Milano

Antonio Albanese ha appena cominciato a girare il suo nuovo film ‘A casa’ , un ritorno alla regia a 13 anni da ‘Il nostro matrimonio è in crisi’. ‘A casa’ è scritto, interpretato e diretto da Albanese: “Abbiamo lavorato alla nostra storia – spiega – cercando di raccontare questioni complesse in modo paradossale. La folle idea di partenza, se tutti riportassero un migrante a casa il problema sarebbe risolto, fa da perfetto innesco per una vicenda che porterà il nostro racconto ironico da Milano al Senegal in un continuo equilibrio tra lucida realtà e lucida follia”. Il film scritto con Andrea Salerno e Stefano Bises con la collaborazione di Marco D’Ambrosio in arte Makkox, ‘matita’ e coautore di ‘Gazebo’, è prodotto da Domenico Procacci; è una produzione Fandango con Rai Cinema e sarà distribuito da 01Distribution. Le riprese si concluderanno a metà novembre.

“Anche quest’anno ci ritroviamo insieme, col desiderio di ascoltare, confrontarci e progettare, con tanti temi in agenda: Europa, donne, Islam e laicità, populismi, legalità, riforma costituzionale e sicurezza urbana”. Così Pietro Bussolati alla conferenza stampa di presentazione della Festa de l’Unità di Milano, in programma dal 26 agosto all’11 settembre presso lo scalo di Porta Romana. Due palchi, uno intitolato “Altiero Spinelli” e l’altro “Enzo Jannacci”, per ospitare oltre 70 dibattiti, la “Libreria 25 Aprile” che accoglierà la presentazione di 34 libri, i concerti de I musici di Francesco Guccini, Dear Jack, Le sorelle Marinetti, Gli imbroglioni, Spazio Petardo, molti altri e lo spettacolo degli Youtubers con con Matt & Bise, Il Milanese imbruttito, Sebastian Gazzarini, FrenchMole, Shire&Skoob e Andrea Prada. Tra le novità di quest’anno il cinema all’aperto con la proiezione gratuita di sei pellicole: Io e lei, Il piccolo principe, Fuocammare, Il caso Spotlight, Perfetti sconosciuti e Il Ponte delle spie, l’area bimbi, sport e giostre e lo spazio “Casa del Sì” dedicato ai temi della riforma costituzionale. Non mancheranno la buona cucina del ristorante “I sapori de l’Unità”, il bar “Bella ciao, Milano”, il “Chiringuito” e i diversi stand di street food. “Lo slogan scelto per quest’anno è “Avanti Milano, Sì cambia” – ha spiegato il segretario Bussolati – perché il cambiamento non può che partire dai territori e Milano oggi ha una scommessa importante da vincere, confermare il suo ruolo di guida in Italia e in Europa, assieme a tutta l’area metropolitana”. Diciassette giorni di politica, cultura e attualità scanditi da 3 appuntamenti principali. Il primo, dedicato al tema dell’Islam, si svilupperà attraverso un seminario di formazione con Ilda Curti e Umberto Tavolato e due dibattiti con testimonianze dal mondo musulmano sulla costruzione di una società plurale. Il secondo grande tema è quello della riforma costituzionale, che troverà spazio sia in due momenti di formazione che in un dibattito al quale parteciperà, fra gli altri, la ministra delle riforme Maria Elena Boschi. Infine, Italia Chiamò: una due giorni, dal 9 al 10 settembre, con amministratori locali ed esponenti del governo, durante la quale si lavorerà su temi di respiro nazionale e la cui conclusione sarà affidata al sindaco Beppe Sala che salirà sul palco sabato 10. Dal 2 al 4 settembre, invece, spazio al dibattito nazionale sulla salute: Milano ospiterà la Festa nazionale su “Welfare e Salute” con l’intervento, fra gli altri, del ministro Beatrice Lorenzin.

Si intitola “Salvare la Memoria”, si compone di cinquecento fotografie originali, documenti, filmati, testimonianze dirette, pannelli didascalici per raccontare le prove a cui il patrimonio d’arte e storia e’ stato sottoposto nel corso degli anni: guerre, terremoti, devastazioni che hanno messo in pericolo monumenti e opere artistiche. E’ la mostra in programma dal 15 settembre al 6 novembre prossimi al Museo di Sant’Eustorgio. Dedicata idealmente al Direttore del sito archeologico di Palmira Khaled Asaad e all’anonimo esercito di “Monuments Men” che, ovunque nel mondo, è impegnato nel recupero del patrimonio artistico, l’esposizione è curata da da Sandrina Bandera ed Elena Maria Menotti. Dopo il successo di pubblico al Museo Nazionale Archeologico di Mantova, l’esposizione milanese si arricchisce grazie anche alla collaborazione di alcune istituzioni cittadine: il Civico Archivio Fotografico di Milano, l’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Milano e l’Archivio Farabola di Vaiano Cremasco. Il pubblico potrà qui visitare la sezione dedicata alle immagini delle difese antiaeree e dei gravi danni subiti dai monumenti storici della città di Milano durante la prima e la seconda guerra mondiale. Durante il periodo di apertura della mostra, verranno organizzati incontri con i protagonisti di vicende di salvaguardia e difesa del patrimonio artistico mondiale, perché a contrapporsi alla violenza della distruzione c’è la strenua e costante forza della memoria e della restituzione che ha a cuore l’umanità. Nel dettaglio, la mostra narra le devastazioni connesse ai terremoti, da quello dell’Emilia, al Friuli ad Assisi, a Bam, da L’Aquila sino al Nepal, senza dimenticare l’alluvione del 1966 a Firenze e l’esercito degli “Angeli del fango”. Le distruzioni scientemente provocate dagli uomini come l’attentato all’Accademia dei Georgofili, non si sono rivelate meno catastrofiche di quelle naturali. Distruzioni ereditate da guerre del passato recuperate molto tempo dopo, come è accaduto per Vilnius dove le distruzioni perpetrate nei secoli XVII e XVIII sono state sanate solo dopo il 1989. L’attenzione si focalizza quindi su Milano con le immagini delle difese antiaeree della Cappella Portinari, oltre a quelle della Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale, del Cenacolo, di Brera, del museo Poldi Pezzoli e del quartiere Ticinese. Saranno inoltre ricordate le figure dello storico dell’arte Pasquale Rotondi, di Ettore Modigliani e di Guglielmo Pacchioni, direttori della Pinacoteca di Brera per la loro azione di messa in sicurezza delle grandi opere d’arte italiane; e, ancora, le vicende dell’obelisco di Axum, con le fotografie della traslazione a Roma dall’Etiopia e della sua restituzione. Tra i conflitti recenti, la mostra propone quelli in Kosovo e in Afghanistan, evidenziando gli interventi di restauro dell’ISCR e la ricostruzione del ponte di Mostar, in Bosnia-Erzegovina. Non manca l’attualità, con le distruzioni in Iraq e Siria. A partire da Palmira dove era attivo il progetto “Pal.M.A.I.S.” dell’Università degli Studi di Milano, così come ad Ebla l’Italia era presente con una propria missione archeologica. Per scelta delle curatrici, in questa sezione le immagini saranno esclusivamente “positive”: proporranno infatti le attività di ricerca archeologica svolta. Nessuna immagine di distruzione, ma un puro segnale grafico a simboleggiare la temporanea, forzata interruzione di un percorso di ricerca, recupero e valorizzazione.

Da Milano a Sanremo, passando per la penisola, parte la ‘caccia’ ai giovani cantanti per il palco dell’Ariston. Da oggi, infatti, sono aperte le iscrizioni per area Sanremo, l’unico concorso che porta i giovani al Festival della Canzone italiana. La rassegna e’ stata presentata al Rebelot di Ripa di Ticinese a Milano, citta’ scelta perche’ “rappresenta il luogo di maggiore importanza musicale per presentare questa nuova edizione”, come sottolinea l’assessore alla Cultura di Sanremo, Daniela Cassini. Per il secondo anno consecutivo Area Sanremo viene affidata dal Comune ligure alla Fondazione Orchestra sinfonica che, come ricorda Cassini, da oggi iniziera’ “un tour di promozione in giro per il paese”, e avra’ come obiettivo “la presentazione questa nuova modalita’ della manifestazione”. Area Sanremo si rivolge principalmente ai giovani artisti tra i 16 e i 36 anni e, come dice l’assessore, rappresenta “l’unica strada che possono intraprendere i ragazzi per accedere al Festival di Sanremo, che e’ la piu’ importante ribalta della canzone italiana”. Area Sanremo e’ quindi “un concorso ufficiale che ha un valore non solo per i giovani partecipanti, ma e’ anche assolutamente fondamentale per la nostra citta’”, perche’ “incarna il trait d’union tra Milano e il grande festival della canzone italiana organizzato dalla Rai”. Il primo step e’ l’iscrizione al concorso, versando una quota. Le categorie sono tre: singoli, duo, o gruppi, proprio come succede nei talent. Pero’, precisa, “non e’ un talent, anche se si rivolge ai talenti”, e vogliamo diventi una vera e propria scuola, un momento educativo didattico e formativo per i giovani”. Al di la’ del reale accesso all’edizione del festival, infatti, “potranno trovare poi il modo per una migliore formazione musicale”, e “questo per noi e’ un vanto”.

Si apre domani a Milano la 24esima General Conference di Icom, l’appuntamento mondiale con gli stati generali dei musei. Tre giornate in cui tutti i direttori e i curatori si incontreranno per discutere di spazi espositivi, traffico illecito di opere d’arte, ambiente e cultura. In agenda conferenze, dibattiti ed altri eventi. Sono attesi tremila delegati provenienti da 130 Paesi. La cerimonia di apertura è prevista lunedì 4 luglio al Castello Sforzesco con il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. La chiusura dei lavori avverrà sabato 9 luglio.