candidato

“Cerca la rivincita, e’ come un giocatore di poker disperato che raddoppia la posta dopo ogni partita persa. Dopo le amministrative, dopo il 4 dicembre, dopo la sentenza sull’ Italicum. Sempre una rivincita. Ricominciare a correre verso le urne e’ una scelta drammatica. Per il Pd e per il Paese”. Lo dice il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, in un’intervista a La Stampa. Rossi mette in chiaro: “Io mi candido contro Renzi. Per tirare una riga sul renzismo. Con me segretario, lui non sara’ mai piu’ premier”. A chi gli chiede cosa imputi al premier, Rossi risponde: “All’ inizio pensavo che la sua campagna nauseante fosse un errore di comunicazione. Lettura superficiale: l’errore e’ aver trasformato il Pd nel partito dell’establishment”. Quanto all’assemblea degli amministratori Pd a Rimini, Rossi aggiunge: “Vado ovunque si discuta. Anche Renzi mi ha invitato a Rimini, ma ho scoperto che dovrei parlare domani, quando lui se ne sara’ gia’ andato. Non mi pare un buon modo di discutere”.

E’ durato tre ore l’interrogatorio del candidato sindaco di Palermo Fabrizio Ferrandelli, indagato per voto di scambio politico-mafioso. A interrogare l’ex deputato, assistito dall’avvocato Sal Mormino, sono stati la coordinatrice del pool antimafia che si occupa della zona di Borgo Vecchio Caterina Malagoli e il Pm Sergio Demontis. All’uscita dal Palazzo di giustizia Ferrandelli non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. “Faremo una conferenza stampa, non oggi, ma nei prossimi giorni. So che fate il vostro lavoro, ma adesso non dico niente”. Alla domanda su come è andato l’interrogatorio non ha voluto rispondere.

Il candidato sindaco di Palermo Fabrizio Ferradelli ha ricevuto un invito a comparire per essere sentito nell’ambito di una indagine relativa ad una ipotesi di voto di scambio per le elezioni del 2012. Lo rende noto lo stesso Ferrandelli. “Rimango sorpreso come, dopo quasi cinque anni,- aggiunge – proprio nel pieno di una campagna elettorale in cui sto registrando grande entusiasmo e partecipazione da parte delle palermitane e dei palermitani per la mia candidatura, si apre un’indagine su di me”, commenta.  “Ieri mattina ho ricevuto un invito a comparire per essere sentito nell’ambito di una indagine relativa ad una ipotesi di voto di scambio per le elezioni del 2012″. Ho chiesto di essere ascoltato al più presto in modo da chiarire con celerità la mia posizione e di fugare eventuali dubbi sulla mia condotta che è sempre stata improntata alla massima trasparenza ed al rispetto delle leggi. Ricordo a tutti che un anno e mezzo fa mi sono dimesso da deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana all’interno della quale rivestivo il ruolo di vicepresidente della commissione antimafia, proprio denunciando l’abbassamento della tensione morale all’interno del parlamento siciliano”. A Ferrandelli, “preme informare subito i cittadini ed i miei elettori per il grande rispetto che ho per loro ed al tempo stesso rassicurarli della mia assoluta estraneità ai fatti. Quanto accaduto non scalfisce minimamente la mia volontà di concorrere alla carica di sindaco di Palermo, anzi la rafforza – ha concluso -, sapendo di dover lottare con ancora maggiore forza e determinazione per affermare i valori della partecipazione democratica nei quali ho sempre creduto e nei quali voglio continuare a credere”.