Confindustria

Confindustria sempre piu’ a sostegno del governo e della sua azione di riforma. Il presidente Boccia conferma l’apprezzamento per il lavoro del Premier sul fronte dell’innovazione. “La crescita deve essere il progetto del Paese. Ribaltiamo il paradigma attuale, non partiamo dai saldi di bilancio partendo dagli effetti di una politica economica”. Così Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, intervenendo all’assemblea di Assolombarda in corso al Mi.co. “Gli Usa dimostrano che quando c’è coerenza si cresce al ritmo doppio dell’Europa”.

Nella legge di stabilita’ “va giu’ l’Ires e continuano ad andare giu’ le tasse”. Cosi’ il presidente del Consiglio Matteo Renzi, nel corso dell’intervento a Milano alla presentazione di Industria 4.0. “Da tre anni in questo Paese – aggiunge il premier- vediamo andare giu’ le tasse. Dicono che i cittadini non se ne accorgono. Possiamo fare meglio? Sempre. Ma la riduzione dell’Irap costo del lavoro e’ un tema che le assemblee di Confindustria da 20 anni pongono come tema prioritario. E oggi non c’e’ piu’. E poi la riduzione delle tasse per le imprese agricole e gli incentivi senza il timbro ministeriale. Questo tipo di azione sulle tasse – osserva Renzi – continuera’ anche con la legge di stabilita’ 2017. Continueremo poi a rilanciare con gli investimenti sulle infrastrutture, perche’ non importa essere keynesiani per capire che se dimezzi gli investimenti il Pil va giu'”.

L’Italia deve essere ”la boutique del mondo”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia nel suo intervento al seminario di Symbola a Treia (Macerata), dove erano presenti anche il ministro Graziano Delrio e il presidente della Rai Monica Maggioni. “Il metodo della corresponsabilita’ e della coesione aiuta a ridurre le disuguaglianze – ha aggiunto – ed e’ per questo che parlo di quarta rivoluzione industriale, perche’ dobbiamo essere la boutique del mondo partendo dalla bellezza”. Poi Boccia ha fatto una battuta sull’antica Trea, il nome di Treia in epoca romana: ”in una dimensione esoterica si potrebbe dire che Trea porta fortuna, dal momento che quanti sono venuti ai convegni di Symbola sono tutti diventati presidenti, come Matteo Renzi, la Maggioni, io stesso e Calenda. E’ per questo che io vengo tutti gli anni e anche il ministro Delrio ha fatto bene a venire”. “Ma io quando sono venuto a Treia ero gia’ ministro!” ha replicato il titolare delle Infrastrutture.

Confindustria dice sì al referendum costituzionale. Per l’associazione degli industriali Il referendum non deve essere una “questione pro o contro Renzi” perché la riforma “serve a garantire governabilità e stabilità, precondizioni determinanti per portare avanti quella stagione di grandi riforme economiche che servono al Paese “. E’ il commento di Vincenzo Boccia, intervenuto agli incontri nel ‘salotto dei due mondi’ di Paolo Mieli. Il presidente degli industriali ha aggiunto: “A chi ci accusa di fare politica rispondo che Confindustria ha il dovere di prendere posizione quando le scelte della politica hanno conseguenze importanti sull’economia reale. Esattamente il caso del referendum costituzionale”. Per Confindustria intanto ci sono anche “aspettative su appuntamenti più immediati, a partire dalla legge di stabilità”.

E’ morto all’ospedale di Fabriano Vittorio Merloni, ex presidente di Indesit Company e di Confindustria all’inizio degli anni ’80. Era da tempo molto malato. Merloni lascia la moglie Franca Carloni e quattro figli: Maria Paola, deputata eletta con Scelta civica, i gemelli Andrea (che è stato anche lui a capo dei Indesit Company) e Aristide, Antonella. Merloni aveva 83 anni (era nato nel 1933). Aveva mosso in primi passi nell’azienda del padre Aristide, fondatore della dinastia fabrianese, insieme ai fratelli Francesco (ex parlamentare ed ex ministro) e Antonio. Nel 1975 era nata la Merloni Elettrodomestici, diventata poi Indesit Company, da lui presieduta 2010, quando aveva lasciato la presidenza al figlio Andrea, diventando presidente onorario. Indesit è poi stata ceduta nel 2014 a Whirlpool

Vincenzo Boccia alla guida di Confindustria. L’insediamento a viale dell’Astronomia – sede della organizzazione – é avvenuto formalmente dopo il voto della assemblea che lo ha eletto con l’87% dei voti. Per lui 914 si, contro di lui 132 no. Percentuale di astensione pari al 25%: 305 in totale. Viene cosi confermata la sua designazione che era giunta dal consiglio generale dello scorso mese di marzo. E’ previsto per oggi il primo intervento di Boccia alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella. Vincenzo Boccia, nato a Salerno 52 anni fa, é un imprenditore e tipografo, amministratore delegato di Arti Grafiche, una azienda fondata dal padre, Orazio. E’ stato vicepresidente nazionale dei giovani imprenditori, vicepresidente nazionale di Confindustria nel 2005.