Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è giunto a Camerino per visitare i luoghi e gli abitanti delle zone delle Marche e dell’Umbria colpite dal sisma del 26 ottobre. “Il terremoto ci sta mettendo a dura prova – ha detto il premier – ma l’Italia c’è, non lascia soli i cittadini, siamo più forti e ce la faremo”. Sono state più di 530 le scosse registrate fra Perugia e Macerata il 26 ottobre dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Le più forti sono state quelle di magnitudo 5,4 e 5,9 avvenute alle 19,10 e alle 21,18. Ieri il capo del Dipartimento della protezione civile, Fabrizio Curcio, ha incontrato i sindaci dei comuni piu’ colpiti delle province di Macerata e Perugia per individuare le priorita’ di intervento. Con lui anche il Coordinatore della Dicomac, Titti Postiglione, il Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani e i presidenti della regioni Marche e Umbria, Luca Ceriscioli, e Catiuscia Marini. Nel comune di Camerino, si e’ tenuto un incontro con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi e il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio nel corso del quale si è concordato sulla necessita’ di adottare soluzioni strutturali che escludano l’allestimento di tendopoli per le rigide temperature di periodo dell’anno. Per questa ragione intanto stanno partendo i primi pullman con i cittadini sfollati, sono 5mila, che dovranno essere ospitati in strutture idonee dei comuni vicini. Circa 500 cittadini di Visso, Pieve Torina e Pievebovigliana intanto hanno già scelto di trasferirsi in strutture ricettive sulla costa, utilizzando la propria vettura o i pullman messi a disposizione dalla Protezione civile. Il Consiglio dei ministri ha esteso lo stato di emergenza per il nuovo terremoto e ha stanziato con un decreto 40 milioni.