Francia

L’aspirazione di Sarkozy di rientrare nell’agone politico e dalla porta principale potrebbe subire uno stop. Si abbatte infatti su di lui una nuova batosta: Nicolas Sarkozy potrebbe finire sotto processo per i finanziamenti illeciti alla sua campagna elettorale del 2012. L’ex presidente di recente e’ nuovamente tornato alla politica, lanciando la sua candidatura alle primarie dei conservatori per le presidenziali del 2017. “I procuratori hanno chiesto il rinvio a giudizio di tutti quelli incriminati”, ha riferito una fonte. Spetta ora al magistrato decidere se procedere. L’ex inquilino dell’Eliseo e’ coinvolto nel cosiddetto caso Bygmalion, dal nome della societa’ di organizzazione di eventi accusata di aver fatturato 18,5 milioni di euro all’Ump invece che alla campagna presidenziale di Sarkozy, permettendogli cosi’ di superare il limite di spesa legale di 22,5 milioni.

Il neo commissario tecnico della Nazionale italiana Giampiero Ventura ha convocato 26 azzurri per l’amichevole con la Francia in programma giovedì 1 settembre a Bari (ore 21.00) e per l’incontro nelle European Qualifiers-Coppa del Mondo Fifa Russia 2018 il 5 settembre ad Haifa con Israele (ore 20.45). Tra i calciatori chiamati da Ventura ci sono 15 azzurri reduci dal campionato europeo 2016. Questo l’elenco dei convocati. Portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Gianluigi Donnarumma (Milan), Federico Marchetti (Lazio); Difensori: Luca Antonelli (Milan), Davide Astori (Fiorentina), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Mattia De Sciglio (Milan), Angelo Obinze Ogbonna (West Ham), Alessio Romagnoli (Milan), Daniele Rugani (Juventus); Centrocampisti: Federico Bernardeschi (Fiorentina), Giacomo Bonaventura (Milan), Antonio Candreva (Inter), Daniele De Rossi (Romen a), Alessandro Florenzi (Roma), Riccardo Montolivo (Milan), Marco Parolo (Lazio), Marco Verratti (Paris Saint Germain); Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Eder Citadin Martins (Inter), Manolo Gabbiadini (Napoli), Ciro Immobile (Lazio), Leonardo Pavoletti (Genoa), Graziano Pellè (Shandong Luneng).

Il Consiglio di stato francese si è pronunciato contro il provvedimento anti-burkini di Villeneuve-Loubet, uno delle 30 municipalità della Costa Azzurra che avevano vietato di indossare sulle spiagge il costume integrale islamico. Per l’Istituzione: “L’ordinanza” che ha vietato l’uso dell’indumento “ha rappresentato una violazione grave e apertamente illegale delle libertà fondamentali, che sono la libertà di movimento, di coscienza e la libertà personale”. Il sindaco di centrodestra di Villeneuve-Loubet, ha detto però che si rifiuta di ritirare il provvedimento.

Il socialista Arnaud Montebourg, ex ministro francese dell’Economia, ha annunciato la propria candidatura alle presidenziali del 2017. Ha chiesto all’attuale capo dello Stato, François Hollande, di rinunciare a rinnovare il suo mandato sostenendo che non abbia mantenuto i propri impegni. “Per me, il bilancio di questo quinquennio non è difendibile”, ha detto Montebourg in un discorso di un’ora e venti minuti a Fragny en Bresse, nell’est del Paese, suo feudo elettorale, in occasione dell’evento socialista noto come ‘festa della rosa’. Ha insistito sul fatto di essere “incapace, come milioni di francesi, di appoggiare l’attuale presidente”, invitandolo a “riflettere molto” sulla possibilità di ripresentarsi e chiedendogli di “tenere in conto gli interessi superiori del Paese”.

L’Unione europea cerca idee e slancio. E lo fa con un meeting fra i suoi tre paesi piu’ rappresentativi: Germania, Francia, Italia. Dopo la traumatica uscita della Gran Bretagna i tre Paesi “forti” dell’Unione europea si consultano in un vertice estivo con l’obiettivo di mettere a punto le manovre per far uscire l’Unione dalla profonda crisi di fiducia che spazza il continente da nord a sud. E cercano ispirazione a Ventotene dove forse possono ritrovare l’energia dei Padri fondatori dell’Unione per uno scatto di reni ormai indispensabile. L’agenda è già di per se ricca e si articola su tre capitoli già abbozzati nel vertice di Berlino del 27 giugno: lavoro e giovani, attraverso una moltiplicazione di fondi e progetti accompagnati da interventi per abbattere la disoccupazione; sicurezza e soprattutto un’accelerazione sull’antico progetto di una Difesa europea; e naturalmente crescita ed investimenti, con il tagliando del piano Juncker. Ma è chiaro che Matteo Renzi, Francois Hollande ed Angela Merkel dovranno partire da molto più indietro, cercando di accantonare, almeno nell’isola Pontina, gli interessi nazionali per riagganciare i cittadini dei 27 Paesi europei al progetto di Altiero Spinelli.

“Due squilibrati – scrive France Tv Info – hanno preso in ostaggio il parroco, due suore e diversi fedeli, oggi 26 luglio, in una chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray (Seine-Maritime)”. La presa d’ostaggi è “cominciata verso le 9:45″, precisa la tv pubblica France 3 Haute-Normandie, aggiungendo che i due uomini sono armati all'”arma bianca”. Una presa di ostaggi è in corso in una chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray, vicino Rouen: è quanto riferisce France Tv Info. Gli uomini dei reparti speciali hanno dato l’assalto alla chiesa in cui due uomini tenevano in ostaggio il parroco, due suore e diversi fedeli. I due uomini “sono stati neutralizzati”, riferisce I-Télé. Secondo fonti di polizia citate dal Figaro il prete della chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray “è stato sgozzato”.

Coiffeurgate in Francia: il barbiere personale del presidente Francois Hollande percepisce uno stipendio da nababbo. Secondo il Canard Enchainé, in edicola oggi, Olivier B. guadagna la bellezza di 9.895 euro lordi al mese, poco meno di quello di un ministro (9.950 euro). Scoppia la plemica, mentre è ironia sui social dove impazzano i fotomontaggi. La remunerazione del barbiere è ritenuta esorbitante sia dalla destra che dalla sinistra. A difendere il coiffeur dell’Eliseo ci pensa invece il suo avvocato Sarah Lévy. Olivier sarebbe infatti al servizio del cuoio capelluto di Hollande “praticamente giorno e notte”. Di più. Per la sua delicata missione alla ‘testa’ dello Stato il parrucchiere nato nel 1970 a Parigi ha dovuto chiudere il suo salon de coiffure nella capitale e si “è pure “perso il giorno della nascita dei figli”. Sébastien Huygue, portavoce dei Républicains, il partito di centrodestra all’opposizione, parla di rivelazioni “scioccanti” in tempi di crisi.

Nicola Rizzoli arbitrerà il match Germania-Francia, seconda semifinale di Euro 2016 in programma il prossimo giovedì 7 luglio alle ore 21 allo stadio Velodrome di Marsiglia. Lo annuncia l’Uefa sul proprio sito internet. Il fischietto italiano sarà coadiuvato dai guardalinee Elenito Di Liberatore e Mauro Tonolini, dagli addizionali Daniele Orsato e Antonio Damato e dal quarto uomo Damir Skomina, sloveno. Jonas Eriksson arbitrerà, invece, Portogallo-Galles, prima semifinale di Euro 2016, in programma mercoledì 6 luglio alle 21 (Stade de Lyon). Il fischietto svedese sarà coadiuvato dai guardalinee Mathias Klasenius e Daniel Warnmark, dagli addizionali Stefan Johannesson e Markus Strombergsson. Quarto uomo il polacco Szymon Marciniak.

La Francia ieri ha battuto l’Islanda 5-2 ai quarti di finale di Euro 2016 e si qualifica per la semifinale contro la Germania, in calendario giovedì 7 luglio alle 21 a Marsiglia. L’altro incontro di semifinale vede protagonisti Portogallo e Galles mercoledì 6 luglio alle 21 a Lione.

Non sembrano placarsi le voci di una recrudescenza degli episodi di terrorismo in terra francese. La concomitanza degli Europei di calcio sembra favorire questa eventualità. A complicare le cose le proteste all’indirizzo del governo da parte delle forze sociali e sindacali, contro la riforma del lavoro che, secondo i suoi detrattori, aumenta la precarietà dei lavoratori. In questo contesto accade che la polizia e l’antiterrorismo francesi vengano allertati dalle autorità belghe per l’arrivo di gruppi di estremisti che hanno lasciato la Siria e che sarebbero diretti in Francia e in Belgio proprio per compiere attentati. Una voce confermata da una fonte del ministero dell’Interno francese. “Sappiamo che la minaccia è molto alta”, ha confermato la fonte spiegando che “stiamo verificando tutti gli elementi”. Anche il portavoce del governo francese Stephane Le Foll ha dichiarato: “Sappiamo che ci sono combattenti che stanno tornando in Europa’