Lega

Sia messo a verbale. La prima freccia é partita dall’arco della Lega di Matteo Salvini e ha colpito al fianco la rispettabilissima persona di Nello Musumeci, candidato alla presidenza della Regione Siciliana. E’ stato infatti il segretario nazionale di Noi con Salvini, Angelo Attaguile, senza mezzi termini, a invitare l’ex presidente della Provincia di Catania a ‘fare un passo indietro per il bene del centrodestra in quanto non ci sono più le condizioni per una sua candidatura unitaria. In ogni caso rimetteremo ogni decisione al nostro leader Matteo Salvini, che ci darà le indicazioni a cui attenerci’. Comincia cosi a sgretolarsi il fronte che ha sostenuto sin dal primo momento la corsa di Musumeci a palazzo d’Orleans. Ma sicuramente, a stretto giro di posta, seguiranno altre defezioni. Cosi accade in politica, solitamente.

“E siamo a otto. Il sindaco Raggi cambia assessori come fossero vestiti. L’ultimo in ordine di cacciata e’ l’assessore al bilancio Mazzillo che, non gradito ai vertici, e’ stato fatto fuori da un sindaco che assomiglia sempre piu’ alle ragazze di ‘Non e’ la Rai’. Solo che li eravamo in TV e c’era il mitico Bonconoagni, qui purtroppo siamo nella vita reale e a teleguidare via cavo ci sono Casaleggio e i suoi uomini interessati solo ai propri interessi e non a quelli della Capitale”. Cosi’ Barbara Saltamartini, vice capogruppo alla Camera della Lega Ncs. “Questo e’ l’ennesimo fallimento Cinquestelle e di un sindaco sempre piu’ alla deriva e in balia degli eventi – continua -. Zero progetti, zero programmazione, solo tante false promesse e decisioni estemporanee dettate da faide interne e lotte intestine che stanno mettendo in ginocchio Roma sempre piu’ allo sbando. Ormai, guardando non solo a Roma ma anche ad altre citta’ a guida M5S, e’ chiaro che i grillini non hanno alcuna capacita’ di governo. L’unica certezza, purtroppo, e’ quella che a pagarne le spese siano solo i romani costretti a convivere con dilettanti allo sbaraglio in Campidoglio”.

“L’Italia piange tre vittime nell’attentato di Barcellona, senza contare i feriti sia a Barcellona che in Finlandia, e un nostro membro del Governo, Ivan Scalfarotto, cosa fa? Scrive su Twitter che ‘ogni attacco alle nostre città ci rafforza nei nostri valori di apertura e di democrazia e c’è li fa amare di più…’ Ci rendiamo conto da chi siamo governati? Così non c’è partita, hanno già vinto i terroristi…”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e Responsabile Organizzazione e Territorio della Lega Nord

“Come previsto la riunione in Prefettura a Milano del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza ha prodotto il nulla: qualche barriera di cemento in Galleria, Darsena e Navigli per evitare che un furgone si scagli sulla folla? Ridicolo. Non saranno due blocchi di cemento a fermare un attentatore con un coltello, come quello che ha colpito in Finlandia, o con una cintura esplosiva. Se davvero si vogliono aumentare le misure di sicurezza prima di tutto vanno aumentate le misure di prevenzione e di controllo. Intanto basta far arrivare migliaia di immigrati clandestini di cui non sappiamo niente, basta lasciarli liberi di gironzolare in città senza controlli. E poi, dato che parliamo di terrorismo islamico, serve un giro di vite sulle moschee e sui centri culturali islamici di Milano e dell’hinterland, servono perquisizioni a tappeto, serve avere la mappatura e la schedatura di chi predica nelle moschee, di chi le finanzia, di chi le frequenta, di chi ci transita. Perché non saranno due blocchi di cemento a impedire a un fanatico di colpirci…” Lo dichiara Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda.

Matteo Salvini chiude le porte ai parlamentari che stanno cercando di riavvicinarsi al centrodestra. “I movimenti poco prima delle elezioni – dice il leader della Lega in una intervista al Corriere della Sera – sono sempre un po’ sospetti. Non ho mai guardato con simpatia a chi accorre verso i vincitori, a chi ‘rinsavisce’ in extremis. Di certo chi ha sostenuto i governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, difficilmente governera’ con Salvini”. Sulle elezioni Salvini dichiara: “Ho ancora un margine di speranza che si voti subito. Se Mattarella non facesse politica, se fossimo un Paese serio, si dovrebbe andare alle urne in autunno. Questo Parlamento ormai e’ totalmente scollegato dalle priorita’ degli italiani”.

“Io ero, sono e saro’ sempre di centrodestra. Anzi, piu’ di destra che di centro. A livello nazionale, pertanto, e’ naturale che il mio partito, Fare!, si collochi in questo schieramento”. Lo afferma al Corriere della Sera Flavio Tosi, che spiega: “I partiti tradizionali, nel centrodestra, non bastano a calamitare tutti i potenziali consensi dell’area. Basta vedere alle recenti amministrative i risultati ottenuti, sia a Verona che a Palermo, dalle civiche di centrodestra per capirlo”. “Quindi – prosegue -, sulla scorta di quanto e’ accaduto proprio alle recenti Amministrative, e’ necessario creare delle civiche di centrodestra anche a livello nazionale per riuscire a diventare prima forza politica d’Italia. E lo spazio c’e'”. “Non esiste un’orbita Salvini – sottolinea Tosi -. Il catalizzatore del centrodestra e’ Silvio Berlusconi, Salvini e’ divisivo”. “Ripeto per l’ennesima volta – aggiunge – che io non sono uscito dalla Lega, ma sono stato espulso da Salvini dopo che lui aveva disatteso il “Patto del Pirellone”. Io rimango nel mio alveo naturale. Io i voti li prendo dall’elettorato di centrodestra”. Sui suoi rapporti con Matteo Renzi, Tosi fa sapere: “Nessun idillio, ma ho ottimi rapporti con lui. E al referendum rifarei la campagna per il Si'”.

“Oggi è in discussione in Aula la proposta di Emanuele Fiano che chiede di punire chi inneggia al fascismo, anche sulla rete. L’Italia l’ha scritto in Costituzione (‘è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista’) ma è un principio che deve vivere nella vita quotidiana: ecco il perché della legge. Grillini e leghisti hanno già espresso parere contrario. Cioè hanno scelto di stare dalla parte di chi non vuole perseguire chi usa la violenza, il razzismo e la discriminazione come strumenti di lotta politica o di propaganda. Noi saremo sempre dalla parte opposta. Ce lo ha insegnato la storia”. Lo scrive su facebook il presidente dei deputati Pd, Ettore Rosato.

L’Italia dovrà ripensare alla sua politica sulla accoglienza per tutti e sui migranti, se non c’è un sostanziale contributo della Ue, se tutti chiudono le porte”. Così Lorenzo Fontana, europarlamentare e vicesegretario della Lega Nord, intervistato a Rainews24. Perche’ le navi delle Ong vengono in Sicilia e non a Malta, che lo scorso anno non ha avuto sbarchi, visto che anche per la legge del mare Malta sarebbe più vicina. L’altro giorno una nave è andata a Cagliari, perché sbarchi a Cagliari e non sulle coste spagnole. La vera solidarietà da parte di questa Ue sulla immigrazione io ancora non la ho vista. E l’Italia non è ascoltata”, aggiunge Fontana.

“Non c’e’ nessun patto con nessuno, tantomeno con la Lega, lo smentisco per la milionesima volta”. Lo ha detto Luigi Di Maio (M5S) a margine di un convegno sul debito pubblico. “Per come si sta mettendo lo scenario gli italiani avranno sotto i loro occhi questa situazione: il centrodestra e’ frammentato e spaccato e anche se si dovesse mettere insieme dopo le elezioni non sara’ in grado di governare il Paese, il centrosinistra e’ frammentato in mille pezzi e si sta spaccando sempre di piu’, noi siamo l’unica forza politica compatta che puo’ ambire a governare. Le attuali guerre interne di destra e sinistra favoriranno sicuramente il Movimento 5 Stelle”, ha aggiunto.

Sara’ Roberto Castelli a presiedere per la Lega Nord in Lombardia il Comitato per il Referendum consultivo sull’autonomia della Regione, di portata storica e senza precedenti, a cui potranno partecipare tutti i cittadini lombardi. Lo rende noto un comunicato della Lega. Forte di una trentennale attivita’ politica con numerosi incarichi di primo piano sia in Parlamento che di Governo, viene ora chiamato dalla Lega Nord a guidare con la sua esperienza le attivita’ rivolte alla formazione e informazione dei cittadini su questo passaggio storico del referendum del 22 ottobre 2017. “Abbiamo combattuto tanti anni per l’autonomia e l’indipendenza delle nostre terre con alterne fortune. Non abbiamo mai cessato di lottare ha dichiarato Castelli -. Quest’anno si presenta un’occasione a tutti gli effetti storica, perche’ per la prima volta nella storia della Repubblica il popolo lombardo potra’ pronunciarsi nei confronti del governo centrale per la liberta’ e l’autogoverno”.