migranti

“Arrivi immigrati in Italia ultimi 6 mesi, +21%; in Ue -68%. I dati Frontex dicono tutto sulla nefasta politica di questo governo di incapaci. Siamo gli unici in Europa che continuano a far invadere il proprio Paese. E mentre Francia, Germania, Austria e Spagna fanno, giustamente, i propri interessi, qui in Italia l’ennesimo governo abusivo, mai votato dai cittadini, sta imponendo a tutti noi un’invasione di clandestini. Grazie a Renzi, Gentiloni e Alfano, l’Italia è diventata il paracadute d’Europa che intanto cresce sulle nostre ceneri. Quasi 8 milioni e mezzo di cittadini sono in stato di povertà e le priorità del Pd sono quelle di continuare a far invadere il Paese e regalare la cittadinanza con lo Ius Soli. Basta. A casa!”. Così Massimiliano Fedriga, capogruppo alla Camera della Lega.

“A chi non rispetta le regole e addirittura crea disordini, fiancheggiato dai centri sociali, non possiamo garantire alcun diritto in Italia: gli immigrati che in queste ore stanno provocando problemi ai cittadini e commercianti fiorentini devono essere rispediti a casa propria. Non può passare il concetto che le cose si possono ottenere provando a sovvertire le regole, per di più dopo lo sgombero di un’occupazione che prosegue da anni e provoca disagi ai residenti”. E’ quanto afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana Giovanni Donzelli, commentando i disordini in corso a Firenze dopo lo sgombero dell’immobile occupato abusivamente in via Luca Giordano. “Si commenta da solo l’atteggiamento di chi rifiuta le soluzioni di accoglienza, occupa abusivamente e poi crea disordini quando viene allontanato – spiega Donzelli – alla faccia di tutti gli italiani che non hanno una casa e fanno salti mortali pur di non violare la legge. Giudichiamo inaccettabile e pericoloso l’atteggiamento della sinistra che governa la città e i cui interventi risultano tardivi e inconsistenti, azioni frutto di una sciagurata politica del dialogo e della concertazione con gli ambienti dell’illegalità fiorentina”. “L’accoglienza finisce laddove tu inizi a non rispettare le regole nella mia nazione – conclude Donzelli – chi si macchia di gravi comportamenti deve perdere il diritto di asilo: è giunta l’ora di smetterla una volta per tutte di tollerare l’illegalità e tutti coloro che la fomentano”.

Un centro di coordinamento dei soccorsi in Libia, cosi’ come immaginato dal ministro Marco Minniti in Tunisia “e’ in effetti una possibilita’ concreta della quale il nostro Paese sta parlando con Tripoli: una cabina di regia in Libia, in grado di coordinare i soccorsi in mare”. Lo ha detto l’ambasciatore a Tripoli Giuseppe Perrone, in un’intervista al Mattino. “Negli ultimi mesi, grazie al supporto del nostro Paese, la guardia costiera libica ha in effetti salvato e riportato a Tripoli 10mila migranti, e ha registrato importanti progressi nella lotta contro gli scafisti – ha raccontato – Nel Paese e’ sempre piu’ diffusa la consapevolezza che il traffico di esseri umani e’ un crimine odioso che danneggia le persone e le economie locali. Sanzionare gli schiavisti sarebbe opportuno e doveroso”. Per l’ambasciatore: “i fenomeni migratori hanno assunto ormai una dimensione tale da imporre l’impegno di tutta l’Europa”.

“Matteo Renzi e il suo entourage non stanno capendo nulla della attuale fase politica. Se fosse un giocatore di calcio, il mister l’avrebbe fatto accomodare in panchina da un bel po’. Ma purtroppo l’allenatore e’ lui e la prima cosa che ha fatto da allenatore e’ stata liquidare Emma Bonino, risorsa vera della Repubblica”. Lo scrive su facebook Roberto Saviano.

“Ci deve essere un numero chiuso di arrivi. Non dobbiamo sentirci in colpa se non possiamo accogliere tutti”. Lo dice Matteo Renzi, nel corso della rassegna stampa Ore nove. Renzi conferma che lo ius soli “e’ una norma di civilta’, non c’entra con la sicurezza”. Il problema, spiega, sta nel rapporto con l’Europa. “Nel 2018 si discutera’ di bilancio, se altri paesi che si sono impegnati ad accogliere non lo fanno, credo che sia giusto che l’Italia dica che non contribuira’ a pagare 20 miliardi all’Unione europea”.

“Obama ha espulso 2.5mln clandestini. Bill Gates ha capito che la politica delle porte aperte è dannosa. Solo la sinistra italiana si ostina a sbagliare”. Così su Twitter Deborah Bergamini, portavoce di Forza Italia. Intanto – racconta Bergamini sempre su Twitter – la maggioranza ha “bocciato il mio emendamento a legge su radicalizzazione. Ero per togliere l’aggettivo “violento” a estremismo jihadista. Esiste un estremismo jihadista non violento?”. Si fronteggiano le due strategie per fronteggiare l’emergenza migranti: quella dell’accoglienza tout court e quella delle porte chiuse. L’Italia deve fare i conti con una Unione europea sostanzialmente sorda alle richieste di aiuto e di solidarietà che giungono dal nostro Paese.

“Siamo testimoni di una crisi di solidarietà e volontà politica dovuta ad una narrazione politica negativa sulla migrazione, sfortunatamente dominante in molti Paesi”. Leïla Bodeux, responsabile ufficio migrazione e asilo di Caritas Europa, è molto critica nei confronti del Piano d’azione della Commissione europea per il Mediterraneo centrale di cui si discute oggi al vertice informale di Tallinn. “La priorità è solo respingere i migranti attraverso i rimpatri – osserva in un’intervista al Sir -, rafforzare i controlli alle frontiere meridionali della Libia per impedire loro di arrivare in Europa, senza tener conto delle drammatiche situazioni da cui fuggono e del rischio di ulteriori violazioni dei diritti umani”. “Concentrarsi solo sulla sicurezza – afferma – è controproducente perché alimenta le reti dei trafficanti, costringe le persone ad intraprendere rotte più pericolose e non diminuisce l’immigrazione irregolare, anzi il contrario”. Caritas Europa critica anche la criminalizzazione delle Ong e si augura che “alle Ong non venga proibito di sbarcare in Italia”, chiedendo che il Codice di condotta sia stilato insieme alla società civile. Il Codice, che sarà scritto dall’Italia insieme alla Commissione europea e a Frontex, secondo Caritas Europa “dovrebbe essere rivolto a tutti gli attori coinvolti nelle operazioni di ricerca e soccorso in mare, non solo alle Ong. L’obiettivo dovrebbe essere di migliorare il coordinamento e salvare vite umane anziché demonizzare e criminalizzare le Ong. La società civile dovrebbe essere consultata nella stesura”. “Ci dispiace vedere il dibattito politico negativo e pericoloso che coinvolge le Ong in Italia e in altri Paesi – dice Bodeux -. Le Ong dovrebbero essere lodate per il lavoro che fanno e le vite che salvano, anziché essere accusate di collusione con i trafficanti”. Sulla Libia la responsabile di Caritas Europa avverte: la situazione politica “è molto caotica e frammentata”: “Rafforzare la cooperazione con la Libia senza monitorare attentamente le loro attività rischia di portare a violazioni dei diritti umani. I responsabili politici dell’Ue dovrebbero smettere di provare ad esternalizzare le politiche di asilo e migrazione in Libia”.

L’Italia dovrà ripensare alla sua politica sulla accoglienza per tutti e sui migranti, se non c’è un sostanziale contributo della Ue, se tutti chiudono le porte”. Così Lorenzo Fontana, europarlamentare e vicesegretario della Lega Nord, intervistato a Rainews24. Perche’ le navi delle Ong vengono in Sicilia e non a Malta, che lo scorso anno non ha avuto sbarchi, visto che anche per la legge del mare Malta sarebbe più vicina. L’altro giorno una nave è andata a Cagliari, perché sbarchi a Cagliari e non sulle coste spagnole. La vera solidarietà da parte di questa Ue sulla immigrazione io ancora non la ho vista. E l’Italia non è ascoltata”, aggiunge Fontana.

La posizione del governo italiano rispetto all’atteggiamento dell’Austria e’ di “sorpresa e di assoluta ingiustificabilita’ di quello che si prospetta”. Lo dice il ministro degli Esteri Angelino Alfano. ‘L’anno scorso – prosegue Alfano – dicevano che bisognava fare il muro al Brennero. Poi hanno riconosciuto che non ce n’era bisogno perche’ i migranti non passavano”. La posizione assunta dall’Austria preoccupa non poco l’Italia che sta cercando di portare avanti un’azione congiunta presso l’Unione europea, colpevole di non aver cercato e di non aver trovato sul fenomeno dei migranti una condivisione effettiva dei paesi membri e di non aver sostenuto il governo italiano nei suoi sforzi organizzativi.

“In riunione di Commissione, al lavoro per garantire che l’Italia riceva il sostegno concreto e la solidarietà europea che merita”. Lo ha scritto su Twitter l’alta rappresentante per la Politica estera dell’Unione europea, Federica Mogherini, in relazione alla situazione dei flussi migratori. Dopo le prese di posizione di Francia, Spagna e Austria, il nostro Paese deve fare i conti con una situazione di sostanziale solitudine nell’affrontare il fenomeno dei migranti. Una situazione che il governo Gentiloni si è impegnato a porre come pregiudiziale nei prossimi incontri a Bruxelles.