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“Se ci sono delle Ong che fanno questo vanno punite”: lo ha detto ieri il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, parlando a Zapping su Radio1 Rai dell’ipotesi di una collaborazione con gli scafisti che trasportano migranti. Per Orlando “le Ong svolgono un lavoro ottimo là nel Mediterraneo e nel mondo. Poi in tutti i campi, come abbiamo visto, può crescere la malapianta del malaffare. Questo però non significa che tutte le Ong italiane o tutte le Ong in generale siano in combutta con gli scafisti. Anzi penso che siano le prime che vogliano che sia punito chi fa questo giochetto”. “Non generalizziamo – ha ribadito il guardasigilli – quando verrà fuori l’inchiesta si vedrà che l’Ong x o y è responsabile, non credo che verrà fuori che tutte le Ong aiutano gli scafisti”.

“Per voi è normale? Chi sa parli, non minacci. Oggi la stampa ci conferma che la Procura di Catania è in possesso di conversazioni tra scafisti e esponenti di una ONG spagnola. Dagli interrogatori della polizia di Trapani, emergerebbe inoltre che diversi scafisti in passato avrebbero fornito il numero di telefono di alcuni esponenti delle ONG ai migranti per farsi raggiungere. Fatto confermato anche da Frontex”. E’ quanto scrive su Facebook Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera. “Rispetto a tutte queste notizie, secondo una certa intellighenzia io dovrei stare zitto e tollerare. I cittadini sono con noi su questa vicenda, vogliono la verità. Altri vogliono nasconderla, come si è fatto per quelle cooperative vicine al Pd e a Ncd che lucravano sull’immigrazione”, attacca il parlamentare M5S. “Io penso che il dovere della politica sia quello di accertare i fatti in modo da fermare ingiustizie: una cosa – aggiunge Di Maio – sono i salvataggi in mare (che devono fare Marina Militare e Guardia Costiera con le regole di ingaggio che gli fornisce lo Stato italiano), altro è il servizio di trasporto per conto terzi (gli scafisti), che va assolutamente fermato. Ci sono molte ONG oneste, ci aiutino a denunciare. Dicano quello che sanno”.

“Trovo che la polemica politica sulle ong sia davvero di livello infimo: Di Maio ha costruito una fake news contro le ong amplificando fatti inesistenti dal punto di vista dell’indagine”. E’ quanto ha detto la Vice Presidente del Senato, Linda Lanzillotta intervenendo ad Omnibus su la7. “Sulla questione dei migranti il M5S usa come sempre a mo’ di clava il tema della legalita’ per prendere in realta’ una posizione politica contro l’intervento delle ong e contro il salvataggio dei migranti in mare” ha concluso Lanzillotta.

Frontex, l’agenzia delle frontiere dell’Unione europea, punta il dito contro le organizzazioni non governative che operano nel Mediterraneo accusandole di collusione con i trafficanti di esseri umani. A rivelarlo è il quotidiano britannico “Financial Times”, sulla base di un documento interno dell’Agenzia, a cui ha avuto accesso. Tra le accuse riguardo alle rotte migratorie tra l’Italia e la Libia, la collusione con i trafficanti di uomini, che prima di mettere in mare le imbarcazioni fornirebbero ai migranti l’esatta posizione delle navi delle ong; le istruzioni alle persone ripescate dal mare di non collaborare con le autorità di polizia. In un caso una ong non specificata è stata accusata di aver preso a bordo alcuni migranti direttamente da un barcone di trafficanti. Interpellata da Avvenire, si legge sul quotidiano online, “Frontex ha rifiutato di commentare le rivelazioni del Financial Times, ma anche di smentirle”. Ha dichiarato Ewa Moncure portavoce dell’Agenzia: “Noi non commentiamo su rapporti interni”, sottolineando che “il numero medio di persone trasportate su singoli gommoni dalla Libia è passato da 90 a 160 tra il 2015 e il 2016” e che “proprio il sovraffollamento sui barconi sta provocando più decessi”, arrivati a 4.700 quest’anno.