Cose di Sicilia

La Sicilia oggi è stata protagonista con i suoi prodotti agroalimentari alla prima giornata inaugurale del Macfrut di Rimini, uno degli eventi internazionali più importanti sull’ortofrutta. Per l’occasione la regione ha mostrato il suo biglietto da visita schierando le sue eccellenze con 14 aziende in uno stand da 250 mq.
Accanto al ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina, presente per inaugurare la 33sima edizione di Macfrut, l’assessore  all’agricoltura della Regione siciliana Antonello Cracolici. Dopo il tagli del nastro le autorità si sono spostate al padiglione Sicilia per un brindisi con del succo di fico d’India.
Al Macfrut la Regione siciliana mette in vetrina l’uva Italia Igp di Mazzarrone e Canicattì, il fico d’India Igp di San Cono e dell’Etna, l’arancia rossa Igp oltre a diverse tipologie agrumi, pesche ed altri prodotti simbolo dell’agricoltura siciliana. Tra i prodotti da orto, il pomodorino Igp di Pachino, affiancato da altre varietà di pomodoro, basilico e prodotti trasformati, come sughi, conserve e succhi.
“Con un valore di produzione pari a 3,1 miliardi di euro e un volume di crescita del 43% negli ultimi otto anni che ha registrato valori positivi anche nell’ultimo anno, la Sicilia è  la prima regione in Italia per produzione agricola complessiva – ha dichiarato l’assessore Cracolici – I dati positivi della nostra produzione agroalimentare dimostrano che l’agricoltura rappresenta sempre di più un asset strategico della nostra economia. Al Macfrut stiamo dando spazio alle nostre eccellenze, come il biologico, che ci vede al primo posto in Europa per estensione di coltivazione. I nostri punti di forza sono prodotto e territorio. La Sicilia rappresenta anche una storia e una tradizione millenaria che rivive nelle nostre eccellenze. Siamo la terra dei sapori e della bellezza. Il made in Sicily diventa sempre di più sinonimo di qualità e sicurezza alimentare.  E’ questo il patrimonio che la Regione siciliana offre ai 1.000 buyers internazionali presenti oggi alla fiera.” La Regione siciliana è stata premiata come regione partner di Macfrut. (Nella foto: Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del consiglio consegnail premio all’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici).

 

Alessandra Ambra e il suo Expo Food & Wine, hanno reso protagonista la Sicilia e le sue eccellenze al Tastaly di Londra, che si è svolto nella location del Savini at Criterion London il 12 e 13 settembre. Al Tastaly 130 buyers professionisti e medio piccoli ristoratori hanno incontrato 15 produttori selezionati in Italia. Tra i partecipanti, anche tre aziende siciliane. “La Sicilia ha aziende di grandissima qualità, che possono essere apprezzate all’estero e ottenere maggiori successi – dice Alessandra Ambra,  manager e fondatrice di Expo Food & Wine – al Tastaly erano presenti Tenuta Vendicari, La collina e Pegaso.  La prima è un’azienda vitivinicola giovane, all’avanguardia, che produce vini e prodotti della terra. La seconda, Pegaso, un’azienda che da anni promuove un’ampia gamma di pane e non solo,  prodotti freschi ed a lunga conservazione, mantenendo genuinità e qualità. La Collina opera nel settore agricolo biologico, coltivando un pomodorino da qualità organolettiche eccellenti”. La Sicilia ha mostrato le sue eccellenze anche nelle pietanze che facevano parte del menu preparato per l’evento glamour che si è svolto al Bafta e che ha anticipato la cena di beneficenza. Aggiunge Alessandra Ambra: “E’ per noi una grande soddisfazione aver creato una partnership con Tastaly, realtà che opera da diversi anni nel settore dell’import e della distribuzione del food and beverage per i settori Horeca e Gdo”. La terza edizione di  Expo Food and Wine si terrà dal 26 al 29 novembre alle Ciminiere di Catania.

A Palermo si celebra la festa della birra sabato 17 settembre. Il capoluogo siciliano sarà in gemellaggio virtuale con Monaco di Baviera, in nome di Oktoberfest 2016, la più importante manifestazione dedicata alla bevanda, simbolo della Germania intera. Il via alla festa sarà dato con la cerimonia di stappo della prima botte da trenta litri da Spillo la Birroteca – all’interno del Cortile di San Giovanni degli Eremiti di via dei Benedettini (accanto Palazzo Reale), in pieno percorso storico arabo-normanno. Si inizierà inserendo il rubinetto a colpi di martello nella botte inaugurale e, una volta svolta l’operazione, sarà pronunciata la celebre frase “O’Zapft is!” (in dialetto bavarese, traducibile come “È stappata!”) e la festa avrà ufficialmente inizio. Alla base della festa saranno i duemila litri di birra marzen della Hofbräu, il più antico birrificio di Monaco, creata apposta per l’occasione. Si potrà scegliere tra la bionda e la rossa e, in clima germanico, si potrà bere dai boccali mass da un litro HB. L’Oktoberfest di Spillo continuerà ogni sera dalle 19 all’una di notte, fino al 31 ottobre. Quella di Spillo io la definisco una “Festa del litro” – dice Sergio Raciti titolare del locale – che servirà a portare a Palermo le atmosfere dell’Oktoberfest e a diffondere la cultura delle birre artigianali».

“Patto o pacco per la Sicilia? Cosa si rivelerà il piano annunciato ad Agrigento dal premier Matteo Renzi, in pompa magna ma senza folle oceaniche, lo scopriremo presto. Basterà che a gestire questi fondi sia il governo Crocetta e il loro destino sarà segnato, finiranno ancora una volta inutilizzati o spesi male”. A commentare il piano straordinario per l’isola sottoscritto sabato scorso dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal presidente della Regione, Rosario Crocetta è Salvatore Cicu, eurodeputato siciliano del Ppe. L’intesa siglata tra Renzi e Crocetta ha 5,7 miliardi in dotazione con fondi prioritari per l’ambiente, in particolare per rifiuti e depuratori. “Il governatore – aggiunge Cicu – è stato il peggior amministratore della storia della Sicilia, bravo solo a lanciare anatemi contro i suoi detrattori e a propagandare un’isola delle meraviglie che vede soltanto lui. Fra autostrade che continuano a chiudere per cedimenti strutturali, rifiuti che invadono le strade, pianificazione della rete ospedaliera che rovinerà ulteriormente la vita dei cittadini e percentuali di disoccupazione in aumento, Crocetta ha la sfrontatezza di dire che va tutto bene. Le sue favolette purtroppo non fanno più neanche ridere”. “Renzi – conclude Cicu – se veramente vuole occuparsi della nostra regione, cacci il presidente dei disastri in modo da tornare alle urne e ridare ai siciliani la libertà di essere rappresentati da chi ne è capace”.

L’arte del tatuaggio sarà concentrata a Catania sabato 17 settembre e domenica 18. Oltre cento artisti di fama internazionale mostreranno la loro creatività alla prima edizione di Tattoo Convention che si svolgerà al Palaghiaccio di viale Kennedy. La manifestazione è organizzata dalla città etnea con il patrocinio dell’assessorato Salute della Regione siciliana. Accanto ai tatuaggi che racconteranno gli stili e le varie identità culturali, ci sarà spazio per la musica con dj da tutta la Sicilia ed esibizioni live. Tra i partecipanti, il rapper catanese Mirko Miro. La due giorni dedicata al tatuaggio aprirà i battenti alle 11 e chiuderà alle 23. L’’organizzazione è a cura di Alessandro Scuto, proprietario dello storico tattoo shop Mutazioni, Andrea Cucinotta, tatuatore catanese da tanti anni a Londra, Vincenzo Sortino, tatuatore dall’esperienza ventennale, e l’agenzia di comunicazione e organizzazione eventi Scirocco.

Uniformità nella gestione dei processi e miglioramento dei servizi tributari e di fiscalità immobiliare per i contribuenti e gli utenti professionali. Questo il filo conduttore del protocollo di intesa, siglato l’8 settembre dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate della Sicilia, Pasquale Stellacci e dal Presidente del Comitato regionale Notarile della Sicilia, Renato Caruso. La collaborazione, già avviata con il protocollo firmato nel 2014, si intensifica ponendo l’attenzione anche alla tassazione degli atti notarili e ai servizi catastali e di pubblicità immobiliare. La Direzione Regionale e il Comitato Notarile fisseranno incontri periodici per esaminare i problemi più rilevanti ai fini della corretta interpretazione e applicazione delle disposizioni tributarie. Il tavolo tecnico istituito per gli incontri periodici è composto: per l’Agenzia, dal Capo settore Servizi e Consulenza, dal Capo ufficio Legale, dal Capo ufficio Attività immobiliari e da due funzionari del Settore e, a seconda delle materie sottoposte all’esame, dai dirigenti e dai direttori provinciali interessati; per il Comitato regionale Notarile partecipano il presidente, tre notai preventivamente individuati e notai che verranno designati per casi particolari. Gli uffici dell’Agenzia delle Entrate e i notai opereranno inoltre insieme per promuovere la semplificazione delle procedure e degli adempimenti tecnici e amministrativi finalizzati all’applicazione delle norme tributarie, grazie anche ai servizi telematici dell’Agenzia.

“La scelta della Regione di ridimensionare l’ospedale di Cefalù non è fondata su criteri oggettivi di qualità”. Ad affermarlo è la senatrice Simona Vicari. “Non si può “chiudere” – aggiunge – un centro di alta specialità salvaguardandone altri che hanno sia numeri che bacino di utenza di molto inferiori al Giglio”. E aggiunge: “L’ospedale di Cefalù ha tutti i requisiti per rimanere nella rete regionale ospedaliera come centro di primo livello. Serve un bacino di utenti stimato in 596.971 cittadini, registra oltre 23 mila accessi di pronto soccorso ed ha registrato, nell’ultimo anno, l’indice medio di complessità, in ogni disciplina, più alto della media regionale. Inoltre, i tassi di occupazione dei posti letto, per ciascuna unità, sono superiori al 90 percento, segno che l’ospedale manifesta una forte attrazione”. La Vicari ha chiesto al Ministero della Salute “una verifica dei criteri oggettivi di qualità applicati dall’assessorato regionale Salute nel redigere la rete ospedaliera. Questi sono l’unica garanzia di sicurezza per la salute dei cittadini”. La senatrice continua: “Colgo positivamente l’impegno dell’onorevole Culotta per l’ospedale di Cefalù ma le chiedo di concentrare gli sforzi non per un’interlocuzione con il Ministero della Salute bensì con l’Assessorato regionale alla salute, organo competente e decisorio in materia”. E conclude: “Il Ministero assegna ad ogni Regione gli obiettivi spetta poi alla Sicilia decidere se realizzarli con tagli ai “nemici” o posti letto agli amici”.

Le elezioni dei Consigli Metropolitani si terranno domenica 20 novembre 2016. Lo hanno stabilito di “comune accordo” i sindaci delle tre Citta’ Metropolitane Enzo Bianco per Catania, Leoluca Orlando per Palermo e Renato Accorinti per Messina. Il Consiglio metropolitano e’ eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali in carica dei comuni appartenenti alla Citta’ metropolitana. E’ un organo di indirizzo politico e di controllo. E’ composto dal sindaco metropolitano e da 18 consiglieri metropolitani quando la popolazione e’ pari o superiore agli 800.000 abitanti e da 14 nelle Citta’ metropolitane con popolazione residente fino a 800.000 abitanti. Saranno quindi 18 consiglieri per Catania (58 comuni e 1.116.168 abitanti) e Palermo (82 comuni e 1.276.525 abitanti), 14 per Messina (108 comuni e 647.477 abitanti).

Sessanta posti letto in meno, reparti chiusi di neurologia, oncologia, urologia, Utic e cardiologia e 150 dipendenti a rischio licenziamento all’Ospedale San Raffaele di Cefalù. A renderlo noto è Lorenzo Geraci, segretario generale della Cisl Fp Palermo Trapani, al termine dell’incontro con il direttore generale del nosocomio cefaludese, Vittorio Virgilio. Stamattina l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, durante l’incontro con tutti i vertici delle aziende ospedaliere pubbliche e private, a cui ha preso anche parte il manager del San Raffaele, ha ufficializzato la drastica riduzione che interesserà il nosocomio. “Siamo di fronte – afferma Geraci – a un provvedimento di gravità inaudita che creerà serissimi danni all’utenza di mezza Sicilia. Il San Raffaele infatti è punto di riferimento non solo per la provincia di Palermo ma anche per quelle di Caltanissetta, Enna, Messina e Agrigento. La scure si abbatte oggi su 150 dipendenti che rischiano di perdere il posto di lavoro e su migliaia di siciliani a cui verrà negato il diritto a una sanità d’eccellenza”. Sono previste mobilitazioni straordinarie per impedire che si attui il provvedimento. Lo annuncia il segretario generale della Cisl Fp Palermo Trapani: “Siamo pronti a una lotta senza tregua – dice – affinché si accendano i riflettori su questa decisione irragionevole e si comprenda la necessità di fare marcia indietro”.

Cerimonia di avvicendamento al comando dell’operazione Mare Sicuro alla presenza del Comandante in Capo della Squadra Navale ammiraglio di squadra Filippo Maria Foffi. Il contrammiraglio Alberto Maffeis ha ceduto il comando dell’operazione al Contrammiraglio Placido Torresi. La cerimonia si è svolta ad Augusta, a bordo della fregata Fasan. L’ammiraglio Maffeis ha passato le consegne dopo tre mesi, periodo che ha visto 18 navi della Marina alternarsi, con una presenza media giornaliera in mare di circa 950 militari e la messa in salvo di 21.300 persone. Mare Sicuro è una operazione varata dal governo nazionale dopo l’aggravarsi della crisi libica. Dal 12 marzo 2015, è stato schierato in mare un dispositivo aeronavale con la missione di svolgere, in applicazione delle leggi degli accordi vigenti, attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo centrale. Il compito dell`operazione Mare Sicuro, con l`aggravarsi della minaccia terroristica, è quello di rafforzare le operazioni già in atto delle navi della Marina Militare che operano nel Mediterraneo centrale, al fine di “assicurare la tutela degli interessi nazionali mediante la protezione delle linee di comunicazione, dei navi commerciali, della flotta peschereccia italiana e delle fonti energetiche strategiche d’interesse nazionale e la sorveglianza delle formazioni jihadiste”, si legge nel comunicato della Marina Militare. La presenza delle navi della Marina in alto mare, inoltre, garantisce “la sicurezza ai mezzi navali impegnati nelle attività di ricerca e soccorso (Sar) in particolare a quelli delle Capitanerie di Porto”. (immagine: Ufficio Stampa Marina Militare)