Gentiloni

“Area popolare, Centristi per l’Europa, le danno solidarieta’ e mandato in modo convinto”. Lo dice Pier Ferdinando Casini, intervenendo in Aula al Senato, dopo le comunicazioni del premier Gentiloni in vista del Consiglio europeo del 9 e 10 marzo. Casini dice si’ alle “cooperazioni rafforzate. Non sono nuove – spiega – ma oggi queste rappresentano una sfida perche’ l’Ue cosi’ non puo’ rimanere cosi'”. Il presidente della commissione Esteri del Senato sottolinea ancora una volta come sia “inaccettabile quel doppio binario per cui l’Europa e’ distratta sull’immigrazione e rigorosa in aritmetica contabile. Non ci possiamo stare – afferma Casini – e noi dobbiamo sollecitare una politica maggiore presenza nel mediterraneo”. Infine, il rapporto con la Russia: “Io sono – conclude Casini – per trovare un’intesa possibile con la Russia perche’ e’ un partner fondamentale e oggi sta occupando posizioni perche’ qualcuno le ha lasciato spazio”.

“Sosteniamo il Governo Gentiloni”. Lo ha detto Massimo D’Alema alla stampa, a margine di una iniziativa organizzata dagli esponenti toscani del Movimento dei democratici e progressisti al circolo Arci di San Bartolo a Centoia a Firenze. “I gruppi parlamentari di Mdp – ha aggiunto – presenteranno al presidente del Consiglio una indicazione di atti che riteniamo prioritari: prima di tutto le misure necessarie per correggere il Jobs Act, sulla base anche dei quesiti referendari proposti dalla Cgil; poi misure di lotta alla povertà”.

La bufera legata alle indagini sulla Consip continua a scuotere il Partito Democratico e di conseguenza anche il governo. A sostenerlo è l’Ansa. “Nonostante il premier Paolo Gentiloni continui a tenere ben separate le strade dell’esecutivo dalle vicende legate al suo partito (“sono concentrato sul governo, abbiamo una maggioranza solida e riforme da fare”, ha detto oggi a Catania) ed il ministro della Giustizia Andrea Orlando, sfidante di Renzi alla primarie, abbia difeso Luca Lotti (“deve restare al suo posto”), proprio tra i Dem qualche ‘crepa’ inizia ad intravedersi. Nessun distinguo, ma la richiesta di un “maggiore coinvolgimento della comunita’”. A chiederlo e’ Francesco Boccia, fedelissimo di Michele Emiliano che in un messaggio ad Ettore Rosato, capogruppo Dem alla Camera, propone che ci sia una riunione tra i deputati ed il ministro dello Sport Luca Lotti: “Una scelta di questo tipo sono convinto che potra’ aiutare tutti a capire meglio quello che e’ successo e a far percepire all’esterno che ogni nostra decisione e’ figlia di un confronto vero”. Ma, l’inchiesta Consip e l’interrogatorio ieri di Tiziano Renzi, aprono un altro fronte, che va oltre la politica e tocca in realta’ il piano personale dell’ex presidente del Consiglio. In un lungo post sul suo blog, Renzi intima a Beppe Grillo di “non permettersi di parlare” del suo papa’. Poche ore prima infatti il leader del Movimento Cinque Stelle aveva duramente criticato l’ex segretario del Pd per una frase detta proprio su suo padre nel corso della trasmissione Otto e Mezzo. Il riferimento e’ a quella “doppia pena” di cui aveva parlato l’ex segretario Dem nel caso di un’eventuale colpevolezza di suo papa’ Tiziano: “L’unica notizia vera – attacca il leader pentastellato – e’ la frase piu’ infelice e stupida della storia, quella del rottamatore che riusci’ a rottamare solo il padre”. Dura la replica dell’ex capo del governo: “Buttati come sciacallo sulle indagini, se vuoi, caro Grillo. Ma non ti permettere di parlare della relazione umana tra me e mio padre”. A fare quadrato intorno a Renzi e agli esponenti Dem ci pensano i ministri dell’Esecutivo. E oltre Orlando anche Maurizio Martina e’ pronto a fare muro: “Dobbiamo avere piena fiducia in Lotti”, mette in chiaro il ministro dell’Agricoltura. Sul piede di guerra invece i partiti di opposizione. Al di la’ di Forza Italia che si chiama fuori dalla conta per la sfiducia ricordando di non aver mai votato sfiducie individuali, il resto dell’opposizione e’ pronta a valutare diversi scenari. Il Movimento Cinque Stelle ha gia’ fatto sapere di voler depositare una mozione di sfiducia sia alla Camera che a palazzo Madama e Alessandro di Battista ribattezza il Giglio Magico “crisantemo morente”. Arturo Scotto di Democrazia e Progresso chiede che vengano “ritirate le deleghe a Lotti” e parla di “grave allarme” e di “preoccupazione molto forte per l’irresponsabilita’ di un Pd che non vede la grave frattura morale che rischia di aprirsi in relazione alle dichiarazioni sulla vicenda Consip”. E un invito a valutare il passo indietro del ministro dello Sport arriva anche da Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana” (fonte Ansa).

Il Consiglio dei ministri ha condiviso la decisione del Presidente Paolo Gentiloni di conferire al ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, le funzioni, attualmente proprie, in materia di politiche giovanili, servizio civile nazionale e universale, nonche’ integrazione. Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato l’integrazione della delega di funzioni conferita dal ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan al vice ministro Luigi Casero. L’integrazione riguarda le funzioni relative al contenzioso valutario e all’attivita’ finalizzata al contrasto del riciclaggio, nonche’ quelle per la disciplina della revisione legale e della gestione dei relativi registri ed elenchi.

Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ha presieduto stamattina una riunione per fare il punto sulla ricostruzione nelle zone colpite dal terremoto. Presenti il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il ministro dello sviluppo Carlo Calenda, il commissario alla ricostruzione Vasco Errani, il capo della protezione civile Fabrizio Curcio, il capo segreteria di Gentiloni Antonio Funiciello. Il presidente del Consiglio sara’ oggi pomeriggio nelle zone terremotate del Comune di Norcia, dove alle 15 visitera’ le nuove casette di San Pellegrino di Norcia e alle 16 interverra’ all’inaugurazione della Sagra del Tartufo.

il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è stato ricevuto a Downing Street dalla premier britannica Theresa May. Sull’uscita della Gran Bretagna dall’Ue, Gentiloni a Londra, in conferenza stampa congiunta, ha dichiarato: “Sappiamo che non sarà un negoziato semplice, sappiamo anche che dobbiamo affrontarlo e questo sarà l’atteggiamento italiano, in modo amichevole e costruttivo, non abbiamo nessun interesse a un negoziato distruttivo tra l’Unione europea e il Regno Unito”. May ha aggiunto: “Penso che ci sia buona volontà da entrambe le parti sulla questione. Sappiamo che la gente cerca rassicurazioni sul loro futuro e, come ho detto alla Camera dei comuni ieri, quando attiverò l’articolo 50, chiarirò che voglio che questo argomento sia regolato all’inizio dei negoziati, in modo da poter rassicurare sia i cittadini britannici che vivono in Italia e negli altri Stati membri, sia i cittadini dell’Ue che vivono nel Regno Unito”.

Il dl terremoto proroga le misure gia’ previste dopo i precedenti terremoti di “cassa integrazione, busta paga pesante, introduzione anticipata di norme a favore della poverta’, meccanismi di sospensione dei pagamenti di tributi e agevolazioni fiscali”. Lo dice il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa dopo il cdm che ha approvato il dl terremoto. Il governo in questo modo affronta e decide sulla materia, ponendo in essere iniziative in favore della popolazione colpita dal sisma, come già preannunciato nelle scorse settimane. Già il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, si era fatto garante di un impegno diretto e di una sua forte opera di moral suasion in tal senso.

Una “tenaglia senza precedenti” si è creata tra terremoto e maltempo. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni a Rieti, nella sede della Protezione Civile, dove è stato fatto il punto sulla situazione delle zone colpite dalle scosse e già disagiate per l’emergenza neve. “Di fronte a questa morsa tutte le istituzioni dello Stato si sono mobilitate, civile e militari”, ha detto il presidente del Consiglio. Oggi intanto si riunisce il Consiglio dei ministri e tra i punti all’ordine del giorno dovrebbe esserci l’estensione dello stato di emergenza nei territori colpiti negli ultimi giorni dal sisma e dal maltempo. “Ci siamo presi l’impegno di raggiungere tutte le frazioni isolate per renderci conto se ci sono persone che possono correre rischi”, ha dichiarato Gentiloni, con “il cuore e la testa” rivolti “a quello che sta succedendo all’albergo al Gran Sasso”, riferendosi all’hotel Rigopiano sepolto da una valanga dove “sono al lavoro 135 persone e 20 mezzi”, per trovare i dispersi, come ha spiegato il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio.

Il premier Paolo Gentiloni oggi ha lasciato il policlinico Gemelli, dove è stato sottoposto ad un intervento di angioplastica, ed ha subito presieduto il Consiglio dei ministri,  che ha dato il via libera ai decreti attuativi della legge sulle unioni civili.  Il Cdm ha esaminato anche alcuni decreti sulla ‘buona scuola’ ed ha prorogato alcuni incarichi nell’ambito della Difesa. “Approvati oggi i decreti attuativi sulla scuola – ha scritto su Twitter Gentiloni – Un pacchetto importante, aperto al contributo del Parlamento. Le riforme non si fermano”. (immagini: www.governo.it)

Il premier Paolo Gentiloni ha accusato un lieve malore al rientro da Parigi e si è recato al Policlinico Gemelli dove è stato sottoposto ad un piccolo intervento di angioplastica ad un vaso periferico perfettamente riuscito. Il presidente del Consiglio sta bene ed è vigile. Il decorso post operatorio prosegue senza problemi.Rientrato da Parigi a Roma, Gentiloni si era recato in auto al Gemelli avvertendo il suo staff che non si sentiva bene.