Lega

“Non rispondo a Bossi ma a 60 milioni di italiani, alla mia comunità militante che sta crescendo e che non vede l’ora di abbracciare le battaglie della Lega ovunque”. Cosi’ Matteo Salvini ha commentato, a margine dell’inaugurazione della Scuola di formazione politica della Lega Nord, alcune parole di Bossi rivolte a lui, dopo la scelta di togliere la parola Nord dal simbolo del Carroccio. Ha detto Salvini: “Il problema dell’Italia non è interno, i problemi arrivano da Strasburgo e da Bruxelles. L’Italia vince se si unisce”.

“Grande rispetto per i cittadini veneti e lombardi che ieri si sono recati al voto per il referendum consultivo per maggior autonomia regionale”. Lo afferma Stefano Fassina, deputato di Sinistra Italiana, che aggiunge: “Grande rispetto anche ai loro concittadini veneti e lombardi che hanno scelto attivamente l’astensione per manifestare un altrettanto sonoro messaggio politico”. Continua il parlamentare: “Di fronte ai dati sull’affluenza e alla genericita’ ecumenica del quesito, e’ completamente fuori luogo l’euforia leghista”. Conclude Fassina: “In Veneto, il 57% di votanti arriva a fronte di un potenziale 75% calcolato come somma delle percentuali raggiunte alle ultime elezioni politiche dai partiti pro-referendum. In Lombardia, la partecipazione e’ a ridosso della percentuale di votanti ottenuta dal centro-destra nel 2013. Insomma, per negoziare maggiori poteri e risorse, i risultati di ieri non attribuiscono ai due Governatori nessuna spinta politica aggiuntiva rispetto a quella che avevano fino a sabato scorso”.

“L’atteggiamento dei 5 Stelle sulla Legge elettorale è incomprensibile. La protesta che stanno inscenando è totalmente irresponsabile. Si stanno dimostrando per quello che sono: traditori della volontà popolare. I veri eversivi sono coloro che ritardano il voto perché la gente vuole esprimersi il prima possibile e rispettare questa volontà è dovere della politica”. Così Gian Marco Centinaio e Massimiliano Fedriga, presidenti dei gruppi parlamentari leghisti.

“C’è un problema, perché queste dichiarazioni sono negative, sbagliate e molto pesanti. E siccome il referendum è una cosa importante sia sul piano politico sia sul piano istituzionale mi riservo di valutare queste dichiarazioni sul piano della lealtà dell’alleanza di governo. Non posso far finta di niente”. Così a margine di un incontro sul referendum per l’autonomia il presidente della Regione Roberto Maroni ha commentato le dichiarazioni della leader di FdI Giorgia Meloni che ha affermato che se fosse in Lombardia o Veneto non andrebbe a votare per le consultazione del 22 ottobre nelle due Regioni, definendole “propagandistiche”. “Fdi ha sostenuto lealmente e sostiene il referendum in Lombardia -ha aggiunto il governatore – devo valutare se c’è qualcosa da fare, come penso, sul piano delle alleanze anche in Regione Lombardia”.

“Dobbiamo costruire ponti tra di noi. I muri li dobbiamo costruire alle frontiere. Tra i nostri elettori dobbiamo costruire ponti di comprensione e di dialogo”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti (Forza Italia) intervenendo al raduno della Lega di Pontida. “Quando vado in giro – ha aggiunto Toti- vedo tante bandiere ma ascolto un solo grido: mandateli a casa perche’ stiamo stufi”. E ha osservato: “Sono emozionato perche’ sono il primo ‘straniero’ o meglio il primo non leghista a salire su questo palco ed e’ un onore vero”.

“La Lega al governo proporrà un progetto di legge per avere giudici eletti direttamente dal popolo. E chi sbaglia paga. E siccome siamo un movimento nato per la libertà, canteremo la legge Mancino e la legge Fiano. Le storie e la legge non si processano”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, intervenendo al raduno di Pontida. “Fanno il processo al Ventennio mussoliniano – ha aggiunto – e poi si comportano come il regime nel 1925 che imbavagliava chi non la pensava come volevano”. E su alcuni punti del programma ha dichiarato: Al Governo “cancelleremo la legge Mancino e la legge Fiano, le idee non si processano, queste cose si facevano in Urss”.
Salvini, riguardo ai vaccini ha dichiarato: “Giu’ le mani dai bambini, i bambini non sono un business. I bambini vanno protetti da malattie come lebbra, malaria, scabbia che non c’erano piu’ nella nostra Italia e che ci ha portato come gentile omaggio qualcuno che e’ arrivato come ospite invitato negli ultimi anni”. Ed ha aggiunto: “Vogliono vaccini obbligatori per i nostri figli. E i 600mila sbarcati negli ultimi anni, chi li ha vaccinati? Cancelleremo nel nome della salute e del rispetto il decreto Lorenzin”.

“Le parole di Salvini sono fuori dal mondo. Se in grado si difenda nel processo e non si rifugi dietro il mantra del complotto. Se ha elementi li esponga: si costituisca parte civile contro Belsito per il danno che, secondo i magistrati, ha causato. Lo quereli visto che oggi afferma che Salvini era informato, al pari di altri esponenti della Lega, di cosa accadeva”. Lo afferma Ernesto Carbone (Pd). “Si tratta, certamente, di una sentenza di primo grado, ma alle sentenze pur non definitive si risponde con gli argomenti e i fatti, non con proclami stralunati. Alla Lega e’ stata applicata la legge. La stessa procedura e’ adottata anche per gli altri cittadini. In ballo ci sono 48 milioni che sarebbe meglio venissero resi agli italiani. Resta poi aperta la questione politica sollevata da Belsito e, come detto, dalla mancata costituzione di parte civile da parte di Salvini stesso. Nodi sui quali vi e’ solo silenzio e il tentativo di spostare l’attenzione su questioni che nulla hanno a che vedere con il merito della vicenda”, conclude.

“Io sono garantista, ma se un provvedimento dei giudici dice che devi restituire dei soldi, non c’è da discutere”. Detto questo “io voglio competere con Salvini: sull’euro, sulla Corea del Nord, visto che lo vede come un Paese con uno straordinario senso della comunità. Non ho alcuna preclusione alla battaglia politica contro Salvini”. Lo ha detto il segretario del Pd, Matteo Renzi, intervistato dal direttore de “Il Foglio” Claudio Cerasa al Teatro Parenti di Milano. “Se la Lega ha truffato lo Stato, come dice quella sentenza seppur di primo grado ma che intanto produce un effetto, io non discuto: devi dare 48 milioni allo Stato, glieli devi dare”. Soprattutto se “hanno urlato Roma ladrona per 20 anni” e se “mi fanno la morale su vicende come quelle delle banche e della Consip: ora rispettino quella sentenza”.

“La Lega non si ferma, domenica saremo a Pontida, cambiera’ completamente la scaletta della giornata, che sara’ nel nome della liberta’ e della democrazia”.. Lo ha affermato in conferenza stampa il leader della Lega, Matteo Salvini. “Stiamo studiando alcune iniziative eclatanti che riguarderanno amministratori, consiglieri, deputati e senatori”. La Lega, aggiunge, sara’ presente al referendum, alle elezioni in Sicilia, alle elezioni politiche “ma se non cambia qualcosa difficilmente potro’ stampare volantini e manifesti e pagare gli spot elettorali”.

La prima volta nella storia della Repubblica, i giudici stanno bloccando l’attivita’ di un partito politico. Vogliono farci fuori. E’ un attacco alla democrazia”. Matteo Salvini, appena sbarcato da Strasburgo, convoca con urgenza una conferenza stampa a Montecitorio per denunciare con rabbia la decisione della Procura di Genova di bloccare tutti i beni e i conti correnti di tantissime importanti federazioni del Carroccio, tra cui, Imperia, Bologna, Bergamo, Sanremo e Trento. Una misura cautelare conseguente alla sentenza di poche settimane fa che condanno’ Umberto Bossi a 2 anni e tre mesi di reclusione e Francesco Belsito, il tesoriere, a 2 anni e sei mesi. “Tutto – denuncia Salvini – a fronte di 400mila euro presunti utilizzati da Bossi, i suoi figli e Belsito”. Ed e’ subito scontro a distanza con Matteo Renzi. La decisione, secondo il segretario federale della Lega, “non ha precedenti nella storia della politica italiana” e ha un chiaro significato politico.”Pensavo di arrivare in un Paese libero, invece non e’ cosi’. Si vuole colpire il terzo partito italiano per responsabilita’ di dirigenti del passato”. Il leader lumbard e’ un fiume in piena, arrivando a balenare il sospetto di una manovra orchestrata, una sorta di giustizia a orologeria, per colpire il suo partito in un momento che “e’ in crescita nei sondaggi” e a pochi giorni dal tradizionale maxi raduno sul pratone di Pontida. “C’e’ chi, usando un pezzettino di magistratura, anche un solo giudice, – attacca Salvini – vuole mettere il bavaglio al dissenso, ad alcuni milioni di italiani che credono nella Lega. Forse dava fastidio che tanti militanti da tutta Italia venissero a Pontida, per una grande giornata di liberta’. Ma non non ci fermiamo, andremo tutti a Pontida anche a costo di pagarla di tasca nostra” In contemporanea alla conferenza stampa scoppia un duello a distanza tra i due Mattei della politica italiana. Dal palco della festa dell’Unita’ di Frascati, il segretario Dem attacca frontalmente il Carroccio proprio su questa vicenda. “Tutti i giorni la Lega fa la morale a Roma ladrona ma nessuno dice che ha rubato i soldi del contribuente. Che deve dare 48 milioni di euro del contribuente. Non ne parla nessuno”. In tempo reale, la replica stizzita di Salvini dalla sala stampa della Camera: “Secondo Renzi, la Lega e alcuni milioni di italiani, sono colpevoli di aver rubato. Si vergogni. Vedo che un partito che si definisce democratico – conclude – non si cura di quanto dice la Costituzione sulla presunzione di innocenza. Al Pd non succede nulla perche’ evidentemente ha piu’ amici dentro la magistratura”.