Gentiloni

Il premier Paolo Gentiloni, nella visita in Kuwait, ha ringraziato i militari italiani di stanza nell’emirato. “L’Italia e’ orgogliosa del vostro lavoro, me l’ha ricordato anche Trump alla Casa Bianca che siamo il secondo contingente per numero in Iraq con specifiche funzioni dalla protezione alle dighe all’addestramento di chi combatte fino alle attivita’ di ‘search and rescue’ nelle zone di guerra”, ha detto Gentiloni, che ha aggiunto: “La vostra forza armata da’ un contributo essenziale alla pace e alla sicurezza e non c’e’ niente di piu’ bello per voi di sentirsene orgogliosi come sicuramente e’ molto bello per un presidente del consiglio essere qui a riconoscervelo”.

Domani il premier Paolo Gentiloni incontrera’ le autorita’ istituzionali del Kuwait, l’emiro Sabah al-Ahmad e il principe ereditario Nawaf Al-Ahmad, e nel pomeriggio fara’ visita al contingente italiano di stanza in Kuwait in attivita’ di supporto alla Coalizione anti-Daesh.

Non bisogna “mai confondere il tema dell’immigrazione con il tema del terrorismo”. Lo ha detto ieri il  presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, riferendosi all’attacco sugli Champs Elysées di Parigi, nella conferenza stampa a Ottawa al termine dell’incontro con Justin Trudeau, premier del Canada. Gentiloni ha auspicato che l’attentato non abbia un “particolare impatto sugli orientamenti dei francesi al voto”, perché, ha detto, “è quello che vogliono i terroristi: cambiare il nostro modo di vivere e di votare e sono convinto che la maggioranza dei francesi ha chiarissimo che questa è la loro intenzione e reagirà con serena tranquillità nonostante l’atrocità di quel che è successo”. Il  premier italiano, riguardo alle elezioni francesi, ha auspicato che “rafforzino la prospettiva europea e l’appartenenza della Francia all’Ue”. Il primo ministro canadese Trudeau ha detto che “Il Canada appoggia e sostiene i nostri amici francesi ed europei di fronte a questo attacco, è importante essere uniti di fronte al terrorismo”.

Il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, in un colloquio riportato da Repubblica, manifesta “tensione e allarme” per il futuro dell’Autorità nazionale anticorruzione. La preoccupazione è motivata dalla modifica al codice degli appalti che ha soppresso il potere dell’Anac di inviare alle imprese appaltanti una ‘raccomandazione vincolante’ in caso di gravi anomalie. “E’ il segnale che c’e’ chi, nei palazzi qua intorno, sta seriamente pensando di ridimensionare l’Anac”, dice Cantone, che aggiunge: “Sono perplesso e preoccupato da questa vicenda nel suo complesso, non solo per la norma specifica in se’, ma per come e’ emersa questa scelta, all’insaputa del Parlamento, perche’ fatta in questo modo diventa un segnale negativo, quasi un atto ostile nei nostri confronti”. Perchè è stata fatta la modifica? Riflette Cantone: “Nessuno può pensare che ci siano stati degli abusi – è il ragionamento di Cantone – per la semplice ragione che questa norma non è mai stata utilizzata”. Presente nella riforma varata nel 2016, la norma è scomparsa versione aggiornata passata in Consiglio dei ministri il 13 aprile scorso. Intanto dopo i contatti tra il premier Paolo Gentiloni, in missione negli Usa, e il presidente dell’Anac Cantone, e Palazzo Chigi ha diffuso una nota assicurando che non c’è “nessuna volontà politica di ridimensionare i poteri Anac” e che sarà posto un rimedio “in maniera inequivocabile” alla versione aggiornata della norma.

“Non si stratta solo di confermare l’ancoraggio storico della nostra politica estera, ma di coltivare i nostri interessi nazionali nel rapporto con gli Stati Uniti e investendo quelli che sono i nostri principi e valori ai quali noi teniamo molto e che sosteniamo a testa alta”. Lo dice il premier Paolo Gentiloni, a Washington, a margine del Center for Strategic and International Studies. “I nostri rapporti con gli Stati Uniti sono storici- sottolinea- ci cui teniamo molto perche’ sono stati sempre il pilastro della nostra politica estera. E’ importante che si capisca che questi rapporti storici fanno parte dei nostri interessi, e’ interesse dell’Italia coltivare questa relazione perche’ e’ fondamentale per gestire le crisi che abbiamo davanti nel Mediterraneo, per stabilizzare la Libia, combattere il terrorismo”, conclude.

La Camera dei deputati ha dato il via libera, con la fiducia, al decreto Minniti che si occupa di immigrazione. “Parlamento approva le nuove norme su #immigrazione. Tempi piu’ rapidi per diritto asilo. Strumenti piu’ efficaci per accoglienza e integrazione”. Questo il commento su Twitter del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni dopo l’approvazione del decreto alla Camera.

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e’ a Madrid per partecipare al vertice EuroMed. Ad accogliere il premier italiano, al suo arrivo al Palazzo Reale del Pardo, il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy. I sette paesi della sponda sud dell’Europa, riuniti nel formato EuroMed, si rivedono oggi a Madrid (dopo gli incontri di Atene e Lisbona e dopo la riunione a Roma per l’anniversario dei Trattati) per ribadire ancora una volta un forte messaggio di unita’, anche in vista della Brexit. Ma la riunione sara’ anche l’occasione per uno scambio di opinioni sull’evoluzione della crisi siriana dopo l’attacco americano della settimana scorsa. I capi di Stato e di governo di Spagna, Francia, Italia, Portogallo, Grecia, Malta e Cipro – si legge in una nota della Moncloa – sigleranno una nuova Dichiarazione comune per “inviare un messaggio di unita’ e di impegno per progetto di integrazione europea in un momento decisivo della sua storia”, segnato dall’uscita di Londra dall’Ue. Con l’Europa che “deve continuare a lavorare per affrontare le questioni che piu’ preoccupano i cittadini e consolidare il suo progetto di integrazione” sottolinea la presidenza spagnola. Al centro del vertice anche i temi comuni dell’immigrazione, la politica economica e sociale e la politica di difesa.

“Abbiamo completato l’impianto sostanziale della ricostruzione, credo che oggi sia una giornata importante”. E’ il commento di Vasco Errani, commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei comuni colpiti dal terremoto, al termine dell’incontro avuto a Palazzo Chigi insieme al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, al Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e ai presidenti delle Regioni colpite dal sisma. “Ringrazio Gentiloni – ha continuato Errani – perche’ ha preso degli impegni molto significativi su correzione e crescita con la scelta di sostenere le imprese e le economie di questi territori”. Il premier Paolo Gentiloni ha illustrato il decreto previsto a meta’ aprile. “Decreto correttivo, ma anche per la crescita. ‘Dec’, se volete”, ha detto Gentiloni. “Nel decreto – ha spiegato in conferenza stampa – inseriremo un fondo alla ricostruzione che sara’ un fondo rilevante dell’ammontare di oltre un miliardo l’anno per i prossimi tre anni. Il fondo servira’ a fare tre cose: misure per la ricostruzione nel cratere del terremoto, misure di sostegno al reddito, adottare misure per la sicurezza degli edifici anche oltre il cratere”.

Scoperta e partecipazione sono i cardini del successo del Fai, dice il presidente del consiglio Paolo Gentiloni alla presentazione delle Giornate di primavera del Fai, in sala Verde a Palazzo Chigi. “‘Scoperta’ nel senso che l’Italia e’ davvero un paese straordinario dal punto di vista artistico, culturale e di paesaggio. Tutti noi abbiamo nella strada accanto un tesoro che conosciamo poco. E poi c’e’ la partecipazione che significa liberta’, come diceva qualcuno”, dice il premier citando la canzone ‘Liberta”, di Giorgio Gaber (‘La liberta’ non e’ star sopra un albero non e’ neanche il volo di un moscone la liberta’ non e’ uno spazio libero liberta’ e’ partecipazione’). “‘Partecipazione’ nel senso di consentire in questa giornata la scoperta a tutti i cittadini a tutte le nostre famiglie aprendo dei luoghi che non possono essere chiusi e riservati ma devono essere conosciuti e scoperti”, dice il premier. 

“Non ci intromettiamo nelle vicende interne, ma siamo partiti fratelli con un impegno europeista comune”. Così il premier, Paolo Gentiloni, intervistato da Rainews24, dopo l’incontro a Berlino con Martin Schulz, candidato cancelliere tedesco e leader Spd, rispondendo a una domanda su un eventuale appoggio alla candidatura dello stesso Schulz. “Abbiamo ottime relazioni con l’attuale governo tedesco, ma abbiamo sempre apprezzato il ruolo di Martin Schulz”, ha dichiarato il presidente del Consiglio giunto a Berlino per incontrare il candidato della Spd alla Cancelleria tedesca e partecipare alla cena dei leader dell’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici.