di Marchionne, delle trivelle, di questa revisione costituzionale. E’ un’illusione, quel popolo li’ o non va a votare oppure vota qualcun altro. Noi rispondiamo a una domanda che esiste, non a una domanda che creiamo noi: chi pensa questo si illude”.

Giovanni Trapattoni non commentera’ piu’ le partite della nazionale di calcio agli Europei. Al suo posto Zenga. “Sono in vacanza, pensavo di andare agli Europei, ma non è andata così quindi li seguirò alla televisione. Le mie osservazioni sono diverse rispetto a quelle del telespettatore, sono un uomo di calcio, non maleducato, ma magari durante la telecronaca mi lascio andare. Non ho mai bestemmiato, ma poi si sa che c’è sempre qualche solone”. Così Giovanni Trapattoni, commentando la fine della sua esperienza come commentatore televisivo Rai ai microfoni di Radio Crc. L’ex ct della Nazionale è stato sostituito da Walter Zenga come seconda voce delle telecronache delle partite degli azzurri. “Ho i capelli grigi e quindi un po’ di esperienza e in Italia non mi stupisce più nulla. Sono sempre stato rispettoso, ma poi c’è chi guarda la pagliuzza. Ho avuto qualche richiesta nel continente africano, penso di essere abbastanza lucido per poter scegliere serenamente”.

“Il governo Renzi e il governatore di Bankitalia Visco provano a non parlare del sistema bancario italiano, e quando trattano l’argomento lo fanno in modo opaco e fumoso. La realta’ e’ che la crisi delle nostre banche e’, anche secondo molti osservatori terzi, ben piu’ grave di quanto non vogliano farci credere”. Così su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Il Fondo Atlante, messo in piedi in fretta e furia per evitare il peggio, ha messo solo alcune raffazzonate toppe comprando un po’ di tempo, ma il problema e’ stato solo rimandato e per alcuni istituti di credito potrebbe ripresentarsi prima di quanto pensiamo. Il governo, invece di rinviare il rinviabile, dovrebbe intervenire con decisione e determinazione, evitando palliativi che lasciano il tempo che trovano. Serve uno scossone al Paese, una presa d’atto e di responsabilita’ da parte di Renzi e da parte di Padoan. Dicano agli italiani il reale stato dell’arte. Scappare non serve a nessuno, tantomeno a loro”.

Coldiretti, consumatori vogliono sicurezza qualita’ prodotto – “Un risultato storico per allevatori e consumatori, che nella meta’ dei casi sono disposti a pagare il vero Made in Italy alimentare fino al 20% in piu'”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare il via libera all’obbligo di indicare in etichetta la provenienza del latte e derivati annunciato dal premier Matteo Renzi e dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina in occasione della Giornata nazionale del latte a Milano, in vista del Milk World Day celebrato dalla Fao in tutto il mondo. “Ma c’e’ addirittura un 12% – osserva Moncalvo – che e’ pronto a spendere ancora di piu’ pur di avere la garanzia dell’origine nazionale”. “Un risultato che risponde alle esigenze di trasparenza degli italiani che, secondo la consultazione pubblica online del Ministero dell’agricoltura, in piu’ di 9 casi su 10 considerano molto importante che l’etichetta riporti il Paese d’origine del latte fresco (95%) e dei prodotti lattiero-caseari quali yogurt e formaggi (90,84%), mentre per oltre il 76% lo e’ per il latte a lunga conservazione”. “Un risultato che – continua Moncalvo – arriva a undici anni esatti dall’introduzione dell’obbligo di indicare l’origine per il latte fresco, fortemente voluto dalla Coldiretti anche per sostenere i consumi di un alimento fondamentale nella dieta degli italiani. Con l’etichettatura di origine si dice finalmente basta all’inganno del falso Made in Italy. Tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri, mentre la meta’ delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero”. Un milione e 700 mila mucche da latte presenti in Italia “possono finalmente mettere la firma sulla propria produzione di latte, formaggi e yogurt che – osserva Coldiretti – e’ garantita a livelli di sicurezza e qualita’ superiore grazie al sistema di controlli realizzato dalla rete di veterinari piu’ estesa d’Europa”.

 

I pm hanno chiesto una condanna a nove anni per Formigoni, accusato di aver stanziato fondi pubblici per finanziare due strutture ospedaliere convenzionate, la fondazione Maugeri e l’ospedale San Raffaele. In cambio, l’ex governatore, avrebbe ricevuto per dieci anni tangenti per un totale di quasi 70 milioni di euro. Tra le ‘utilità’ avute, anche vacanze ai Caraibi, viaggi aerei, “l’uso esclusivo” di uno yacht, un forte sconto per l’acquisto di una villa in Sardegna e fondi per finanziare la campagna elettorale. “L’accusa non sta in piedi, perché avrei dovuto avere capacità diaboliche o essere tutti insieme Maradona, Pelè, Messi e Ronaldo per ottenere risultati cosi straordinari”, si è difeso Formigoni parlando con i giornalisti al Palazzo di Giustizia di Milano. E ancora ‘
I pm hanno parlato di 4 milioni e mezzo per le tre barche di Dacco’ (Pierangelo, l’imprenditore suo coimputato) su cui sono stato ospite, con le figlie, gli amici e i fidanzati delle figlie, per una decina di giorni ad agosto, ogni anno, a partire dal 2007. Siccome sono stato ospite per alcuni giorni allora questo viene messo in conto a Formigoni. Ma se io porto in giro la Pm Laura Pedio in Ferrari, alla fine lei non dice che la Ferrari e’ sua. Invece dopo le vacanze, per l’accusa, le barche sono diventate mie”.

Sono 70 anni che l’Italia ha scelto di essere una Repubblica. Settant’anni in cui il Paese si è evoluto e trasformato, passando dalle macerie postbelliche alle sfide dell’economia globale, attraverso una storia che ha avuto anche momenti critici ma che è stata segnata dal progresso sociale e civile . Settant’anni raccontati giorno per giorno dai reporter dell’Ansa, sempre presenti sui fatti in Italia e nel mondo.
La mostra è’ stata inaugurata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ad illustrare le immagini dell’ANSA al capo dello stato, il direttore Luigi Contu.
Gli scatti di quei giorni ci ricordano, che i protagonisti di quella scelta furono i cittadini italiani. Furono loro a decidere, nel referendum del 2 giugno del 1946, se il Paese dovesse avere al vertice la monarchia di casa Savoia o se dovesse invece diventare una democrazia matura, in cui il potere politico trae la sua legittimità dal popolo. Fu quello il primo atto di una democrazia che ritrovava se stessa, dopo la buia parentesi del fascismo .
Le fotografie in bianco e nero scattate in quella primavera di settanta anni fa restituiscono il clima di passione e di speranza che, al di là delle divisioni tra sostenitori della repubblica e della monarchia , animava tutto il popolo italiano. Tutti erano consapevoli che era in gioco la qualità della democrazia italiana. Ma la campagna elettorale e le votazioni si svolsero pacificamente (qualche incidente scoppiò solo nell’imminenza della partenza del re). Fu una festa della democrazia, arricchita dal voto delle donne, che per la prima volta in Italia venivano chiamate alle urne in una consultazione nazionale.
La mostra è suddivisa in quattro sezioni cronologiche: La campagna elettorale, Il voto del 2 giugno, La proclamazione del voto, La Costituente e de Nicola, Quei giorni in edicola.

Resi noti i risultati del lavoro della commissione guidata da Rosy Bindi che così commenta ‘Esito incoraggiante”.
Sono 14 gli impresentabili secondo la Commissione Antimafia che ha realizzato uno studio accurato su liste e candidature in vista delle elezioni del prossimo 5 giugno. Solo in un caso si tratta di un candidato a Roma, ha spiegato la presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi la quale ha spiegato che a Roma sono stati esaminati i candidati al Consiglio Comunale e quelli candidati per il Municipio VI. “La situazione è complessivamente incoraggiante – ha detto Bindi – anche se alcuni dati sono preoccupanti”. La commissione ha anche segnalato che uno dei candidati sindaci a Roma, quello di Casapound, Stefano Di Stefano nel 2013 era stato arrestato in flagrante per furto aggravvato per aver portato via in un blitz la bandiera dell’Ue dal palazzo dell’Unione Europea a Roma.
Sono tutti nelle liste civiche i 14 nomi di candidati ‘impresentabili’ secondo il lavoro reso noto oggi dalla commissione Antimafia. Rosy Bindi: “Se si vuole combattere la mafia non ci si può nascondere, bisogna metterci la faccia”. E ancora ‘Che le liste civiche fatte nel modo che abbiamo visto siano un varco per le mafie è indubbio’
Ecco i 14 candidati segnalati dall’Antimafia per le Comunali del 5 giugno. 7 a Battipaglia: Carmine Fasano, Daniela Minniti, Lucio Carrara, Francesco Procida, Bartolomeo D’Apuzzo, Demetrio Landi e Giuseppe Del Percio. 5 a Roma: 4 nel sesto municipio: Antonio Carone, Domenico Schioppa, Antonio Giugliano e Fernando Vendetti; un unico impresentabile nel consiglio comunale, Mattia Marchetti. 2 in Calabria: a Scalea Carmelo Bagnato; a San Sostene Alessandro Codispoti.

Confermata la condanna a 16 anni di reclusione per il naufragio della Concordia a Francesco Schettino, l’ex comandante della nave. Lo ha deciso la corte d’appello di Firenze. La difesa ha provato a evidenziare anche la conseguenza sull’incidente dell’errore del timoniere indonesiano, Jacob Rusli Bin. Nella sua requisitoria l’accusa ha mantenuto la sua linea ferma contro Schettino, ha insistito sul disonore per la marina italiana riguardo all’abbandono della nave mentre c’erano ancora persone a bordo da sbarcare, ha ribadito che non ci sono state parole di scusa o di “pentimento”. Il pg Giancarlo Ferrucci, chiedendo i 27 anni di condanna, ha riproposto l’aggravante della ‘colpa cosciente’. Il pm Alessandro Leopizzi di Grosseto, confermando la propria impostazione, ha affermato che “la colpa fu anche di altri” sulla nave, ricordando che, in effetti, “patteggiarono”: ma questo, ha precisato ‘non cancella le colpe di Schettino”.

Con l’approssimarsi del referendum costituzionale, si riscaldano gli animi sulle presenze in tv dei sostenitori del si e del no. Cio’ avviene perche’ si ritiene decisivo il ruolo della televisione per convincere gli indecisi.
“Dagli attuali dirigenti del Partito Democratico, ogni giorno arriva una sorpresa – commenta Nicola Fratoianni, di Sel. ‘Quella di oggi e’ davvero sorprendente. Il Pd si lamenta con i vertici della trasmissione tv Ballaro’ denunciando addirittura una censura. Insomma, quelli che occupano tutti gli spazi televisivi riescono anche a lamentarsi”. Nicola Fratoianni, dell’esecutivo nazionale di Sinistra Italiana e componente della Commissione parlamentare di Vigilanza non ci sta: “La verita’ e’ che la loro trasmissione preferita e’ quella dove il dibattito e’ un monologo buono per la loro propaganda senza contraddittorio. Lo diciamo con tanta piu’ forza proprio noi di Sinistra Italiana che spesso siamo del tutto esclusi da molte trasmissioni tv”.

Queste le scelte del ct Conte. Non ci sono grosse sorprese, ad eccezione di Joeginho. Sorprese Meret e Rugani. Dopo la prova non convincente con la Scozia, la nazionale parte con molte incertezze e un gioco non ancora ben collaudato.
Questa la lista degli azzurri: Buffon, De Sciglio, Chiellini, Darmian, Ogbonna, Candreva, Zaza, Florenzi, Pelle’, Motta, Immobile, Sirigu, Marchetti, Sturaro, Barzagli, De Rossi, Eder, Parolo, Bonucci, Insigne, Bernardeschi, El Shaarawy, Giaccherini. Aggregati: Benassi, Meret, Rugani, Zappacosta.