Sapori

Al suo fianco ci sono cocktail storici come il Manhattan, il Singapore Sling o il French 75. L’Etna Spritz, celebre interpretazione in chiave siciliana di un classico da bar, conquista il Condé Nast Traveler Usa e entra di diritto, come unico drink italiano, nella sua classifica degli otto miglior cocktail del mondo. A modificare la ricetta del noto aperitivo è stato il bar manager del Grand Hotel Timeo di Taormina Alfio Liotta, lo stesso che durante il G7 si è ‘occupato’ degli aperitivi offerti ai grandi della Terra durante la cena di gala voluta dal presidente Mattarella. Ad ispirare Liotta e la sua ricetta dell’Etna Spritz è stata la potente eruzione dell’Etna che nel 2014 ha incantato gli ospiti del Timeo sulla Terrazza letteraria. Gli ingredienti che lo caratterizzano sono: Amara, un amaro prodotto sull’Etna a base di arance rosse, spumante siciliano, Soda e Bitter Campari. A completare tutto la maestria di Alfio Liotta. “Sono molto orgoglioso di questo riconoscimento così importante che ha portato il Bar del Grand Hotel Timeo ad ottenere una visibilità internazionale senza pari – ha detto all’Adnkronos – Questo risultato è frutto della passione e dell’impegno di tutto il mio team che da 4 anni lavora insieme a me per rendere questo luogo un punto di riferimento nel mondo del bartending italiano”.

Si è costituito  ‘Il Distretto Produttivo del Ficodindia di Sicilia’. Il fico d’india è uno dei frutti più rappresentativi della Sicilia, si può trovare un po’ ovunque sull’isola, la sua  polpa  può essere di colore  giallo (Sulfarina), bianco (Muscaredda) o rosso (Sanguigna) e possiede  alto valore nutritivo, infatti, è ricco di acqua, zuccheri, vitamine e sostanze minerali. La superficie complessiva interessata alla coltivazione specializzata del ficodindia in Sicilia, è di circa 4000 ettari.
Il Distretto ha come obiettivo  quello di fare squadra con i quattro poli produttivi, maggiormente rappresentativi, ricadenti nella zona di Santa Maria Del Belice, Roccapalumba, San Cono e Belpasso, per fare squadra, creando le giuste sinergie per essere maggiormente competitivi sul mercato regionale e nazionale.
La filiera produttiva del ficodindia è, a livello europeo, esclusiva della Sicilia che detiene il monopolio del mercato italiano ed oltre il 90% del mercato comunitario.
Carmelo Danzì, rappresentante legale ha affermato che il l’aggregazione del Distretto produttivo è stata avviata già  il 29 luglio 2016, data in cui è stato firmato, alla presenza dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici, il protocollo d’intesa “Sinergia” tra i sindaci dei Comuni dei quattro poli produttivi. E’ formato da circa 70 soggetti della filiera e 30 rappresentanti di enti pubblici, con lo scopo di sviluppare e rafforzare il comparto ficodindicolo Siciliano Il Distretto sarà presentato giorno 12 giugno, alle ore 15,30, al Romano Palace.

Torna a Palermo il Festival della Birra Artigianale – Beer Bubbles. La manifestazione, giunta alla seconda edizione, si svolgerà in via Maqueda da giovedì 8 a sabato 10 giugno. In degustazione con i maestri birrai oltre 90 birre artigianali provenienti dai birrifici di tutta Italia. L’evento è organizzato da Bauhaus Ev, ente di promozione culturale, in collaborazione con Extra Hop – Beer Shop. Da mezzogiorno a mezzanotte a Palermo saranno protagonisti delle 36 ore di fermento i birrifici: Irias, Alveria, Fratelli Birrafondai, Epica, Canediguerra, Birra del Borgo, RentOn, Flea, Birra San Biagio, EastSide, Kimiya, Ballarak, Rock Brewery, Menaresta, Kottabos e Yblon.
Concerti, conferenze e laboratori animeranno il programma oltre agli stand di birra, stand gastronomici, spettacoli musicali in collaborazione con il Festival Pas De Trai, dirette radiofoniche con Radio One ed estemporanee di pittura. Ci saranno anche momenti di confronto, approfondimento e dibattito che coinvolgeranno tecnici ed esperti del settore e rappresentanti delle associazioni di categoria per valorizzare il settore delle attività produttive a cui appartiene questa realtà economica e culturale. Gli Homebrewers Siciliani illustreranno le fasi della birrificazione, dalla macinazione alla fermentazione realizzando una cotta pubblica di birra.
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Aggiunge Alessia Billitteri, ideatrice del progetto: <>

Un viaggio in Abruzzo nel mondo del vino artigianale con degustazioni guidate, assaggi liberi, eventi e conferenze. E’ quello che offre il “Naturale, Salone del Vino Artigianale” che si svolgerà dal 13 al 15 maggio al Convento di San Giovanni a Capestrano (L’Aquila). Giunto alla sesta edizione, quest’anno in una nuova cornice, il salone del vino è un tributo alla figura del vignaiolo contadino che conduce il pubblico alla scoperta di antiche tradizioni e, allo stesso tempo, ha l’obiettivo di stimolare il visitatore ad una riflessione sulla cultura alimentare e sui consumi. Naturale (www.naturalesalonedelvino.it) è organizzato dall’associazione culturale aquilana DinamicheBio, curato da Paolo Quaglia, Luca Paolo Virgilio e Benedetta Mastri. L’evento ha il patrocinio del comune di Capestrano.

Si svolgerà dal 20 al  23 aprile la seconda edizione di Palermo Street Food Fest che vedrà protagonista il cibo di strada, testimone delle tradizioni italiane e di diversi Paesi esteri. Quattro le giornate dedicate alla cultura del cibo da passeggio. A fare da cornice all’evento il centro storico di Palermo. Il gustoso villaggio gastronomico animerà via Roma, dalla Stazione Centrale, a piazza Sant’Anna fino a raggiungere piazza San Domenico, e offrirà un percorso gastronomico ricco e variegato dove sarà possibile degustare oltre 30 pietanze provenienti da tutto il mondo.
Il programma di questa seconda edizione prevede musica, spettacoli, concerti, coking show e laboratori dove chef e ristoratori faranno a gara per presentare le loro migliori proposte di cucina di strada.
Tanti gli eventi di approfondimento culturale con dibattiti e convegni, dove con golose incursioni tra storia, tradizioni, territorio e identità, il cibo di strada sarà protagonista. Ci accompagneranno in questo viaggio autorevoli esperti del settore insieme ai migliori street fooder provenienti da tutto il mondo.
L’evento è organizzato dalla società AdMeridiem con il patrocinio del comune di Palermo, dell’Università degli studi di Palermo e i corsi di laurea di Scienze e Tecnologie Agroalimentari e di Design Industriale, Confindustria, Confesercenti, Federalberghi, Confartigianato, Cna, LegaCoop, Casa Artigiani, Consorzio Universitario di Palermo.

Olio italiano unito ai migliori oli di Tunisia, Spagna e Grecia “per dare vita a un prodotto che possa esprimere al meglio sapori e profumi mediterranei”. Così Manfredi Barbera, amministratore unico di Premiati Oleifici Barbera, ha presentato al Vinitaly di Verona il progetto “Olio per la pace”, promosso dalla sua azienda in collaborazione con Coop Alleanza 3.0 per sostenere Medici senza Frontiere. “Con questo progetto – afferma Manfredi Barbera – vogliamo affermare che biodiversità e integrazione possono convivere armoniosamente in un unico olio, così come ci insegna il modello siciliano. La Sicilia infatti, grazie alla sua posizione geografica nel cuore del Mediterraneo, come una madre generosa ha sempre accolto e unito religioni, culture e tradizioni differenti tra loro, nel segno della convivenza pacifica”. Racconta Barbera: “Questo progetto prende avvio nel 2015 con il campo sperimentale di Zagaria, in provincia di Enna, dove sono state messe a dimora 400 varietà di olivo di tutto il mondo. Ed oggi, in considerazione del momento storico che stiamo attraversando, abbiamo deciso insieme a Coop Alleanza 3.0 di rilanciare il progetto iniziale, creando quest’etichetta in favore di Medici senza Frontiere. Speriamo che l’olio possa diventare simbolo e ambasciatore dell’amicizia e pace tra i popoli”. L’Olio per la Pace sarà distribuito in oltre 420 punti vendita italiani di Coop Alleanza 3.0, presente in 12 regioni italiane.

Nasce il Consorzio volontario di tutela vini Doc “delle Venezie”, associazione dei produttori e imbottigliatori trentini, veneti e friulani del Pinot Grigio. Sarà presentato domani a Montecchio Maggiore, provincia di Vicenza, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan. “L’85% per cento del Pinot grigio nazionale nasce nelle nostre terre – ha dichiarato Pan – e il riconoscimento del marchio Doc ‘delle Venezie’ garantirà a questa apprezzata varietà di guadagnare ulteriori quote di mercato in Italia e all’estero, ampliando ulteriormente le proprie potenzialità produttive”. Il Pinot grigio è la quarta varietà di uva coltivata in Italia con una crescita negli ultimi cinque anni pari al 144%. La produzione di Pinot grigio nel solo Triveneto costituisce l’85% della produzione complessiva nazionale e il 43% di quella mondiale, con circa 2 milioni di ettolitri (260 milioni di bottiglie).

Dal 6 a 12 marzo si svolgerà la “Settimana della birra artigianale”, evento promosso da Cronache di Birra allo scopo di valorizzare la produzione di qualità in modo organico e su tutto il territorio nazionale. Dal 2016 esiste in Italia una definizione legislativa di birra artigianale. In generale la birra artigianale è una birra prodotta con ingredienti di prima scelta sapientemente utilizzati da un birraio che deve possedere passione, abilità e creatività. In Italia sono presenti oltre mille produttori artigianali, molti dei quali sorti negli ultimi anni.
La Settimana della Birra Artigianale si pone come obiettivo “quello di promuovere il settore, offrendo visibilità ai prodotti dei microbirrifici e a tutte le realtà operanti nel settore, che siano pub, birrerie, beershop, associazioni o altro”, si legge sul sito oline della “Settimana della birra. “Grazie al carattere nazionale dell’evento, la finalità è di suscitare interesse in nuovi potenziali consumatori e di fidelizzare coloro che sono entrati in questo mondo solo da poco tempo”. Tra le iniziative in tutta Italia, degustazioni, mini festival, visite guidate ai birrifici per osservare da vicino le fasi principali di produzione della birra artigianale. Tutti gli eventi sono consultabili sul sito www.settimanadellabirra.it.

La 25esima edizione di Benvenuto Brunello apre all’insegna dei festeggiamenti per i 50 anni del Consorzio e di alcune novità dedicate ai wine lovers di tutto il mondo. Nel corso della manifestazione sarà presentata l’annata 2012, che ha ricevuto le 5 stelle. Oggi a Montalcino si festeggia un successo con un dato sull’export che si attesta sul 70% delle produzione totale. L’interesse del mercato estero vede in prima fila gli Usa (oltre 30%), seguiti da Europa (in testa Regono Unito, Germania e Svizzera), Cina, Giappone, Hong Kong, Canada, Centro e Sud America Nello stesso tempo cresce del 20% il turismo del vino. Per quanto riguarda la produzione, le bottiglie prodotte nel 2016 sono state 13.932.000, così suddivise: Brunello 9.100.000, Rosso 4.500.000, Sant’Antimo 300.000 e Moscadello 32.000. Il giro d’affari del settore vitivinicolo a Montalcino si è attestato sui 170 milioni di euro.

Birra Tarì conquista il podio di più classifiche, nelle rispettive categorie, del premio “Best Italian Beer” promosso da Federbirra con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole. Il birrificio artigianale siciliano riceve quattro prestigiosi riconoscimenti dal concorso dedicato alle migliori produzioni italiane. La birra “Malvarosa”, realizzata con gli estratti della pianta malvarosa, si classifica al primo posto e ottiene il luppolo d’oro, per la categoria “American Standard”. E’ l’ultima nata in casa Tarì e pur non essendo stata ancora lanciata ufficialmente sul mercato, ha riscosso apprezzamenti e conquistato la giuria del “Best Italian Beer”, presieduta dal mastro cioccolataio Eugenio Merlini. Per la birra artigianale prodotta in Sicilia, “Quirat” ottiene il secondo posto nella categoria “Sweet Stout”. E’ una birra nera dal gusto forte e intenso delle carrube. Nella categoria “Robust Porter”, medaglia d’argento per le note di cacao e di caffè tostato della birra “Bonajuto”. Ed infine, nella categoria “American wheat”, ancora un “Luppolo d’argento” per la già pluripremiata “Trisca” al frumento russello. Si chiude così in bellezza l’anno 2016 per il birrificio artigianale Birra Tarì, collocato sui colli del distretto barocco ibleo, nell’area artigianale del comune di Modica.