Un magistrato in servizio nella Procura di Enna, Giovanni Romano, di 39 anni, è morto in un incidente stradale mortale avvenuto sull’autostrada Palermo-Catania, nei pressi dello svincolo di Tremonzelli. Un camion che trasportava surgelati prima ha travolto l’auto del magistrato, poi è precipitato da un viadotto. L’autista del mezzo pesante è rimasto leggermente ferito mentre per il conducente della vettura non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con l’elisoccorso e due ambulanze. Le indagini sono condotte dalla polizia stradale. Il magistrato lascia la moglie e un figlio in tenera età. Questa la cronaca. Poi c’è la vita, perché aa strada si porta via un uomo nel pieno del suo percorso. E, con esso, i suoi progetti, il suo amore per la vita, il suo futuro. Piangono i suoi affetti più cari. La sicurezza sulle strade dovrebbe essere una priorità per tutti. Siamo ben lontani dal traguardo. Muoiono a migliaia, ogni anno. Ricordiamocene ogni qual volta ci mettiamo al volante o al manubrio. La prudenza non é mai troppa. Giovanni Romano, riposa in pace. Alla famiglia le condoglianza di 10notizie.it




profusa nel contrastare la criminalità organizzata. Chi era Giovanni Falcone? Una persona autentica e coerente. Un uomo onesto che credeva nel rispetto delle leggi, un magistrato servitore dello Stato. Io lo ricordo in una sua immagine precisa: il suo sorriso sornione, con cui sottolineava le ipocrisie delle tante maschere che lo attorniavano per rubargli un po’ di luce. Falcone per me era uno che lottava contro le maschere della mafia e dell’antimafia fasulla. Una persona coerente: in lui non vi era alcuno scarto tra il pensiero e l’azione. E, quando ciò accade, la forza di un uomo diviene incontenibile. Il vero nemico delle maschere e’ la coerenza, l’apparire ciò che si é, il dire ciò che si pensa, il comportarsi secondo i propri valori. Tutto il resto é miseria.


