Forza Italia

“Non basta porre il veto sul Fiscal compact, e non credo neppure che Gentiloni avra’ la forza per farlo. Bisogna tornare allo spirito della Maastricht di Guido Carli, non solo per 5 anni, ed eliminare tutti gli accordi successivi voluti dalla Germania che hanno irrigidito il sistema e scavato un fossato tra i paesi del Nord e del Sud Europa”. Cosi’ Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, a “La Stampa”. “Per fare tutto questo Renzi non e’ credibile, perche’ nei suoi 1.000 giorni di governo il debito e’ aumentato, nonostante i ripetuti sconti arrivati da Bruxelles”, ha sottolineato.

“Obama ha espulso 2.5mln clandestini. Bill Gates ha capito che la politica delle porte aperte è dannosa. Solo la sinistra italiana si ostina a sbagliare”. Così su Twitter Deborah Bergamini, portavoce di Forza Italia. Intanto – racconta Bergamini sempre su Twitter – la maggioranza ha “bocciato il mio emendamento a legge su radicalizzazione. Ero per togliere l’aggettivo “violento” a estremismo jihadista. Esiste un estremismo jihadista non violento?”. Si fronteggiano le due strategie per fronteggiare l’emergenza migranti: quella dell’accoglienza tout court e quella delle porte chiuse. L’Italia deve fare i conti con una Unione europea sostanzialmente sorda alle richieste di aiuto e di solidarietà che giungono dal nostro Paese.

“L’Inps ha poco più di 28mila dipendenti distribuiti sul territorio nazionale in modo disorganico. Le sedi sono al collasso, le giacenze di produzione aumentano in maniera esponenziale e con conseguenti disservizi. Parte del patrimonio immobiliare non è censito ed è lasciato allo sbando, manca una seria politica di gestione dello stesso. Basti pensare che solo nel Lazio circa 800 immobili sono occupati abusivamente e l’Inps incassa appena il 10% dei costi complessivi di gestione”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “La razionalizzazione immobiliare di tipo strumentale – aggiunge – è ancora al palo, la riorganizzazione delle funzioni una bufala. I dirigenti apicali sono sempre gli stessi, i posti vengono assegnati senza criteri meritocratici. Tito Boeri si sta rivelando un cattivo presidente. Ha avviato una sperimentazione territoriale creando megastrutture territoriali in Lazio, Lombardia e Campania, con duplicazioni di funzioni e costi che alla luce dei primi risultati si stanno dimostrando un fallimento”.

“Io uccidere il padre come Renzi? In qualsiasi professione ci si deve fare largo a spallate, ma sono convinto che l’elemento anagrafico non sia un tema politico”. Lo ha detto Giovanni Toti, governatore della Liguria, nel corso della terza serata della rassegna Garda D’Autore intervistato da Claudio Brachino e Peter Gomez. “Si ripropone solo quando si fanno le rivoluzioni alla Renzi, che sembrava aver fatto piazza pulita ma adesso sembra il film ‘A volte ritornano’. Piaci per una stagione, scardini un paese, ma poi se non dai risposte, se le tue riforme non piacciono a nessuno, il debito pubblico cresce, significa che non e’ la strada giusta”, spiega Toti, secondo il quale il centrodestra “ha bisogno di una squadra, non di un leader”. “L’uomo solo al comando e’ una decisione che la politica prende sempre nei momenti di difficolta’. Abbiamo vissuto il leaderismo di Berlusconi, poi quello di Renzi, poi di Grillo, solo se giochiamo in squadra facciamo il bene di questo Paese. Ognuno di noi deve avere il suo ruolo e giocando in squadra se hai 11 Donnarumma in campo non vinci il campionato”, sottolinea Toti, auspicando che Fi “pensasse seriamente al suo futuro”. “Vorrei che lo facesse anche Silvio Berlusconi perche’ la sua statura e’ tale che vorrei che si consegnasse come il De Gaulle italiano. Noi viviamo in una seconda Repubblica inventata e costruita da lui e siamo tutti in qualche modo suoi figli”, osserva Toti.

“L’abbattimento delle tasse, con l’introduzione della ‘flat tax’, e una politica economica fondata sugli investimenti sono la ricetta possibile e piu’ efficace per dare uno scossone all’economia sostanzialmente ferma, determinando i presupposti per una crescita corposa e di conseguenza per una nuova occupazione. Sono punti fondamentali di un programma comune su cui si riconoscono le forze del centrodestra e che vogliamo approfondire in vista delle prossime elezioni politiche”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Altero Matteoli. “Della flat tax, in particolare, – aggiunge – si occupera’ il convegno “Diamoci un taglio: flat tax una riforma fiscale equa e sostenibile”, promosso dalle Fondazioni della Liberta’ per il bene comune e Magna Carta, presiedute dai senatori Altero Matteoli e Gaetano Quagliariello, che si terra’ a Roma, mercoledi’ prossimo 28 giugno, alle ore 17,30, presso la Sala di Santa Maria in Aquino, in piazza Capranica”.

“Io lavoro benissimo con la Lega in Liguria, ho fatto un mucchio di cose che non erano state fatte in dieci anni”. Lo ha detto il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, intervistato da Maria Latella su Skytg24 insieme al segretario della Lega Nord Matteo Salvini. Toti non condivide la “politica di due forni” che Fedele Confalonieri caldeggia a Berlusconi: “Sono assolutamente contrario- spiega- perche’ fa crescere il consenso per l’antipolitica e per chi considera questo Paese il regno degli inciuci. Confalonieri, che mi onoro di avere come amico e per averci lavorato per tanti anni, viene sempre considerato come un oracolo politico, ma e’ un uomo di impresa ed e’ ovvio che abbia tutte quelle pulsioni tipiche dell’uomo di impresa, che vuole stabilita’”. La proposta di Toti per il centrodestra invece e’ questa: “Facciamo una bella costituente, sediamoci tutti intorno a un tavolo e costruiamo il centrodestra del futuro”.

“Il patto di ferro fra Renzi, Grillo e Berlusconi sta producendo una legge elettorale che di fatto e’ un porcellum al cubo, che costruira’ ancora una volta un Parlamento di nominati e con ancora meno rappresentanza, che condannera’ il Paese ad essere governato da una larga coalizione”. Lo afferma il deputato di Art.1-Mdp Michele Piras, che guarda, invece, a un nuovo centrosinistra con una “sinistra ampia”. “E’ quanto costruendo, senza veti nei confronti di nessuno, raccogliendo l’appello di Giuliano Pisapia, che vedra’ il 1 luglio a Roma il lancio di una nuova soggettiva politica – unitaria e plurale – che sfidi la destra, i Cinquestelle e che sia alternativo rispetto alla devastante politica condotta dal Pd di Matteo Renzi”, sottolinea il parlamentare sardo ex Sel. “Un fronte ampio di forze politiche, personalita’ del centrosinistra, reti associative e culturali, si sta aggregando intorno alla candidatura a presidente del Consiglio dell’ex sindaco a Milano, per costruire una alternativa programmatica su scuola, lavoro, ambiente, cultura e diritti, per proporre una prospettiva di governo chiara al Paese”. “In Sardegna”, aggiunge Piras, “abbiamo il dovere di aggregare e organizzare tutte le forze sane dell’area democratica e progressista, costruire momenti ampi di confronto intorno alla questione sarda, ai drammatici problemi economici e sociali dell’Isola, per offrire ai sardi una proposta matura di rinascita, che ambisce a governare il Paese”.

“Oggi, a causa della crisi e del sistema economico attuale, sono troppi i cittadini che vivono in condizioni di poverta’ o di poverta’ assoluta. L’idea del Presidente Berlusconi di garantire un reddito minimo per le famiglie e’ pertanto pienamente condivisibile. Tutto cio’, naturalmente, a fianco delle necessarie misure per creare nuova occupazione. Questa e’ buona politica: rispondere alla domanda di governo che viene dal popolo”. Cosi’ dichiara Mario Mantovani, consigliere regionale lombardo di Forza Italia.

“Un tentativo eversivo contro Renzi? La sua denuncia è certamente legittima, ma puzza di ipocrisia. Da molti anni c’è un utilizzo abnorme di intercettazioni che vengono passate ai giornali in modo illegale. Noi lo abbiamo denunciato quando accadeva contro Berlusconi e lo facciamo anche oggi. Mentre i compagni del Pd hanno costruito la loro battaglia politica anche con questi strumenti”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “La Stampa”. “Pubblicare un’intercettazione illegale configura il reato di ricettazione, esattamente come un gioielliere che compra un orologio rubato. Noi l’abbiamo sempre pensata così e abbiamo la coscienza a posto – ha detto Brunetta – Nel Pd, invece, in questi giorni va in scena un ‘contrordine compagni’. La legge è chiara oggi come lo era allora, solo che quando c’era di mezzo Berlusconi quelli del Pci-Pds-Ds-Pd andavano in piazza a manifestare contro il bavaglio e con lo slogan ‘Intercettateci tutti’. Perché Renzi non denunciò allora il tentativo eversivo contro Berlusconi? Solo se lo avesse fatto, oggi sarebbe credibile. E invece contro gli avversari quelle telefonate facevano comodo… si vergognino”. Noi “non abbiamo mai usato questi strumenti illegali contro gli avversari. E anche in questi giorni ho denunciato il circuito giornalistico-giudiziario che fa danni spaventosi alla democrazia. Fino a livelli eversivi. Ma la denuncia di Renzi mi fa male per la sua ipocrisia. Non ha diritto di gridare allo scandalo”, ha sottolineato Brunetta.

“Alla luce degli interventi di oggi e’ difficile trovare una sintesi”. Cosi’ il capogruppo del Pd Emanuele Fiano, a quanto si apprende, ha risposto a Forza Italia in commissione Affari costituzionali, dopo che Francesco Paolo Sisto ha annunciato che gli azzurri sostengono l’adozione di un testo base ispirato al Consultellum, anche per il Senato. Fiano ha aggiunto che il Pd formnalizzera’ la propria posizione nel corso dell’incontro di questo pomeriggio con il presidente della commissione affari costituzionale Andrea Mazziotti.