Mdp

“Se qualcuno pensa, dopo la sciatteria politica di aver cancellato i voucher con un tratto di penna” per paura di un referendum popolare, “adesso pensano di infilare dalla finestra cio’ che e’ uscito dalla porta”, reintroducendoli nella manovra di aggiustamento dei conti, “ci riterremo con le mani libere e non sentiremo nessuna responsabilita’ nei confronti del governo Gentiloni”. Lo dice Francesco Laforgia, capogruppo Mdp alla camera, nel suo intervento a ‘Fondamenta’ a Milano.

“La concertazione non c’e’ piu’ perche’ e’ difficile concertare se non c’e’ una visione delle politiche da realizzare. Questo nasce dall’idea di una politica che si sente autosufficiente, che non ha bisogno di confrontarsi con le rappresentanze e la conseguenza e’ che non e’ mai stata cosi’ grande la distanza dei lavoratori dalla politica”. Lo sostiene il leader Cgil Susanna Camusso dal palco della manifestazione Mdp a Milano.

Mdp “vuole promuovere la fase costituente per la formazione di un centrosinistra per il cambiamento”. Lo ha detto Massimo D’Alema al termine di una riunione della direzione del partito. “Vogliamo farlo in modo aperto”, ha spiegato, dialogando “a Milano con Giuliano Pisapia e poi con tutti quelli che vorranno dare vita a una formazione politica, ad un movimento, che proponga una linea coraggiosa di cambiamento del Paese sulla lotta alla poverta’, sulla lotta per il lavoro e per dare una risposta ai grandi temi che per ora non hanno trovato soluzioni convincenti”, ha aggiunto.  Per D’Alema “il dato vero su cui riflettere oggi non sono le voci sulla legge elettorale ma quel che ha detto la Commissione europea prospettando anche per il 2018 l’Italia ultima nella classifica della crescita. E’ li’ – ha concluso – che bisogna dare risposte e noi vogliamo costruire una forza di cambiamento e di governo che dia le risposte necessarie”.

“Maggiore attenzione alla nostra azione politica in ottemperanza a quei principi di pluralismo informativo che devono caratterizzare il servizio pubblico della Rai”. La chiedono in una lettera indirizzata ai direttori dei telegiornali Rai e alla presidente dell’azienda Monica Maggioni i senatori di Articolo 1 – Mdp Miguel Gotor e Federico Fornaro, membri della commissione Vigilanza sulla Rai. Nella lettera i parlamentari sottolineano in particolare come l’informazione pubblica abbia “totalmente ignorato” il recente viaggio in Turchia di una delegazione di Mdp, composta dai deputati Franco Bordo, Michele Piras e Arturo Scotto, che “ha incontrato i capi dell’opposizione, i rappresentanti dei sindacati, i funzionari dell’Osce che hanno vigilato sul referendum e i diplomatici italiani, proprio nei giorni in cui è in corso la grave e delicata vicenda che vede protagonista il giornalista Gabriele Del Grande”.

“Noi di Mdp non voteremo mozione sfiducia del M5S per Lotti: giuridicamente non spetta a noi decidere, ma dal punto di vista dell’opportunita’ politica credo che per mettere in sicurezza il governo, sarebbe appropriato un passo di lato da parte del Ministro dello Sport”. Lo dice Davide Zoggia, ex Pd ora tra i fondatori del MDP, oggi al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Tanto per esser chiari: non voterete la sfiducia ma per voi Lotti si dovrebbe dimettere. Giusto? “Esatto, e’ corretto”.