centrodestra

“Credo che alla fine la quadra con Berlusconi si trovera’. Ai primi di settembre ci metteremo intorno a un tavolo e confronteremo i programmi. Credo al fatto che faremo un programma comune”, ma niente lista unica, perche’ “dovrebbe prima cambiare la legge elettorale, altrimenti e’ inutile parlarne adesso”. Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, intervistato da Corriere della Sera e Stampa,apre a un’alleanza con Forza Italia ma, avverte, “un test saranno le elezioni siciliane. Li’ Berlusconi deve scegliere: o me o Alfano. Io sono disponibile ad appoggiare il candidato della Meloni, Nello Musumeci. A un patto: che non ci sia il ritorno dei morti viventi”. Sul candidato premier, “sono sicuro che alla fine una legge elettorale non si fara’, perche’ Renzi ormai nel Pd non controlla piu’ niente e nessuno. Quindi la Lega – spiega Salvini – andra’ alle elezioni insieme con Berlusconi e la Meloni, ma ognuno conservera’ il suo simbolo. Chi prendera’ un voto in piu’ degli altri esprimera’ il premier. E penso che sara’ la Lega”.

“Bene le parole del presidente Silvio Berlusconi che in un’intervista odierna esclude categoricamente un’alleanza con Alfano a livello nazionale. Ma anche un’alleanza a livello locale con chi ha tradito non solo i suoi principi, ma anche il mandato dei propri elettori, sarebbe solo deleteria. Ora Alfano e soci, vogliono tornare nell’ovile da cui si erano allontanati solo perche’ altrove c’e’ aria di tempesta. Non funziona cosi’, gli italiani e i siciliani non sono dei fessi e non hanno alcuna voglia di farsi prendere in giro da una forza politica che rimbalza da destra a sinistra a seconda del clima politico del momento. Come si puo’ andare al governo di una regione come la Sicilia, una delle piu’ invase dagli immigrati, con un partito che vota favore dello ius soli? Impossibile, ovviamente. Credo che anche il presidente Berlusconi arrivera’ a questa conclusione”. Lo dice Daniela Santanche’

“Dopo aver collaborato per quattro anni e mezzo con tre governi di centrosinistra, sarebbe incomprensibile per gli elettori un ritorno a destra, sarebbe la fine della politica”. Meglio procedere “con coerenza, perché lo spazio per una proposta politica c’è, ed è enorme”. Lo dice Pierferdinando Casini, riguardo ad Alfano, leader di Aletrnativa popolare, in un’intervista al Corriere della Sera. “Ma ci rendiamo conto – spiega Casini – che, a parte D’Alia, non c’è un ministro del governo Letta nominato dal centrodestra che, perso il posto, non si sia ricollocato contro Renzi? Sono automatismi dovuti solo a convenienze elettorali. E poi ci lamentiamo della scarsa partecipazione al voto, ovvia conseguenza di una politica completamente indifferente ai contenuti”. E aggiunge: a proposito di consultazioni in vista delle elezioni regionali in Sicilia a novembre e delle politiche doce incombe la riforma della legge elettorale: “Che Alfano si incontri con Ghedini e Micciché sinceramente, lo ritengo degradante”.

“Ci siamo incontrati con Antonio De Poli (Udc), Flavio Tosi (Fare) e Stefano De Luca (Pli) per intraprendere un percorso comune per un migliore coordinamento dei rispettivi movimenti nell’ambito dell’area del centrodestra”. Lo ha detto l’ex ministro per gli Affari regionali Enrico Costa, aggiungendo che “l’obiettivo e’ un cammino comune di Udc, Partito liberale italiano e Fare per rappresentare un riferimento politico popolare e liberale in un rapporto di collaborazione con Forza Italia”. Ha spiegato Costa: “La nostra prospettiva e’ quella di costruire un ‘ponte’ verso un centrodestra che il presidente Berlusconi ha auspicato essere aperto e inclusivo. Si tratta di una prospettiva politica seria per riunire chi crede nei valori popolari e liberali, aperta al contributo di altre forze che ne condividano lo spirito e i valori e alla collaborazione delle forze della societa’ civile. Il nostro obiettivo e’ quello di rappresentare tanti cittadini moderati che intendono apportare il loro contributo in termini idee e valori all’area di centrodestra. Un cantiere aperto anche a forze civiche di ispirazione territoriale”

“Alla Lega ho sempre detto quello che penso, come credo sia giusto, perche’ all’interno di una coalizione ci sono anime diverse che rispondono a sensibilita’ diverse presenti nell’opinione pubblica”. Cosi’ questa mattina Stefano Parisi intervistato a Radio Padania. “Nella conferenza programmatica della Lega a Piacenza – ha proseguito Parisi – ho ascoltato interventi interessanti e riscontrato punti di condivisione. L’intervento di Blanciardo sulla crisi demografica e’ stato importante e fa capire che bisogna ripartire in una chiave di futuro, rimettere energia nella societa’ italiana, togliere di mezzo una burocrazia soffocante, ridare fiducia. Questo si sposa bene con quello che noi stiamo dicendo sulla riforma fiscale e contro l’ipocrisia della sinistra sul tema dell’immigrazione. Se si guarda la politica con una visione di lungo termine siamo d’accordo sulle cose da fare, invece se si guarda solo al titolo di giornale di domani mattina non ci si mette d’accordo su niente. Se mettiamo cultura di governo e intelligenza politica il centrodestra puo’ fare molto bene”. “E’ il momento – ha concluso Parisi – per il centrodestra di rafforzarsi in tutte le sue anime cosi’ da proporsi come forza di governo”.

“Proviamo a guardare la politica con un occhio diverso dalla cronaca quotidiana. L’Italia è in una grave crisi sociale economica e istituzionale. La ripresa comincia a rafforzarsi in tutti i Paesi europei, ma da noi è al solito timida e non risolutiva. Non basta vincere le elezioni, bisogna governare e ridare un futuro al nostro Paese. Non basta essere uniti per vincere ma serve costruire una maggioranza in Parlamento che sia in grado di sostenere un’azione di Governo continuativa e solida. Bisogna ricostruire il Paese con politiche radicali. Bisogna essere autorevoli in Europa e nel mondo per difendere i nostri interessi, nel Mediterraneo in primo luogo.Non basta vincere le elezioni se le ricette di politica economica e sociale sono le stesse degli ultimi 20 anni. Dobbiamo lavorare sul programma di Governo, tra pochi mesi il centrodestra potrebbe trovarsi a Palazzo Chigi. Deve avere pronti i provvedimenti per rilanciare l’economia, la riforma fiscale, il nuovo codice degli appalti, lo statuto dei lavori, le misure per gestire i flussi migratori, la digitalizzazione della pubblica amministrazione. Dobbiamo sapere come tagliare la spesa, come rilanciare gli investimenti, come proporre la riforma dei trattati. Dobbiamo poi avere persone di qualità in Parlamento e al Governo che siano in grado di essere squadra e di avere la fiducia degli Italiani, e essere rispettati nel mondo”. Così Stefano Parisi (Energie per l’Italia) su Fb rispondendo ad un commento alla sua lettera pubblicata oggi su Il Mattino.

‘Il progetto del Cantiere popolare e’ piu’ vivo che mai. La prospettiva e’ quella della sezione italiana del partito popolare europeo. La grande partecipazione registrata qui a Cefalu’ all’assemblea regionale di Cantiere popolare, con 35 interventi e contributi di dirigenti e iscritti e con oltre trecento partecipanti da ogni provincia siciliana e’ la migliore risposta al populismo di alcune formazioni politiche in cui si respirano atmosfere da regime dittatoriale. Ebbene, Cantiere popolare e’ alternativo al populismo di alcuni movimenti privi di democrazia e con una fittizia maschera di partecipazione e di rappresentanza popolare. Non possiamo consentire che la nostra Sicilia venga consegnata all’improvvisazione e all’arroganza pentastellata. Cantiere popolare si struttura ulteriormente nel territorio perche’ di territorio vive, di capacita’ amministrativa e di contatto diretto con i cittadini. Ribadiamo la nostra interlocuzione diretta e leale con Forza Italia ma lavoriamo alla costruzione di un Centro moderato, organizzato, e consapevole dei propri mezzi’. Cosi Saverio Romano, leader di Cantiere popolare a chiusura dell’assemblea regionale del partito.

La riforma della legge elettorale è stata al centro ieri di una riunione dei deputati delle formazioni politiche del centrodestra alla Camera dei deputati. Secondo quanto riporta l’Ansa, hanno partecipato all’incontro Renato Brunetta e Roberto Occhiuto per Forza Italia, Massimiliano Fedriga e Giancarlo Giorgetti per la Lega Nord, Fabio Rampelli e Ignazio La Russa per Fratelli d’Italia, Cosimo Latronico e Antonio Distaso per Direzione Italia.
“Durante la riunione – si legge in una nota – è stato fatto il punto sulla situazione relativa all’esame della riforma del sistema di voto, che riprenderà in Parlamento nel mese di settembre. Sono state analizzate le proposte in campo, le varie sensibilità presenti all’interno del centrodestra, il timing dei lavori parlamentari, i punti dai quali ripartire alla ripresa dell’esame in Commissione Affari costituzionali. È stata avviata una riflessione comune”. I gruppi e le componenti di centrodestra hanno fissato per mercoledi 26 luglio un incontro per ulteriori aggiornamenti e approfondimenti.

“Io ero, sono e saro’ sempre di centrodestra. Anzi, piu’ di destra che di centro. A livello nazionale, pertanto, e’ naturale che il mio partito, Fare!, si collochi in questo schieramento”. Lo afferma al Corriere della Sera Flavio Tosi, che spiega: “I partiti tradizionali, nel centrodestra, non bastano a calamitare tutti i potenziali consensi dell’area. Basta vedere alle recenti amministrative i risultati ottenuti, sia a Verona che a Palermo, dalle civiche di centrodestra per capirlo”. “Quindi – prosegue -, sulla scorta di quanto e’ accaduto proprio alle recenti Amministrative, e’ necessario creare delle civiche di centrodestra anche a livello nazionale per riuscire a diventare prima forza politica d’Italia. E lo spazio c’e'”. “Non esiste un’orbita Salvini – sottolinea Tosi -. Il catalizzatore del centrodestra e’ Silvio Berlusconi, Salvini e’ divisivo”. “Ripeto per l’ennesima volta – aggiunge – che io non sono uscito dalla Lega, ma sono stato espulso da Salvini dopo che lui aveva disatteso il “Patto del Pirellone”. Io rimango nel mio alveo naturale. Io i voti li prendo dall’elettorato di centrodestra”. Sui suoi rapporti con Matteo Renzi, Tosi fa sapere: “Nessun idillio, ma ho ottimi rapporti con lui. E al referendum rifarei la campagna per il Si'”.

“Vogliamo dialogare con la societa’ civile perche’ solo dal confronto possono venir fuori le soluzioni per garantire uno sviluppo solido e duraturo per il Sud”. Lo ha detto Mara Carfagna, parlamentare di Forza Italia, riferendosi agli stati generali del Centrodestra in Campania in programma domani a Napoli. “Gli stati generali – spiega Carfagna, sono l’avvio di una campagna di ascolto, di confronto tra forze politiche e civiche con cui vogliamo costruire un programma alternativo al centrosinistra e ai 5Stelle, ma soprattutto con la societa’, gli imprenditori, i sindacalisti, i professori universitari, gli esponenti del mondo della cultura e delle professioni”, come ricordato in due interviste rilasciate a Il ‘Mattino’ e al ‘Corriere del Mezzogiorno. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto – e’ garantire al Sud una crescita e uno sviluppo duraturi”. L’appuntamento di lunedì è un primo percorso per “promuovere, in autunno, una conferenza programmatica per illustrare soluzioni partecipate e condivise”. Per Carfagna: “Gli stati generali del centrodestra sono l’occasione di costruire proposte per vincere alle politiche”.