Cose di Sicilia

Al via da oggi il primo bando della programmazione Po Fse 2014-2020 che mira a rafforzare l’integrazione
sociale delle persone fra i 18 e i 64 anni, in esecuzione penale intramuraria ed esterna, attraverso azioni integrate di orientamento, formazione e accompagnamento all’inserimento occupazionale, comprensivo di tirocini lavorativi in imprese e laboratori tecnici. La dotazione è di oltre 10 milioni di euro. Possono partecipare enti di formazione, agenzie per il lavoro, organismi del terzo settore (cooperative sociali, enti senza scopo di lucro e associazioni) e imprese, che operano per la rieducazione e l’inserimento sociale. L’avviso 10/2016 è scaricabile sul sito istituzionale del Dipartimento Famiglia all’indirizzo www.regione.sicilia.it/famiglia sul sito internet www.sicilia-fse.it e sulla Gazzetta ufficiale (a partire dal 16 settembre). La parte operativa verrà attuata in collaborazione con il Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, con cui si sta sottoscrivendo un protocollo d’intesa per la realizzazione di una partnership per la valutazione delle proposte progettuali e il monitoraggio della realizzazione dei progetti selezionati. “Vogliamo contribuire a sostenere il processo di riforma che sta interessando il sistema penitenziario italiano, e siciliano in particolare, che identifica nel lavoro lo strumento principale su cui fondare il percorso rieducativo della pena – afferma l’assessore alle Politiche Sociali Gianluca Miccichè – Puntiamo su un percorso riabilitativo che parta dalla persona e si concluda nell’esperienza lavorativa e soprattutto che porti all’abbandono di una carriera sviante in favore della costruzione di un futuro”.

“I limoni siciliani stanno sparendo. Nel 2010 nell’Isola i limoneti si estendevano su una superficie di circa 22.400 ettari nel 2015 gli ettari sono diventati 17.800 e per quest’anno si teme un’altra riduzione”. E’ l’allarme di Coldiretti Sicilia che fotografa una realtà paradossale: “nella terra degli agrumi la grande distribuzione vende limoni d’importazione a 3 euro al chilo”. “La situazione del comparto è tragica. A livello nazionale negli ultimi 15 anni si è volatilizzato il 50% limoni, il 31 % degli aranci e il 18 % dei mandarini. Quest’anno anche il prezzo dei limoni siciliani all’origine, rispetto al passato, è aumentato e sono cresciuti i furti in campagna, ma davvero non si capisce perché bisogna acquistare a 3 euro il prodotto che arriva dall’altra parte del mondo e non consumare quello della nostra terra. L’acquisto diretto dal produttore – conclude Coldiretti Sicilia – oltre ad offrire una garanzia di salubrità permette di risparmiare e non privarsi di un agrume così importante per la salute”.

I massimi scienziati mondiali si riuniranno mercoledì e giovedì 7 e 8 settembre, a Palermo, nella sede della Presidenza della Regione in via Magliocco, 46, per partecipare al simposio internazionale SuNEC (organizzato da Cnr, Università di Palermo e quest’anno anche da Legambiente Sicilia). Nel corso dei lavori saranno presentati i più recenti risultati della ricerca nel campo dell’energia solare applicata non solo alla generazione di elettricità, ma anche all’autotrazione, ai biocarburanti, alla depurazione e alle industrie farmaceutica e alimentare, con importanti ricadute economiche sulle economie locali produttrici delle materie prime presenti in natura. Coordinato da Francesco Meneguzzo e Mario Pagliaro del Cnr, il SuNEC (Sun New Energy Conference) sarà inaugurato il 7 settembre alle ore 15,30 dal direttore del Biofuels and Carbohydrates Lab del Politecnico della Virginia, il sino-americano Percival Zhang. Interverranno, fra gli altri, Wouter Maes (Chimica dei materiali-Università belga di Hasselt), e il tedesco Henning Doescher (Fisica dei conduttori-Università di Marburgo). “La soluzione della crisi ambientale ed energetica mondiale passa anche dalla Sicilia – afferma Francesco Meneguzzo, dell’Ibimet Cnr di Firenze – grazie al SuNEC, un confronto internazionale fra ricercatori che il Cnr dal 2011 organizza ogni anno a Palermo”.“In Sicilia – aggiunge Mario Pagliaro, dell’Ismn Cnr di Palermo e coordinatore del Polo solare della Sicilia – grazie alla ricerca scientifica e ai nuovi materiali applicati ai vari processi è stato possibile raggiungere la quasi parità di produzione tra energie alternative e tradizionali e proporre all’Ars le ‘Linee guida’ da tradurre in una norma univoca per Comuni e Soprintendenze nell’installazione dei sistemi solari nei centri storici e nelle isole minori”.

Mucca pazza, aviaria, brucellosi, tubercolosi. Sono alcune delle malattie animali trasmissibili all’uomo che l’Osservatorio Epidemiologico regionale veterinario, di recente istituzione, cercherà di prevenire. L’attività si svolgerà con un protocollo d’intesa firmato dall’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi e da Salvatore Seminara, commissario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia. L’obiettivo è garantire la sicurezza alimentare lungo tutta la filiera, monitorare le principali zoonosi e favorire la tutela della salute pubblica. “L’Osservatorio appronterà programmi predisposti all’inizio di ogni anno e interverrà nel caso di eventi epidemiologici inattesi”, ha evidenziato Gucciardi. Mentre Seminara ha spiegato che “l’Osservatorio predisporrà sistemi di sorveglianza epidemiologica nelle aziende zootecniche, attraverso il controllo dei vettori, della farmaco-resistenza e del benessere animale”. L’Osservatorio gestirà, in collaborazione con le Asp, le banche dati per l’espletamento delle proprie attività. Su un bollettino pubblicato online e sulla stampa specializzata saranno diffusi i risultati delle indagini.

“Rischia il collasso in Sicilia il sistema di ordine e sicurezza pubblica. La polizia di Stato, impegnata nell’emergenza immigrazione che ha visto nelle ultime 48 ore 13 mila sbarchi, ha sempre più difficoltà infatti a ottemperare a tutti gli altri compiti”. Lo denuncia il Silp Cgil Sicilia. Il segretario generale Vito Alagna chiede a istituzioni e organi deputati, a questori e prefetti “soluzioni tecnico – operative adeguate a fronteggiare la situazione”. Dice Alagna:“C’è personale che passa da una mansione all’altra freneticamente e senza soluzione di continuità”. E continua: “Si rischia così di compromettere le funzioni fondamentali svolte dalla polizia di Stato”. Per il Silp occorre intervenire “sul fronte delle risorse e degli organici ma anche della distribuzione dei compiti legati all’immigrazione con altri corpi, ad esempio l’esercito al quale con l’operazione ‘Strade sicure’ sono stati invece attribuiti compiti che sono della Polizia”. Per Alagna: “Ci troviamo di fronte- afferma Alagna – a una situazione più difficile degli altri anni. Alla fonda a Messina, ad esempio, c’è attualmente una nave con 1.200 ospiti che devono essere identificati: un lavoro lungo che richiederà alle forze di polizia disponibili tempi non brevi, rendendo loro impossibili le altre mansioni. Il sistema di ordine e sicurezza pubblica è di fatto in ginocchio – conclude- e occorrono provvedimenti urgenti”.

I luoghi in cui ha vissuto e si è rifugiata Santa Rosalia diventano un percorso turistico religioso. Si chiama “Itinerarium Rosaliae” ed è stato finanziato dall’assessorato regionale all’Agricoltura. Si muove lungo oltre 180 km di sentieri, praticabili a piedi, in bici o a cavallo, e attraversa 3 riserve naturali (Ficuzza, Serre della Pizzuta, Monte Pellegrino), il Parco dei Monti Sicani e 14 Comuni, collegando il Santuario di Santa Rosalia di Monte Pellegrino e l’Eremo di Santo Stefano di Quisquina. Pellegrini e turisti potranno orientarsi lungo il sentiero attraverso una ‘app’ che fornirà anche dettagli sui punti ricettivi e sugli eventi promossi nel territorio. E’ stato realizzato anche un video, in italiano e in inglese, che racconta il cammino della Santa. Il filmato, descrive il valore religioso, monumentale e naturalistico dell’ “Ininerarium Rosaliae”.

La mostra “Tormenti e incanti” dedicata al pittore Antonio Ligabue resterà aperta fino a domenica 18 settembre a palazzo Reale, sede dell’Assemblea regionale siciliana. Il presidente e il direttore generale della Fondazione Federico II, Giovanni Ardizzone e Francesco Forgione, hanno deciso di prolungare la permanenza delle opere nella Sala Duca di Montalto visto il successo con cui è stata accolta l’esposizione. Sono 195mila le persone che dal giorno dell’inaugurazione, il 19 marzo, hanno visitato la mostra promossa in collaborazione con la Fondazione Museo Antonio Ligabue di Gualtieri. “I dati – afferma il presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II, Giovanni Ardizzone – ci danno ragione e confermano un vero e proprio boom, con un aumento di visitatori soprattutto ad agosto. Si conferma così vincente la formula del biglietto unico tra Palazzo Reale e offerta culturale in un luogo che da un anno è stato anche dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità”. Per informazioni e costi si può consultare il sito web della Fondazione Federico II (www.federicosecondo.org<http://www.federicosecondo.org>), quello dedicato alla mostra (www.ligabueapalermo.it) o la pagina Facebook (antonioligabueapalermo.it).

Da circa due anni ascoltiamo periodicamente proclami circa l’imminente avvio dei concorsi per colmare i posti vuoti nel Servizio sanitario regionale: una lacuna che rappresenta una vera e propria emergenza assistenziale. “E’ bene precisare, a scanso di equivoci – sostengono Antonino Gaudio e Giovanni Cacciatore del sindacato Dirstat – che le carenze riguardano non soltanto le figure mediche e sanitarie, ma anche le altrettanto necessarie figure amministrative, professionali e tecniche come dirigenti ingegneri, architetti, geometri, dirigenti amministrativi, tecnici della prevenzione, tecnici di laboratorio, ecc., tutti ruoli indispensabili per dare una risposta sanitaria complessiva adeguata”. E ancora Dirstat: “Tanto per intenderci. Il migliore chirurgo non potrebbe operare qualora la sala operatoria non funzionasse perché priva, ad esempio, dei necessari lavori tecnici di adeguamento, per i quali occorre un efficiente Ufficio Tecnico. Lo stesso discorso si potrebbe fare in altri settori della sanità. La notizia odierna è che giorno 8 settembre 2016 sarà presentato in assessorato regionale della Salute la nuova rete ospedaliera. E il 9 che succederà? Crediamo proprio un bel nulla, così come già avvenuto nelle precedenti scadenze. Questi due anni sono stati caratterizzati da annunci sistematicamente disattesi da parte dell’Assessorato: per esempio le dichiarazioni diffuse dagli organi di informazione dell’assessore Borsellino del gennaio 2015: ‘probabilmente a maggio saranno pubblicati i bandi’ e poi quelle successive sino ai giorni nostri dell’assessore Gucciardi che si sono ripetute con il medesimo leitmotiv. Non vi sono concrete prospettive di soluzione a breve, ma forse anche a lungo termine. Abbiamo tutti noi, operatori della sanità e cittadini in primo luogo, la necessità di concretezza, che sinora purtroppo non c’è stata, e ciò a scapito della qualità complessiva dell’offerta sanitaria. Forse ci siamo dimenticati che parliamo della salute dei cittadini e non di altro”.

Palermo oggi ricorda Libero Grassi, l’imprenditore ucciso da Cosa Nostra per essersi ribellato al pizzo. Mattinata dedicata alle celebrazioni. Alle 7.45, in via Alfieri si è tenuta una cerimonia a cui ha partecipato anche il presidente del Senato Pietro Grasso, insieme e ad altre autorità politiche e militari. A metà mattina si è svolta la cerimonia di intitolazione del giardino di piazza Caboto alla vedova Pina Maisano, scomparsa lo scorso giugno. In serata Rai1 trasmetterà la docufiction sull’imprenditore ‘Io sono Libero’ che sarà proiettata anche alla Biblioteca comunale di Casa Professa.

Iniziative il 28 e il 29 agosto a Palermo per ricordare il 25esimo anniversario della morte di Libero Grassi, l’imprenditore ucciso da Cosa nostra. Le promuovono i familiari e l’associazione Addiopizzo. Grassi venne assassinato nel 1991 per essersi ribellato ai suoi estorsori. La due giorni si articola in vari appuntamenti, uno dei quali dedicato alla memoria di Pina Maisano Grassi, vedova dell’imprenditore e scomparsa a giugno. Questi gli appuntamenti: domenica 28 agosto ore 10.00 Porta Felice – Ciclopedalata fino al Parco Acqua dei Corsari;
lunedì 29 agosto ore 7.45 via Vittorio Alfieri – Ricordo di Libero Grassi a venticinque anni dalla morte; ore 10.00 piazza Caboto – Intitolazione del Giardino a Pina Maisano Grassi; ore 21.00 Atrio Biblioteca Comunale Casa Professa – Proiezione docufiction ‘Io sono Libero’, in onda in contemporanea su Rai1.