Lega

Hanno vinto i populismi e hanno perso i moderati. Ha vinto la rabbia e l’odio sociale, soccombono il ragionamento e l’equilibrio. Il Paese vuole slogan e fake news a patto che siano seducenti e convenienti. La pancia prevale sul cervello, l’istinto sulla riflessione. Vincono M5S e Lega, due populismi sebbene di diversa matrice. Perde la politica che si fonda sulla mediazione di interessi e sul compromesso. Prevale l’antipolitica di chi grida più forte. È quello che il Paese oggi vuol sentire, chi promette onestà un tanto al chilo ed espulsioni di extracomunitari. E’ per tutte queste ragioni che è legittimo preoccuparsi per il futuro. Alla inefficacia e autoreferenzialita’ di certa politica si è data una risposta di pancia e il Paese ne pagherà le conseguenze. La protesta, seppur legittima, nei confronti di una politica sorda e insensibile ha prodotto un guaio ben peggiore. Le istituzioni sono considerate un intralcio, come le sue procedure. Tira una brutta aria per la democrazia che non ha i tempi del web e la velocità di un clic e non si intravede la possibilità di una sintesi credibile tra le forze moderate, sinistre o destre che siano, per scongiurare la iattura di un governo a 5Stelle. Speriamo che Mattarella riesca a trovare una soluzione che tenga lontani i grillini dal potere. Ma anche in questo caso la setta di Beppe Grillo griderà al complotto e aizzerà la piazza contro il sistema democratico. E’ per questo che occorre una conventio ad excludendum nei confronti del M5S: giusto il tempo necessario affinché il Paese smaltisca la sbornia.

La Lega ha ricandidato Umberto Bossi alle prossime elezioni politiche “perche’ nella vita come in politica il rispetto e la riconoscenza valgono piu’ della convenienza elettorale. Ci sono alcuni valori che vanno oltre”. Lo ha detto a CorriereLive il leader del Carroccio, Matteo Salvini. “Gliel’ho comunicato io, con una telefonata durata una decina di secondi. Gli ho detto: ‘Sei candidato a Varese'”, ha aggiunto.

Alberto Bagnai sarà candidato con la Lega in diverse Regioni nelle prossime elezioni politiche. Lo ha annunciato il leader della Lega, Matteo Salvini, in conferenza stampa alla Camera. Bagnai è dal 2005 sono professore associato di Politica economica al dipartimento di Economia dell’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, dove insegna Politica economica e Economia e politica della globalizzazione. Sono note le sue posizioni anti euro. Bagnai, ha detto ancora Salvini, sarà candidato in diverse Regioni, sicuramente in Abruzzo e nel Lazio. Bagnai è autore del libro ‘Il tramonto dell’Euro’. Salvini, durante la conferenza stampa ha detto: “Mi ha aperto un mondo”.

La Lega in caso di necessità è disposta ad allearsi con M5S? “No, troppa ambiguità da parte loro. Guardano a sinistra, tentennano su Ius soli e Fornero. Il nostro modello sarà il centrodestra di governo in Lombardia, Veneto e Liguria. Non certo quello che sta già naufragando in Sicilia, dove Fi e Pd si sono spartiti tutte le poltrone spartibili”. Lo dice il leader del Carroccio Matteo Salvini che, a ‘La Repubblica’, annuncia che lascerà Bruxelles per il Parlamento: “Mi candido alla Camera. Sogno il collegio uninominale in cui corre Renzi. Vuole davvero Napoli? Napoli sia. Oppure contro la Boldrini. O la Boschi ad Arezzo dai truffati Etruria. Vedremo”.

“Quando Salvini parla di Scelta Civica di Monti crediamo che il primo a dolersene sia proprio Monti, che l’ha lasciata nel 2013 e mai ha speso una parola per una comunita’ politica che dal 2015 e’ guidata dal segretario Enrico Zanetti, le cui battaglie su banche e fisco contro l’establishment sono ben note”. Lo ricorda una nota del partito in cui si osserva anche che “la polemica evidentemente non e’ su Scelta Civica, ma su un progetto piu’ ampio che, anche grazie a Scelta Civica, sta partendo e rafforzera’ in modo significativo l’area moderata del centrodestra”.

Roberto Maroni riconosce a Silvio Berlusconi “la capacità straordinaria di far discutere, lanciare messaggi efficaci e fare notizia”. Lo ha detto il governatore della Lombardia al Giornale, ricordando che nel 2006, “impegnandosi nell’ultimo mese di campagna elettorale, quasi riuscì a far vincere il centrodestra che era molto indietro. Adesso è partito tre o quattro mesi prima con la stessa energia, lucidità e creatività. Mi fa pensare che le prossime elezioni saranno un grande successo”.

“Sono convinto che la linea politica di Salvini di andare al sud sia condivisibile”. Lo ha detto il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, a margine del Consiglio regionale dopo l’esito delle elezioni regionali del 5 novembre in Sicilia.
“Proprio perche’ la Lega va oltre i suoi confini e’ opportuno che qui ci sia qualcuno che rivendica la questione settentrionale – ha osservato Maroni- ma le due cose non sono in contraddizione, perche’ la Lega se si rafforza al nord si rafforza anche al sud”.

“Ostia e la Sicilia confermano che la Lega con Matteo Salvini è un movimento nazionale e mandano lo sfratto esecutivo al governo Renzi-Alfano”. Lo ha scritto su Twitter la vicepresidente dei deputati della Lega-Noi con Salvini, Barbara Saltamartini. “Bene così. A Ostia – ha dichiarato Francesco Zicchieri coordinatore regionale e romano di Noi con Salvini- Noi con Salvini ha quasi raddoppiato i consensi ad Ostia. Segno che i cittadini del X Municipio vogliono realmente voltare pagina e lasciarsi alle spalle una politica fatta di parole e fumo. Siamo orgogliosi del nostro voto pulito e continueremo ad ascoltare, a girare tra la gente nelle piazze e tra i mercati per proporre risposte concrete. Il sostegno di tanti cittadini ci dà la forza di essere sempre più al loro fianco. Ora tutti uniti al ballottaggio”.

“Io parlo con tutti, anche se mi ricoprono di insulti ogni volta, non so che gli ho fatto di male. Lo ha detto Matteo Salvini a RTL 102.5. “Ho ripreso le parole di Grillo che ha detto ‘Si’ e’ vero, forse siamo incapaci di governare’ – e del resto basta guardare Roma, Torino, Livorno, Bagheria, Ragusa, qualche problema di amministrazione ce l’hanno”, ha aggiunto.
“Io ho detto che al Governo un domani il mio obiettivo e’ un’alleanza di centro-destra come quella che governa il Veneto, la Liguria, la Lombardia e mille comuni – ha continuato il segretario della Lega – ma se dovessi chiamare qualcuno perche’ su qualche legge c’e’ bisogno di un sostegno in piu’ sicuramente non chiamerei ne’ Renzi, ne’ Alfano, ne’ la Boldrini ne’ D’Alema ma Di Maio, Grillo e loro rispondono con gli insulti dicendo che non parlano con nessuno. Io, se si tratta di cancellare la legge Fornero, gli studi di settore o di approvare la legge sulla legittima difesa non avrei problema alcuno a chiamare e chiedere il sostegno dei 5 stelle perche’ a me interessa risolvere i problemi non mettere le bandierine. Se loro continuano a dirmi ‘No, con Salvini non parlo perche’ e’ un appestato, un lebbroso, un razzista me ne faro’ una ragione'”.

“Da una parte abbiamo il treno di Renzi, bello e pulito che attraversa qualche comune italiano dove e’ facile fermarsi, in stazioni comode da dove, con macchina e scorta, si vanno a fare quattro visite organizzate, dall’altra le gambe di Matteo Salvini che sceglie di girare nei territori come un normale cittadino fa tutti i giorni dovendo salire e scendere da treni regionali spesso sporchi e mal messi. Viaggi di ore per raggiungere il proprio luogo di lavoro tra mille peripezie e cambi di mezzi pubblici. Ecco la differenza tra la Lega di Salvini e il Pd di Renzi. Il primo si cala nella realta’ quotidiana degli italiani, il secondo resta sul palco lontano dai bisogni delle persone con la presunzione e l’arroganza che hanno contraddistinto il suo mandato da Presidente del Consiglio e la sua guida del Pd. Un’arroganza tale da fargli dire che l’Italia e’ uscita dalla crisi, quando invece interi settori del Paese, dagli artigiani alle piccole imprese sono costretti a chiudere. Con i giovani che scappano via e gli anziani a cui dopo una vita di stenti gli si propone di potere casa per continuare a sopravvivere. Per non parlare delle fallimentari politiche renziane sulla buona scuola, l’immigrazione clandestina, la sicurezza, la famiglie, la natalita’ e il lavoro. Ma Matteo Renzi, tranquillamente seduto sul suo trenino dove tutto funziona, stia sereno gli italiani non si faranno soggiogare ancora una volta dalle sue belle parole e alle prossime elezioni politiche sapranno scegliere bene da chi farsi rappresentare. Sono certa, con buona pace dei pifferai magici del bulletto fiorentino, che i cittadini dovendo scegliere tra chi sta sul palco e chi invece nella realta’, opteranno per l’unica forza politica realmente calata nella realta’ dei fatti e che ha chiaro come affrontare e risolvere i loro problemi: la Lega con Matteo Salvini”. Lo afferma Barbara Saltamartini vicepresidente dei deputati della Lega-NcS.