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Carlo Ancelotti allenerà il Napoli. Le trattative, a cui partecipa lo stesso tecnico con il suo staff e i dirigenti della squadra partenopea, sono ancora in corso, anche se l’accordo sembra chiuso e l’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare il primo giugno.
Ancelotti prende il posto di Maurizio Sarri. L’ex tecnico del Bayern Monaco firma un biennale, con opzione per il terzo anno, intorno ai 6,5 milioni l’anno. La notizi è arrivata da Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport Stadio, uno dei primi ad annunciare la chiusura dell’accordo.

Voglia di un Napoli nuovo, che dia più spazio a chi è in panchina per cambiare marcia. E’ questo l’orientamento dei tifosi che non mollano nonostante lo stop in casa col Sassuolo e sono pronti a rilanciare domenica contro il Chievo, riempiendo il San Paolo. La prevendita veleggia e si prevedono oltre 40.000 spettatori per la sfida contro i veronesi, per un San Paolo che non vuole cedere di fronte al nuovo allungo della Juventus, schizzata a +4 sugli azzurri. A preoccupare i tifosi è soprattutto l’attacco spuntato degli azzurri: la macchina del gol si è inceppata e nelle ultime tre partite (due pari e una vittoria) sono arrivati solo due gol, quello di Albiol al Genoa e l’autogol di Rogerio contro il Sassuolo. A secco da un po’ il “tridente dei piccoli”, Insigne-Mertens-Callejon, la pressione è alta su Arek Milik che nel finale della gara contro gli emiliani ha dimostrato di essere tornato pericolosissimo nell’area avversaria. La sua traversa in rovesciata poteva far sognare i tifosi che ora lo vogliono vedere di più in campo. Due le strade per fare spazio al polacco: rinunciare a Mertens prima punta o cambiare modulo, passando al 4-2-3-1. Due soluzioni che Sarri difficilmente adotterà a inizio gara, a meno che non pensi che serva una scossa profonda al suo Napoli. In particolare, il cambio di modulo potrebbe essere favorito dal giudice sportivo che ha fatto scattare la qualifica per Jorginho che era diffidato ed è stato ammonito a Sassuolo. Sarri potrebbe puntare a un Napoli super offensivo, con Allan e Hamsik a centrocampo, oppure affidare le chiavi della linea mediana a Diawara che quest’anno è stato molto poco considerato dal tecnico azzurro che gli ha concesso solo spezzoni finali di gara in campionato. Domenica sarà out per squalifica anche Raul Albiol, che Sarri sostituirà con Chiriches, sperando che Koulibaly ritrovi la concentrazione dopo la difficile serata di Sassuolo. Ma più che l’ombra del Chievo, sul San Paolo incombe l’ipotesi di una vendita, viste le difficoltà finanziare del Comune di Napoli: “Sono contrario a una cessione dello stadio San Paolo – ha commentato oggi il sindaco de Magistris a Canale 9 – ma se arrivasse un’offerta valida la prenderemmo in considerazione e probabilmente farei un referendum consultivo in città: se la maggioranza dei napoletani dovesse essere favorevole alla cessione ad un prezzo dignitoso potrei anche pensarci. Personalmente credo che lo stadio vada riqualificato e ristrutturato così come già stiamo facendo e che una struttura come il San Paolo non valga meno di 50 milioni di euro. Se dovesse venire De Laurentiis o qualcun altro con una cifra congrua non la riterremmo una follia, non è certo il Maschio Angioino o Castel dell’Ovo per i quali direi certamente di no”.

E’ ufficiale: Zlatan Ibrahimovic ha firmato per i Los Angeles Galaxy. Lo ha annunciato lo stesso club sul suo profilo twitter postando un video con lo svedese con la maglia del club californiano che si alterna con un leone e che termina con la frase: “Los Angeles, benvenuto a Zlatan” e l’hashtag #zLAtan. Ibrahimovic – che ha 36 anni – lascia il Manchester United dove era arrivato lo scorso anno. Potrebbe esordire con i Galaxy già il 31 marzo, nel derby con il Los Angeles Fc.

La maglia 10 di Maradona ai tempi del Napoli, quella indossata da Pele’ nel 1971 che celebra il terzo Mondiale e i guanti di Dino Zoff nel Mundial del 1982: questi e altri cimeli dei tempi di gloria nel calcio saranno battuti all’asta il 14 dicembre da Aste Bolaffi nella vendita “Football Memorabilia”, seconda edizione degli incanti dedicati allo sport sulla scia del successo dell’asta dello Statuto del Milan. Tra gli altri highlight, la maglia di Gigi Riva del Mondiale tedesco del 1974 e la 17 albiceleste di Pedro Pasculli, i gagliardetti dell’arbitro Tombolini, molti dei quali autografati.

“Nel calcio, le vittorie sono sempre il prodotto del merito di tanti. Allo stesso tempo le sconfitte, soprattutto quelle più dolorose, non si possono spiegare con una sola verità”. Lo ha detto l’ex ct della Nazionale italiana Gian Piero Ventura dopo l’esonero dalla panchina. E ha continuato: “Nel momento dell’insuccesso bisogna dare risposte ad una lunga serie di interrogativi”. Al suo successore “Auguro di riportare l’Italia dove merita…”, ha detto Ventura.

Rifondare il calcio, “sfruttare questa situazione negativa per rifondare tutto il movimento”. Lo ha detto il ministro dello Sport, Luca Lotti, dopo la mancata qualificazione dell’Italia a Mondiali di Russia 2018, parlato a margine dell’intitolazione a Tina Anselmi del circolo Pd di Nichelino, nel Torinese. “C’e’ una riflessione importante che devono fare tutti – ha continuato Lotti – dai vertici federali a tutto il movimento. Non ci siamo accorti ieri che qualcosa non va nel calcio: noi lo abbiamo detto gia’ da tempo, abbiamo gia’ iniziato una parte di quelle riforme importanti per rilanciare il mondo del calcio, penso alla norma sugli stadi, alla riorganizzazione dei diritti televisivi. Norme che aiutano a fare ripartire il calcio”.

Si avvicina l’acquisizione da parte della Rai dei diritti per gli Europei del 2020 di calcio. La UEFA e l’agenzia delegata CAA Eleven hanno infatti comunicato l’ingresso dell’azienda del servizio pubblico radiotelevisivo nella fase di negoziato esclusivo per l’acquisizione dei diritti multipiattaforma nel territorio italiano sugli eventi UEFA 2018/2022. I diritti riguarderanno l’esclusiva assoluta di tutti gli incontri della Nazionale Italiana di calcio per i prossimi due cicli di European Qualifiers, della Nations League e delle amichevoli internazionali e l’esclusiva in chiaro delle migliori 27 partite dei Campionati Europei UEFA 2020. Tutti gli incontri della Nazionale Italiana, in caso di esito positivo dei negoziati, verranno trasmessi da Rai1.

“Il Napoli è decisamente fortissimo, gioca molto bene ed è una squadra concreta e piacevolissima ma l’Inter, partita in sordina, ieri sera mi ha dato l’impressione di essere più squadra, mi dà fiducia e mi viene da pensare che si possa puntare allo scudetto, è una illusione post derby ma lasciatemela”. Sono le parole dell’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, il giorno dopo il successo per 3-2 contro il Milan che porta i nerazzurri a 22 punti, due meno dei partenopei con lo scontro diretto in programma sabato prossimo al San Paolo. “Da presidente c’è una tensione particolare. Ieri mi sentivo più tifoso che mai, è stata una partita trascinante, vincere un derby è qualcosa sempre speciale, è la partita che i milanesi aspettano di più. Nostalgia della presidenza? Assolutamente no”, prosegue Moratti ai microfoni di ‘Radio anch’io Sport’ su Rai RadioUno. “Spalletti è bravissimo, l’ho visto dopo la gara, ci mette molto del suo anche dal punto di vista umano. Lo scudetto? La mia è una speranza, ma dopo ieri ci credo un po’ di più; se l’Inter regge e va avanti con questo carattere, poi ci vuole un po’ di fortuna e la voglia di arrivarci”.

‘Speriamo che sia l’anno giusto”: dal ritiro della nazionale spagnola Jose Maria Callejon, ai microfoni di Sky parla del suo Napoli e delle ambizioni della formazione di Sarri, ma anche della Spagna e di Pique’. ”Io sono un po’ scaramantico – dice – Speriamo che sia l’anno giusto, la stagione e’ appena cominciata. Vogliamo restare primi fino alla fine, giocando ogni partita al 100 per cento”. Callejon non pronuncia la parola scudetto ma ammette che e’ un obiettivo. ”Se ci crediamo? Certo, siamo consapevoli di essere una squadra forte e speriamo di continuare cosi’. Tridente? La squadra tutta sta bene, davanti abbiamo continuita’ e stiamo facendo bene. Tutti siamo in forma eccellente, da Reina all’ultimo che sta in panchina. Tutti abbiamo difetti, non siamo perfetti ma con Sarri stiamo bene”. ”Il mio obiettivo? Stare bene come adesso e se posso fare gol li faro’, se posso fare assist li faro'”. Callejon parla poi di Pique’ e delle polemiche che hanno travolto il difensore del Barcellona e la nazionale spagnola. ”Pique e’ stato bravo a parlare davanti a tutti – le parole dell’esterno del Napoli – coraggioso. Ha fatto bene. E speriamo che sia tutto ok per lui e per la Spagna. E’ difficile per tutti, per lui e per noi. Anche per la gente. Ma io penso che quando siamo qui in Nazionale e’ meglio parlare di calcio e non di politica”. “Nello spogliatoio parliamo solo di calcio e dell’Albania – ha aggiunto Callejon – Se vinciamo siamo gia’ al Mondiale, speriamo di fare bene. La mia convocazione? Sono contento perche’ e’ partita bene la stagione, il Napoli sta giocando alla grande.. Ma anche perche’ mi ha chiamato per queste due partite di qualificazione. Devo fare il massimo. Penso prima di tutto ad allenarmi bene e a stare bene con la squadra, poi se arriva qualche minuto daro’ il massimo per vincere con la Spagna”.

“Per quanto riguarda i diritti TV stiamo lavorando, affinche’ gia’ in finanziaria ci sia qualcosa per modificare e aggiornare la legge Melandri. Presto vedremo i risultati”. Lo ha detto Luca Lotti ministro dello Sport, a Rende per partecipare ad un incontro organizzato nell’ambito del programma Cantiere Calabria, organizzato dalla Regione. Il tavolo delle trattative sulla legge relativa ai diritti tv é ancora nel vivo ed é oggetto di attenzioni politiche e di discussione giuridiche.