migranti

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, nell’audizione di oggi davanti alle commissioni riunite Affari costituzionali di Camera e Senato ha illustrato le linee del ministero in materia di accoglienza dei migranti. “In linea di principio sono convinto che l’accoglienza sia piu’ eticamente sostenibile con piccoli numeri. Lavorero’ per superare progressivamente i grandi centri di accoglienza, avere numeri piu’ contenuti” ha detto Minniti. “Abbiamo licenziato ieri un accordo con Anac per la gestione degli appalti per i centri di accoglienza, che tiene insieme tre questioni cruciali – ha aggiunto il ministro – il superamento del gestore unico, la tracciabilita’ dei servizi e le attivita’ di ispezione e monitoraggio del ministero. Ma e’ evidente che l’accoglienza non puo’ avere tempi indefiniti: occorre abbattere i tempi”.

La Lega non ci sta. Sulla politica migratoria adottata dalla Ue nessuna intesa, ma critiche strutturali. Questa volta é pagano, parlamentare passato di recente alla Lega dopo l’esperienza nel NCD di Angelino Alfano “Nelle stesse ore in cui a Roma e a Malta i leader europei si facevano selfie e firmavano accordi nulli o pannicelli caldi nel contrasto ai flussi migratori, oltre 3mila tra profughi e clandestini sono sbarcati sulle nostre coste, anche oggi in Sicilia, o sono stati soccorsi nel Mediterraneo”. Lo dice Alessandro Pagano, deputato della Lega dei Popoli-Noi con Salvini e coordinatore della Sicilia occidentale, che aggiunge: “Da tre anni va avanti così, è come una gara tra un aereo e un treno a vapore. Bisogna chiudere i rubinetti, servono le politiche della Lega” conclude. La questione dei migranti e della gestione del loro flusso rimane una spina nel fianco della Unione Europea, divisa tra egoismi e populismi, tra ricette di integrazione e proposte di espulsioni indiscriminate.

“Oggi l’Alto rappresentante per la politica estera della Ue Mogherini ci dice che è “impossibile fermare la migrazione” e che senza i migranti ci “sarebbe il crollo delle nostre società”. Roba da pazzi! La Ue è complice dell’immigrazione incontrollata, dell’invasione dell’Europa e del progetto di sostituzione etnica dei cittadini europei volute dal grande capitale e dagli speculatori internazionali. #mogherinidimettiti”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Al via la distribuzione del bonus di 500 euro ai Comuni per ogni richiedente asilo ospitato, come prevede il decreto fiscale che stanzia complessivamente 100 milioni di euro. Per Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato Anci all’Immigrazione, il provvedimento è “un segno di attenzione che il Governo Renzi ha dato ai sindaci, che ogni giorno si assumono la responsabilita’ della gestione di un fenomeno complesso”. Ai Comuni le somme sono assegnate calcolando le presenze in tutte le diverse tipologie di centri di accoglienza rilevate alla data del 24 ottobre scorso. Risorse aggiuntive vengono riconosciute ai Comuni sede di porti di sbarco e di hotspot. Il contributo deciso dallo scorso Governo è nato con l’obiettivo di incentivare i Comuni all’accoglienza, un numero basso al momento.

“Il numero dei ‘migranti minorenni, vulnerabili e senza voce’, giunti nelle nostre regioni, è in crescita, così come è in aumento il numero dei bambini che approda in Italia senza i genitori. Si tratta di una realtà che interroga le coscienze di ciascuno e l’intera società”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in un messaggio rivolto al direttore generale della Fondazione Migrantes, monsignor Gian Carlo Perego, nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. “In discussione sono, infatti, valori fondanti della civiltà perché nei diritti e nelle opportunità dei più giovani si specchia il grado di umanità, di libertà, di coesione dell’intera comunità”, ha sottolineato il capo dello Stato. “L’integrazione degli immigrati, a partire proprio dai più giovani, che ci guardano con maggiore speranza – ha proseguito Mattarella – costituisce una opportunità per loro e per noi, e questa può produrre i risultati migliori se c’è rispetto della legalità e se l’Unione Europea diventa capace di corresponsabilità nel programmare le politiche e nel suddividere impegni e oneri”.

“Ci vuole una gran bella faccia da parte di Massimiliano Fedriga della Lega nel chiedere la sfiducia del ministro Angelino Alfano per il Cara di Mineo: dimentica spudoratamente che il Centro accoglienza richiedenti asilo piu’ grande d’Europa realizzato in Sicilia e’ stato realizzato da un nome e cognome a lui molto caro: Roberto Maroni. E’ lui che da ministro dell’Interno ha firmato l’atto che ha portato migliaia di migranti nel Catanese”. Lo afferma il sottosegretario all’Agricoltura e leader del Ncd in Sicilia, Giuseppe Castiglione, sulla richiesta annunciata dal capogruppo della Lega alla Camera.

“Il ritratto di Castiglione che esce dai verbali di Odevaine sul mondo che ruota intorno al Cara di Mineo e’ a dir poco inquietante e sicuramente incompatibile con un personaggio di primo piano delle istituzioni: non sarebbe inopportuno un passo indietro dell’esponente Ncd, che, a nostro avviso, diventerebbe irrinunciabile nel caso di un suo eventuale rinvio a giudizio”. Ad affermarlo e’ il deputato all’Ars del M5S Giancarlo Cancelleri, commentando le dichiarazioni rilasciate agli inquirenti dall’uomo coinvolto nell’inchiesta Mafia capitale, pubblicate dal quotidiano “La Sicilia”. “Ovviamente – dice Cancelleri – e’ tutto da confermare in sede giudiziaria. Resta il fatto, pero’, che anche in questa fase, viste le pesantissime ipotesi di reato che lo riguardano e l’ inquietante sottobosco di interessi in cui, secondo Odevaine, si sarebbe mosso Castiglione, la poltrona di sottosegretario all’Agricoltura ci sembra quantomeno incautamente affidata e da liberare al piu’ presto”.

La “proposta” del governo sui migranti “non accetta l’idea che ogni immigrato e’ un terrorista. E’ esattamente l’opposto”. Lo dice il ministro dell’interno Marco Minniti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Contesto l’affermazione dell’Italia come ‘porta girevole del terrorismo’. Il nostro e’ un sistema che funziona, ma che puo’ certamente essere migliorato”. Lo dice Marco Minniti, ministro dell’Interno, in conferenza a Palazzo Chigi. “Ricordo ‘Sliding doors’- prosegue il ministro- uno straordinario film che parlava delle casualita’ della vita. Quelle sono le porte girevoli che mi piacciono, quelle delle imprevedibilita’ della vita”.
“La severità nei confronti dell’irregolarità consente di essere più forti sul terreno dell’integrazione. Non è solo un problema di ordine pubblico ma intacca gli equilibri delle nostre democrazie”. Così il ministro presentando il lavoro della Commissione di studio sul fenomeno della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista.

“Il nostro Paese non puo’ accogliere tutti in modo indiscriminato. Se si vuole aiutare davvero gli africani, spendendo un quarto di quanto costa oggi l’accoglienza in Italia si potrebbe cambiare la vita di milioni di bambini oggi senza speranza. Auspico che Alfano e Minniti riescano a raggiungere accordi coi paesi da cui provengono i migranti cosi’ da rendere finalmente funzionali i centri per l’identificazione e l’espulsione dei soggetti pericolosi, ma temo ci sia carenza di volonta’ politica e subalternita’ a chi vuole imporre all’Italia una sostituzione etnica.” Lo dice il senatore Lucio Malan, di Forza Italia.

La procura di Nizza ha chiesto una pena di 8 mesi di reclusione con la condizionale per un agricoltore, Cedric Herrou, 37 anni, accusato di aver aiutato decine di migranti ad attraversare il confine con l’Italia sotto il naso della polizia d’Oltralpe. Herrou e’ assurto quasi a notorieta’ da eroe nella zona per tutti i disperati che aiuta nel tentativo di superare il confine. “Lo faccio perche’ si tratta di persone che hanno bisogno di aiuto…queste famiglie stanno soffrendo” ha rivendicato Herrou davanti ai giudici con spirito battagliero. Il procuratore Jean-Michel Pretre, che ha chiesto anche la confisca dell’auto di Herrou e che gli venga ritirata la patente, ha accusato l’uomo di usare il suo processo come cassa di risonanza per lanciare “la sua piattaforma politica” per giustificare le sue azioni “ma non e’ un’aula di giustizia il luogo dove si possono cambiare le leggi o si possono dare lezioni di diplomazia”. L’oliveto di Herrou si trova subito oltre la frontiera nei pressi di una rotta popolare tra i migranti per lasciare l’Italia e passare in Francia.