centrodestra

“Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia hanno il dovere di essere uniti e concordare una comune strategia da qui alle elezioni politiche alle quali, se ci faranno votare, mancano ormai solo pochi mesi”. Lo dice LDaniela Santanche’, deputata di Forza Italia. “Concordo con Salvini – aggiunge – quando afferma che e’ necessario concordare candidature unitarie anche per le prossime sfide amministrative: penso in particolare al Friuli-Venezia Giulia, dove abbiamo l’importante occasione di mandare a casa il Pd della vice-segretaria nazionale Debora Serracchiani, e al voto in Lazio e Lombardia, due territori importantissimi dove abbiamo la possibilita’ di misurarci e vincere. Abbiamo gia’ governato con successo l’Italia negli anni passati, io sono convinta che mettendo da parte ogni forma di personalismo possiamo rinforzare la coalizione e tornare alla guida del Paese”.

“Il numero delle candidature di ciascun partito della coalizione, anche quelle del nord, verra’ stabilito sulla base dei sondaggi prima della fondazione delle liste e per quanto riguarda il candidato del singolo collegio si scegliera’ il candidato migliore”. Cosi’ Silvio Berlusconi nel nuovo libro di Bruno Vespa ‘Soli al comando’ in uscita venerdi’ 3 novembre da Mondadori Rai Eri. Salvini e’ un goleador, insinua Vespa, ma vuole fare l’allenatore al suo posto: “Per sua natura Salvini e’ un goleador, come la Meloni che vedo bene giocare all’ala. Berlusconi e’ il regista se sta in campo e l’allenatore se sta fuori. Chi prendera’ piu’ voti sara’ l’allenatore”.

“Verdini è convinto che Renzi abbia capito i suoi errori ed è pronto a concedergli altro credito. Io ed altri amici no. In Sicilia e a Roma torniamo a scommettere sul centrodestra. La fiducia ai governi di centrosinistra non possiamo votarla”. Lo afferma in una intervista a Repubblica Saverio Romano, capogruppo di Scelta Civica-Ala alla Camera dei Deputati e leader della lista Popolari e Autonomisti che sostiene Musumeci in Sicilia.
“Il progetto di Ala-Scelta civica ha stabilizzato la legislatura ma, come tutto, anche questo progetto ha un termine. Io come altri colleghi non condividiamo l’azione di questo governo, che è ormai un governo del presidente dal quale tutti provano a prendere le distanze: Alfano, Bersani, perfino Renzi sulle banche. Io sono fieramente orgoglioso di non sostenerlo. Io non sto lavorando per la destra – spiega -. Ma per una forza di centro che dialoghi con Fi e altri. Noi siamo sempre stati col centrodestra in Sicilia, fieri oppositori di Crocetta. Io lavorerò nel mio piccolo per aggregare il centro. In Sicilia sosteniamo Musumeci che dovrebbe far proprie le ragioni popolari e autonomiste che sono nel dna dei siciliani. Musumeci dovrebbe fare l’allenatore che difende la squadra più che sottolineare le défaillance di qualche calciatore”.

“Vedo buoni segnali. Sento un’aria di grande simpatia nei miei confronti, maggiore di quella che ho mai sentito in passato. Simpatia, rispetto e considerazione. Quindi spero si possa portare il nostro partito al 25/30%. Questo e’ il programma che mi sono dato”. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, a margine della conferenza stampa di presentazione del referendum sull’autonomia della Lombardia al Piccolo Teatro di Milano, rivelando le ambizioni del suo partito in vista delle prossime elezioni politiche. “Tutti ridevano quando ho detto che volevo costruire una citta’, che volevo portare il Milan a essere la squadra piu’ titolata, che volevo fare una tv che facesse concorrenza alla Rai, che volevo andare a Palazzo Chigi in due mesi. Ora lo dico: arriveremo al 25%. Sono sicuro di non sbagliare”, ha aggiunto.

“Non mi diverte e non mi interessa questo dibattito molto machista del “sono più forte io” o “sono più bravo io”: mi si dica qual è il metodo per competere alla leadership del centrodestra perché anche io mi sono candidata e sulla base di quel metodo ci misureremo. Credo che ci sia bisogno di una leale competizione e che l’unico metodo a non andare bene sia quello di stabilire per editto chi sia il capo”. Lo ha detto Giorgia Meloni, FdI, a Radio Rai.

“Sono convinto che il centrodestra vincera’ e’ che saremo al lavoro per i prossimi 10 anni, almeno”. A sostenerlo
è il segretario della Lega Matteo Salvini che guarda alle prossime elezioni politiche.
“Le prime scelte che faremo al governo saranno la protezione dei nostri confini e l’abolizione della legge Fornero. Renzi, Grillo e D’Alema? Sono nervosi perche’ hanno capito che il loro destino sara’ stare all’opposizione per molti anni”, ha aggiunto Salvini.

“Caro Presidente, grazie alle tue originali intuizioni e alla tua instancabile attivita’ e al tuo lavoro quotidiano, ci proiettiamo in una nuova stagione politica che sara’ foriera di successi”. Lo scrive il presidente dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani, in un messaggio al presidente Silvio Berlusconi. “Serviranno al Paese, impoverito dopo lunghi anni di governi non voluti dai cittadini, e al centrodestra, nuovamente unito come ci chiedono gli italiani, per sconfiggere la sinistra e le forze dell’avventurismo. Con sentimenti sinceri e affettuosi, ti invio, anche a nome dei colleghi senatori di Forza Italia, i piu’ fervidi auguri, nella felice ricorrenza del tuo compleanno. Lo sai, presidente, che ti aspettiamo e gli italiani avranno presto l’occasione per concretizzare questo nostro augurio”, aggiunge.

“Una coalizione di centro-destra e’ tale perche’ c’e’ una realta’ piu’ di destra e c’e’ una forte realta’ di centro. La partita politica si vince sempre al centro e questo ruolo deve giocarlo Forza Italia”, dice il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, interpellato sugli equilibri nel centrodestra in vista del voto, a margine del convegno nazionale dei Cavalieri del Lavoro “Detto questo serve lavorare per rafforzare questa coalizione e mi auguro che ci possa poi essere una buona legge elettorale che dia rappresentativita’ a tutti gli italiani”, aggiunge “Sono un militante di Forza Italia, votero’ Forza Italia, la mia posizione e’ chiara, credo che serva l’unita’ del centrodestra con alcune forze come la Lega e Fratelli d’Italia che si rivolgono all’elettorato, e Forza Italia che deve assumersi il ruolo di raccogliere consensi nella grande maggioranza silenziosa”, dagli “italiani che si vegliano alle cinque di mattina per andare a lavorare”, alle “mamme”, ai “ragazzi che non hanno un lavoro”. La risposta della politica deve essere “dare una speranza per il futuro”. Pronto ad un ruolo da candidato premier? Tajani ribadisce di escluderlo. “Sono pronto a fare il presidente del Parlamento europeo, che e’ una cosa gia’ abbastanza faticosa. Devo lavorare molto per far crescere il ruolo dell’unica istituzione democratica dell’Unione Europea. Il mio impegno e’ tutto orientato al Parlamento europeo”, dice.

“Il modello Sicilia si prefigura vincente per le prossime politiche. D’altro canto, la forza del centrodestra è sempre stata l’unità”. Lo ha detto il senatore di Forza Italia Renato Schifani parlando al Corriere della Sera dell’accordo trovato per le regionali sul ticket Musumeci-Armao. Ma, ha aggiunto, “non ho apprezzato molto le intransigenze di Salvini e Meloni sul tentativo coraggioso di Micciché di allargare l’alleanza ad Alfano. Anche perché mi chiedo perché questi veti non siano stati posti in Liguria o a Genova, dove Ap governa con il Carroccio, o in Lombardia dove gli amici di Ap stanno nella giunta presieduta da un leghista”.

“Tutti i sondaggi a livello nazionale danno il centrodestra unito al primo posto, fra il 32 e 35 per cento. Per cui ci stiamo avvicinando alla soglia che fa scattare il premio di maggioranza con la legge esistente. Si vince comunque, con il Consultellum, con il modello tedesco, con il Mattarellum…”. Cosi’ Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista ad “Avvenire”. Ma con il Consulettum serve comunque il 40%. Non avreste l’autosufficienza. “E chi l’ha detto? Un rassemblement unico che mettesse gli avversari a 5 punti di distanza, farebbe scattare la psicologia del voto utile cosi’ da farci raggiungere il 40% e quindi il premio di maggioranza. La contesa si polarizzerebbe fra la nostra proposta politica e quella dell’antipolitica, con il Pd di Renzi condannato all’irrilevanza”. No quindi a una Forza Italia che va da sola per la sua strada e sceglie dopo gli alleati? “Questa opzione politica non c’e’ mai stata. Abbiamo fatto le amministrative uniti, governiamo insieme tre grandi regioni (Veneto, Lombardia e Liguria) decine di grandi comuni: la coalizione di centrodestra unita e’ sempre la stessa dal 1994. Il gioco a dividere era quello di Renzi, ma non ha funzionato. Non ha sfondato al centro, ha una scissione a sinistra e un partito dilaniato. Come potra’ presentarsi come il catalizzatore politico quando e’ stato lui il diavolo divisore? Berlusconi invece aggrega, e vince su tutta la linea: anche Minniti in Libia riprende dopo 10 anni la sua politica”. Il leader va scelto prima? “Il leader, come sempre, lo decidera’ il voto. E come sempre sara’ Forza Italia a svolgere il ruolo di catalizzatore”.