Giorgia Meloni

Misure estreme per una situazione estrema e di grave emergenza. E’ il pensiero di Fdi. “La politica dell’accoglienza incontrollata porta insicurezza, delinquenza, degrado e aiuta i terroristi islamici. Lo diciamo ormai da anni: l’unica vera soluzione al problema è un blocco navale al largo delle coste libiche per impedire ai barconi di partite, il resto sono chiacchiere e propaganda”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

“Il messaggio che arriva dal voto al referendum e’ chiaro: gli italiani rivendicano il diritto a scegliersi i propri governi. Per questo Fratelli d’Italia non sosterra’ in alcun caso il quarto esecutivo di fila nato da giochi di palazzo e non eletto dal popolo. Lo abbiamo detto ieri al presidente Mattarella e lo ribadiamo oggi: se queste Consultazioni non termineranno con una data certa per elezioni immediate, massimo nel mese di marzo, il 22 gennaio chiameremo gli italiani a scendere in piazza con noi e con le altre forze sovraniste che sono gia’ al nostro fianco. Vogliamo dare vita a una grande mobilitazione e lo faremo a poche ore dalla sentenza della Consulta sulla legge elettorale, per dire che e’ una vergogna che si perdano mesi e mesi a occuparsi di legge elettorale mentre l’Italia affronta emergenze di ogni tipo”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

“L’unica alternativa alle primarie e’ l’implosione del centrodestra. Siamo pronti a celebrarle con tutti quelli che vorranno starci ho proposto la data del 5 marzo. La mia priorita’ e’ una: costruire una nuova proposta politica fondata sul concetto di sovranita’ e che rimetta al centro la difesa dell’interesse nazionale italiano”. Lo afferma la presidente di FdI Giorgia Meloni in un’intervista pubblicata da Libero e dal Tempo. La versione online dei due quotidiani oggi ospita una votazione tra Meloni e Matteo Salvini come leader del centrodestra. Sulla possibilita’ di un partito unico con la Lega, “un partito ha senso di esistere quando da’ voce a valori e idee che altri non rappresentano”, dichiara Meloni. “Non escludo che in futuro si possa giungere ad una proposta politica condivisa, piu’ sul modello della federazione che non del partito unico, che incarni le istanze identitarie e sovraniste nel solco dei movimenti che si stanno affermando in tutta Europa”. Meloni esclude la possibilita’ di un’alleanza con M5S: “Su immigrazione, temi etici, sicurezza o identita’ il M5S e’ sulla stessa barricata del Pd”. Quanto a Silvio Berlusconi, “Cio’ che mi interessa e’ trovare una piattaforma programmatica comune”, ma “chi nel centrodestra pensa di sostenere il quarto governo di fila non scelto dagli italiani – avverte – non potra’ essere nostro alleato in futuro”.

Quello sui costi della politica é un argomento sul quale i partiti politici cercano di dare la migliore immagine di se stessi. Sanno infatti che il tema è delicato e non solo perché strumentalizzato dai diversi populismi, di destra e di sinistra. Da Fdi la proposta del suo leader “Fratelli d’Italia  presentata tre anni fa e accolta sulla carta dalla Camera, per legare le indennità parlamentari all’andamento dell’economia italiana. “Mi piacerebbe che l’indennità crescesse quando diminuisce la disoccupazione. Se facessimo come accade per le aziende, probabilmente sarebbe più serio anche il lavoro che fanno i parlamentari. La proposta è stata approvata ma non è mai stata applicata. Dico a Renzi, che ha la maggioranza, che può ancora applicarla”. Lo ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni a ‘L’Arena’ di Giletti su Rai1.

“Giorgia Meloni chiede a Virginia Raggi una diretta streaming sui lavori della giunta comunale. Nei quattro anni in cui è stata ministro non l’hai mai proposta a Berlusconi per le riunioni di governo. A me sarebbe sufficiente un confronto anche in diretta Facebook sui motivi veri del suo veto a ricostruire una grande destra inclusiva di tutte le anime. Ora che è presente solo a Roma, pure la Meloni dovrebbe riflettere sul mancato successo della sua formazione politica”. Lo scrive in una nota sulla sua pagina Facebook Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio. “Noi, ad esempio, proprio per questo abbiamo messo in discussione la nostra, manifestando la volontà di confluire in un altro contenitore politico attraverso la via del congresso nazionale de ‘La Destra’ che abbiamo indetto ieri. Sabato cominceremo a parlarne seriamente e pubblicamente alla manifestazione promossa a Napoli da Azione Nazionale e alla quale parteciperanno anche i nostri militanti. L’obiettivo resta quello della grande destra unitaria. E se ci stesse anche Fdi noi non metteremmo veti. Che vengono solo da loro. A Roma siamo andati male noi, a Napoli siete andati male voi – conclude Storace – Insieme avremmo rappresentato una forza: ma non avete voluto voi. Noi andiamo avanti”.

Per Giorgia Meloni, (Fratelli d’Italia), l’esito del voto a Roma nel centrodestra è un favore di Berlusconi fatto al governo Renzi. Lo ha detto in conferenza stampa, commentando le amministrative e le preferenze nella Capitale, che vedono Marchini, sostenuto da Forza Italia, solo all’11% dei consensi, dietro a Giachetti (Pd, oltre il 24% ) e a Raggi (M5S, oltre il 35%). “Berlusconi – dice Meloni – ha messo la sua faccia nella campagna di Marchini. E’ la dimostrazione che probabilmente hanno centrato l’obiettivo che volevano centrare, cioè favorire il candidato di Renzi e permettergli di arrivare al ballottaggio così che il presidente del consiglio potesse restare al suo posto”. E aggiunge: “Niente sarà più come prima. Cambiano i rapporti di forza nel centrodestra”. Poi, rivolgendosi al leader di Forza Italia: “Berlusconi deve fare i conti con la scarsa lucidità che ha dimostrato nel corso di questa campagna elettorale”.