Mdp

“I dati diffusi ieri dall’Istat indicano una crescita dei contratti a tempo determinato, con un aumento di 303.000 su base annua. Non una piccola cifra”. Lo afferma il coordinatore di Mdp – Liberi e Uguali Roberto Speranza. “Ancora una volta si conferma che l’aumento dell’occupazione e’ frutto dei lavoretti. Altro che aumento della stabilita’ lavorativa declamata da Delrio. Per una crescita di buona qualita’ servono investimenti pubblici e non regalie alle imprese. E’ ora di cambiare, basta con le illusioni”.

‘Le elezioni regionali sono un’altra partita, le alleanze sono state fatte in un altro modo e la Sicilia è una regione autonoma, che esprime il voto del governo della regione, non certo un test per il Paese’ Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera, interviene ai microfoni di ‘6 su Radio 1’, parlando delle prossime elezioni regionali in Sicilia e sulla frattura a sinistra con Mdp precisa: ‘Abbiamo approvato la legge elettorale l’altro giorno, abbiamo scritto insieme le regole in maniera condivisa, maggioranza e opposizione, e questo prevede che da oggi si cominci a lavorare su come la politica si approccia a una legge elettorale completamente diversa.

“La sinistra perde quando non fa la sinistra. E’ stato cosi’ in Europa, sara’ cosi’ in Sicilia. La verita’ e’ che Renzi sa che il responso delle urne dimostrera’ questo. Si sono alleati con la destra in Sicilia e perderanno. Si stanno alleando con la destra in Italia e perderanno”: lo dichiara in una nota il deputato di Mdp Arturo Scotto.

“Le dichiarazioni dei senatori di Mdp che accostano Mussolini al presidente Gentiloni sono molto pericolose. La verita’ e’ che ormai, in vista delle elezioni politiche, tutto e’ diventato sacrificabile sull’altare della propaganda e del populismo e in questa nuova fase anche le frasi piu’ indecenti rischiano di passare sotto silenzio. Ancora una volta, ci saremmo aspettati simili toni dal Movimento 5 Stelle, non da un partito che ha fatto parte della maggioranza di Governo. Purtroppo dovremo abituarci anche a questo”. Lo afferma il senatore del Pd Stefano Esposito.

“Se c’è la vera volontà di collaborare, le condizioni da mettere devono riguardare il futuro”. Lo ha detto il capogruppo alla Camera del Pd Ettore Rosato in una intervista al Giornale Radio Rai.”Intanto – ha aggiunto Rosato, in merito alle dichiarazioni del coordinatore di Mdp, Roberto Speranza sull’apertura di un dialogo con il Pd – approviamo insieme questa legge elettorale, che è una buon modello che ci permetterà di fare la coalizione”.

“In questi giorni, assistiamo all’enorme ondata di mobilitazione femminile e femminista cui ha dato l’avvio la denuncia di Asia Argento contro il produttore che le ha fatto violenza quando aveva appena vent’anni”. Lo dichiara il coordinatore di Articolo Uno – Mdp Roberto Speranza in una nota stampa. “Moltissime donne – prosegue – hanno raccontato in poche righe su Twitter e su Facebook, con gli hashtag #metoo e #quellavoltache, i ricatti, gli abusi, le pressioni e le umiliazioni subite dagli uomini. Ne viene fuori un quadro impressionante, davanti al quale un uomo resta ammutolito e scosso, e vorrebbe dire con fermezza “io no”. Le statistiche dicono che 1 milione e 400 mila donne in Italia subiscono questo tipo di molestie violente, ma la percezione e la consapevolezza cambiano quando si ascolta la testimonianza diretta e libera di così tante donne. Queste voci ci dicono che la disparità di potere, di salario, di libertà è tuttora assai rilevante nel mondo del lavoro, in famiglia ed in tutta la società, a dispetto delle leggi. Ci dicono anche che politica e istituzioni sono ancora sorde e non fanno abbastanza. È ora di una vera e propria scossa”. “La capogruppo al Senato di Articolo Uno – Mdp, Maria Cecilia Guerra – aggiunge Speranza -, scrive oggi su il Manifesto che il mancato ascolto di queste proteste e delle proposte del movimento delle donne è un aspetto rivelante della crisi della rappresentanza, invitando tutti noi ad aprire momenti di confronto, di riflessione e di collaborazione con le femministe e con le associazioni delle donne. Dal canto mio, nel rispetto assoluto dell’autonomia di questi movimenti, voglio dire che questa proposta mi appare molto importante e che noi troveremo i modi, i tempi e le forme per renderla concreta e fruttuosa”, conclude.

“C’è bisogno di mettere al centro l’unica vera, grande, emergenza di questo Paese, cioè la diseguaglianza che cresce. Dobbiamo ricominciare dalla restituzione dei diritti negati, dall’articolo 18, dalla politica degli investimenti pubblici, dalla battaglia per la redistribuzione del reddito, dalla riduzione dei tempi di lavoro, dalla riduzione dell’età pensionabile”. Così Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, parlando a Napoli a margine della festa del lavoro organizzata da Articolo 1-Mdp. “Bisogna dire a questo Paese che abbiamo un’idea per far stare meglio le persone che stanno peggio e che – ha aggiunto – sono l’enorme maggioranza perché negli anni della crisi, una piccola minoranza si è enormemente arricchita e una maggioranza si è drammaticamente impoverita”.

Giuliano Pisapia preferisce non rispondere a Massimo D’Alema, che dalle pagine del Corriere della Sera lo ha invitato a essere “più coraggioso” e a mettersi in gioco personalmente candidandosi in Parlamento. E nemmeno all’ex ministro delle Finanze greco Giani Varoufakis, che lo vuole al suo fianco, come leader della sinistra italiana, per cambiare l’Europa e che suggerisce che, trai tanti arrivati alla Fondazione Feltrinelli per ascoltarli, ci sia soprattutto chi vuole sapere se romperà gli indugi e annuncerà la sua partecipazione alle politiche.. Il leader progressista pensa soprattutto a rafforzare la fragile intesa raggiunta nei giorni scorsi con tra Mdp e Campo Progressista. “Parlo solo di Europa”, si limita a dire l’ex sindaco di Milano, cercando di riportare la calma nella sua area politica dopo una giornata a dir poco turbolenta. Nel pomeriggio si erano diffuse voci di una sua reazione piccata al ‘consiglio’ di D’Alema. Voci subito smentite da Campo Progressista, che in una nota ha fatto sapere che le ricostruzioni relative a una eventuale battuta d’arresto “nel percorso unitario di Campo Progressista e Mdp” erano “del tutto prive di fondamento” e che erano state “riportate dichiarazioni virgolettate attribuite a Giuliano Pisapia che il leader di Campo Progressista non ha mai pronunciato”. A alzare nuovamente la temperatura politica, però, ci ha pensato Bruno Tabacci, vicinissimo all’ex sindaco di Milano. A Tabacci non è andato giù l’annuncio che il 19 novembre saranno eletti i delegati di Mdp per l’assemblea nazionale “che sceglierà programma, nome e simbolo con cui” la formazione si presenterà alle politiche.”E chi lo ha deciso? E la data chi l’ha decisa?”, è sbottato in Transatlantico alla Camera. La linea non cambia: non può essere un ‘congressino’, in cui ci si pesa. “Ma chi me lo fa fare? Io non devo consumare nessuna vendetta né prendermi rivincite. – rincara la dose – Un atteggiamento del genere finisce per stancare anche chi come Pisapia si è messo a disposizione con generosità”. Per il presidente di Centro Democratico, “non si può dire un giorno che Pisapia è il leader e il giorno dopo dire che deve avere più coraggio”. Per Tabacci, l’idea di Pisapia è sempre la stessa, quella di costruire un campo di centrosinistra competitivo. Per farlo – è la sottolineatura – non si può prescindere dal Pd, pur rimanendo alternativi a Renzi, “che Pisapia ha sfidato con le primarie”. “Se si tratta di rincorrere Fratoianni e quelli del Brancaccio prendiamo meno della Linke in Germania – attacca – dobbiamo fare Melenchon? Io sono più a sinistra di loro, ma non è questo il punto”. No, quindi, a una lista “contro il Pd”. “Vuol dire che vuoi perdere. Vogliono giocare ‘la partita successiva’, ma qual è la partita successiva?”. Anche il deputato di Mdp Michele Ragosta non ha gradito le parole di D’Alema e ritiene che il 19 novembre non ci siano ” le condizioni per un’assemblea comune. Noi in Mdp siamo ospiti – prosegue – Doveva essere un momento di passaggio, poi hanno accelerato e hanno fatto un partito. Se la linea politica è quella di D’Alema, l’assemblea se la fanno in pochi”. Per far calmare la bagarre, Pisapia preferisce glissare. E sperare che i lavori in corso nel centrosinistra riprendano. In serata anche il deputato di Mdp tenta di fare da pontiere, sottolineando come quelle di Tabacci siano solo “considerazioni personali”. “Noi stiamo alle parole chiare e inequivocabili pronunciate da Giuliano Pisapia in più occasioni – aggiunge – non ultima quella di ieri ad una nota trasmissione televisiva. Anche la nota di Campo Progressista fa chiarezza ribadendo che il progetto unitario con Mdp va avanti senza battute d’arresto, smentendo di fatto altre ricostruzioni. Noi oggi siamo impegnati nella ricostruzione di un nuovo centrosinistra che contribuisca a dare risposte ad un pezzo di società dimenticato dalle politiche di questi anni”

“Come Verdi prendiamo atto dell’esito positivo dell’incontro oggi tra Campo Progressista e MDP Articolo 1, riteniamo importante la realizzazione di un punto di riferimento politico per milioni di cittadine e cittadini che vogliono costruire un’alternativa culturale e politica di valori diversa da quella rappresentata da Renzi e da questo Pd”. Scrivono in una nota Angelo Bonelli, Luana Zanella e Natale Ripamonti dell’esecutivo nazionale dei Verdi che precisano: “Siamo quindi disponibili ad un confronto programmatico e politico con Campo Progressista e MDP Articolo 1 per fornire il nostro contributo in termini di idee e proposte. Perche’ l’Italia ha bisogno, come i tragici eventi di questi ultimi mesi dimostrano, di una profonda e radicale conversione ecologica che cambi i modi di produrre, l’economia e gli stili di vita”.” “I Verdi italiani- spiegano gli ecologisti- che fanno parte delle grande famiglia del Partito dei Verdi Europei, sono pronti quindi a contribuire non solo in termini programmatici ma anche rispetto ai meccanismi e le regole democratiche che dovranno portare alla costruzione di questa nuova proposta politica che sia allargata a nuove forze delle realta’ civiche e delle esperienze dei sindaci”. “Con spirito positivo- concludono Bonelli, Zanella e Ripamonti- ci rendiamo disponibili ad un prossimo incontro con Campo Progressista e MDP Articolo 1 per un confronto sulla forma e la sostanza del nuovo progetto che vogliamo far nascere”.

“Si guarda a noi come quelli che rompiamo e indeboliamo il centrosinistra: no, noi siamo quelli che vanno a raccogliere un po’ di forze per il centrosinistra, per un centrosinistra che possa definirsi tale”. Lo ha affermato Pierluigi Bersani, deputato di Mdp, o a Firenze durante la festa provinciale del movimento. Bersani ha risposto ai cronisti che gli chiedevano un commento sulle dichiarazioni di ieri di Roberto Giachetti, il quale aveva detto che obiettivo di Mdp e’ far perdere il Pd ed il centrosinistra in Sicilia. “Tutti questi commentatori – ha proseguito – vogliono chiedersi come mai da tre anni il centrosinistra perde dappertutto? Il pericolo della destra e’ gia’ avvenuto, ed eravamo tutti assieme. Io ho sostenuto Giachetti, sono andato a fare i comizi per Giachetti, sono andato a La Spezia, sono andato a Genova, eravamo a Sesto San Giovanni e a Budrio. Perche’ la gente testardamente non va a votare? Ci sara’ un problema? Vogliamo guardarlo questo problema?”.