Milano

Misto e debole l’avvio delle piazze finanziarie europee con Milano che dopo i primi scambi registra la performance migliore con il Ftse Mib che avanza dello 0,4% a 19.130 punti e l’All Share in progresso dello 0,34% a 20.965. Nel resto del Vecchio Continente le Borse si muovono a due velocità: Lisbona +0,28%, Bruxelles +0,19%, Francoforte +0,1%, Zurigo -0,16%, Madrid +0,06%, Parigi -0,03%, Amsterdam -0,26%. Dopo una chiusura record ieri di Wall Street, con gli indici principali che hanno aggiornato i massimi (Dow Jones a 20.611,86 punti, Nasdaq 5.819,44 e S&P 500 2.349,25), i listini asiatici mostrano segni di debolezza (il Nikkei 225 di Tokyo ha chiuso in calo dello 0,47%). Le Borse europee attendono nel pomeriggio la pubblicazione delle minute della Bce sulle decisioni assunte in tema di politica monetaria.

“Per sabato 14 Gennaio 2017 è stata preannunciata una manifestazione neofascista di Forza Nuova nel centro di Milano. L’Anpi Provinciale di Milano chiede alle Istituzioni e alle pubbliche autorità di intervenire tempestivamente perchè Milano, Città Medaglia d’Oro della Resistenza, non venga ulteriormente oltraggiata da iniziative promosse da organizzazioni che si pongono in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza e con le leggi Scelba e Mancino”. E’ quanto si legge in una nota dell’Anpi. “Questo ennesimo provocatorio episodio – si spiega – è particolarmente preoccupante anche perchè è previsto proprio a ridosso del Giorno della Memoria nel quale si ricordano la Shoah, le famigerate leggi antisemite del 1938, la deportazione politica, operaia e quella dei 650.000 militari italiani catturati dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943. Milano, capitale della Resistenza, non può più tollerare che la Memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà di tutti noi venga continuamente oltraggiata”.

Giuseppe Sala torna a fare il sindaco di Milano. Lo ha annunciato il primo cittadino in un post su Facebook mettendo fine alla sua ‘autosospensione’ annunciata nei giorni scorsi per conoscere a fondo le accuse per cui è indagato nell’inchiesta sulla piastra di Expo 2015. “Le verifiche svolte dai miei legali in queste giornate – ha spiegato il sindaco – hanno chiarito sufficientemente il merito dell’indagine e l’inesistenza di altri capi di imputazione”. Ha scritto Sala: “Torno a fare il Sindaco, certo della mia innocenza verso un’accusa che non costituisce un condizionamento della mia attività”.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala sarà sostituito nelle sue funzioni dalle vice sindaco di Milano Anna Scavuzzo e della Città Metropolitana, Arianna Censi. Sala ha deciso di autosospendersi in seguito all’iscrizione nel registro degli indagati nell’inchiesta sui lavori della piastra di Expo 2015. A dare l’annuncio è stato il sindaco Sala, in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertole’, e alle vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo e della Citta’ Metropolitana Arianna Censi. “La mia assenza e’ motivata dalla personale necessita’ di conoscere, innanzitutto, le vicende e i fatti contestati – scrive il primo cittadino – pertanto, fino al momento in cui mi sarà chiarito il quadro accusatorio, ritengo di non poter esercitare i miei compiti istituzionali”. Sala ha aggiunto: “La prossima settimana mi presentero’ al Consiglio del Comune di Milano e della Citta’ Metropolitana per riferire in merito”, ricordando di avere appreso da fonti giornalistiche della sua iscrizione nel registro degli indagati.

Alla Scala ieri grande successo di ‘Madama Butterfly’. Il pubblico di Milano, a 112 anni dal fiasco del 17 febbraio 1904, in occasione della prima, ha accolto con applausi quella stessa versione di Giacomo Puccini che da allora non era mai piu’ stata rappresentata alla Scala. Applausi a scena aperta al soprano uruguayano Maria Jose’ Siri, a tutti gli altri interpreti a chiudersi del sipario e al regista lettone Alvis Hermanis. Un’ovazione ha accolto il direttore dell’orchestra scaligera, Riccardo Chailly. La serata, che ha inaugurato la stagione d’opera ,ha avuto il pubblico delle grandi occasioni. Assente il presidente della Repubblica Mattarella a causa della crisi di governo. Lo spettacolo è stato trasmesso dalla Rai in Italia e in molti Paesi del mondo, in diretta o in differita.

Le due studentesse della facoltà di Chimica della Statale di Milano, Alessandra Covezzi e Flavia Roncalli, sono entrambe state uccise dal meningococco di tipo C, il più diffuso in Italia. E’ un “piccolo passo avanti”, come ha detto Giorgio Ciconali, il responsabile dell’Igiene Pubblica della Ats Metropolitana, commentando i primi esiti della analisi svolte dall’Istituto Superiore di Sanità e arrivati ieri in tarda serata. Ora si tratta di capire se i batteri della stessa famiglia, sono “gemelli e quindi identici o diversi”. Come ha spiegato il responsabile dell’igiene pubblica milanese, si tratta di analisi che, tra alcuni giorni, quando saranno concluse, permetteranno forse di sapere se i due batteri coinvolti a luglio e a novembre e che sono, quindi, della stessa famiglia o ceppo, sono gemelli e quindi identici o diversi. “Una volta che abbiamo in mano questo risultato – ha proseguito – si potrà capire se sia stata una sola persona, portatore sano, che le abbia contagiate”. Questo però non cambia il piano di vaccinare 140 studenti della facoltà: si comincerà il prossimo 9 dicembre con i primi 60 ragazzi. Ciconali ha tenuto a precisare che il numero di 140 ragazzi da vaccinare è stato stabilito in modo precauzionale e per eccesso “considerando che tra le due ragazze e i 140 studenti ci possa essere stato un contatto prolungato e ravvicinato”, unico modo per trasmettere la meningite. Comunque tutte le persone, compresi i compagni di università, che sono venuti a contatto con le due giovani morte sono già stati sottoposti a profilassi antibiotica.

Dal 1 dicembre 2016 al 19 febbraio 2017 a Milano il Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci ospiterà la mostra itinerante ‘I mondi di Primo Levi: Una strenua chiarezza’. L’esposizione è realizzata dal Centro internazionale di studi Primo Levi di Torino, con il sostegno di Material conneXion Italia, il patrocinio della regione Lombardia e del comune di Milano, la collaborazione dell’associazione Figli della shoah e del Memoriale della shoah di Milano. L’occasione è la pubblicazione della nuova edizione delle Opere Complete. Levi fu scrittore, testimone dell’Olocausto e uomo di scienza. La mostra, articolata in testi, audiovisivi, video installazioni, ripercorre le diverse esperienze e gli interessi che hanno caratterizzato la vita e l’opera dello scrittore.

“A Milano manderemo altri 150 militari a supportare le forze dell’ordine, che già operano a livelli eccellenti”: lo ha annunciato il ministro dell’Interno Angelino Alfano, che ha partecipato alla riunione sulla sicurezza con i vertici delle forze dell’ordine e il prefetto Alessandro Marangoni. Dopo l’uccisione di un dominicano a Piazzale Loreto e la rissa scoppiata tra un gruppo di filippini sotto il grattacielo della Regione Lombardia con un bilancio di due feriti, il sindaco Sala aveva chiesto un intervento del governo. E sull’immigrazione ha spiegato: “Milano ha già fatto la sua parte. Ha raggiunto la sua quota e quindi se ci sarà un calo degli sbarchi, come è presumibile per il periodo invernale, ci sarà uno stop agli arrivi di migranti”. Il nuovo modulo operativo dei soldati che verranno impiegati in città, a Milano, prevede pattuglie con un agente e due militari. “Tra pochi giorni verrà convocato un nuovo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Valuteremo la situazione della sicurezza sia alla luce dei più recenti episodi, sia per quanto concerne il modo di impiego e il dislocamento dei militari che coadiuveranno le forze dell’ordine sul territorio”, ha dichiarato il prefetto Marangoni.

“Io sto parlando di esercito, di avere un po’ piu’ di militari, dalla campagna elettorale, quindi da un anno. Ne parlero’ con il ministro Alfano e io spero che ci diano alcune forze”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine del Consiglio comunale precisando la sua posizione sulla richiesta di avere piu’ militari in citta’. “Mi era stato spiegato che non era possibile” averli subito “perche’ a Roma c’era il Giubileo, che portava nella capitale molti militari per l’operazione Strade sicure – ha detto – Siccome il Giubileo e’ finito io reitero la mia richiesta”. “Non voglio essere polemico ma non ho parlato di via Padova, di quello si parlava nella domanda precedente in cui mi hanno chiesto una opinione sulla situazione della zona – ha aggiunto – Non penso ai militari in via Padova ma penso che avere a Milano un po’ di militari dell’operazione Strade sicure, quando si saranno liberati da Roma, sarebbe una cosa buona”. I militari secondo il sindaco potrebbero presidiare “prima di tutto i luoghi sensibili. Se mettiamo un po’ di militari e liberiamo un po’ dei nostri li possiamo impiegare per altri lavori. Servono un po’ di persone in piu'”.

Oggi alle 11 a Palazzo Marino, sede del comune di Milano, si terrà la cerimonia laica per ricordare l’oncologo Umberto Veronesi, scomparso all’età di 91 anni. Ieri alla camera ardente tantissime persone hanno portato un saluto all’ex ministro che ha raggiunto la fama mondiale per l’impegno contro il cancro e per il contributo dato alla ricerca e alla cura della malattia. Tante le attestazioni di solidarietà rivolte ai figli dell’oncologo. Nella camera ardente di palazzo Marino ieri Alberto Veronesi ha ricordato uno degli ultimi momenti del padre: “In fondo lui che ha sempre predicato l’eutanasia, cioè il diritto di non soffrire, in qualche modo non ha voluto essere curato alla fine. Non ha voluto essere ricoverato, non ha voluto nessun prolungamento, ha voluto andarsene e questo è stato inevitabile. Se n’è andato in maniera naturale”.