Referendum

Il leader di Forza Italia dà la propria disponibilità per la costituzione di un governo nazionale, di fronte all’emergenza costituita dal cambio della legge elettorale. E’ per questo che FI, in caso di vittoria del No al referendum costituzionale di ottobre, darebbe i propri voti in Parlamento, anche insieme a quelli del Pd, per dar vita “ad un governo di unità nazionale”. Il premier ha già annunciato che in caso di vittoria del no al referendum, si farebbe da parte, e lo scenario piu’ probabile, di fronte a questa eventualità, sarebbe quello di un governo che porti a termine la legislatura, e che si incarichi di dare al Paese una legge elettorale. E’ ormai pacifico per tutti che le imminenti elezioni amministrative – al di là del risultato generale e contrariamente a quanto é sempre avvenuto nel Paese – non avranno una valenza politica tale da creare ripercussioni sul governo, non fosse altro che per il fatto che la consultazione referendaria ha assunto già questa funzione.

E poi arriva la mossa che non ti aspetti, quella meno prevedibile e che fa pendere l’ago della bilancia da una parte piuttosto che dall’altra e che fa vincere gli uni sugli altri. Perché nessuno avrebbe potuto pensare, sino a ieri, che il cantore televisivo della beltà assoluta della nostra Costituzione, la più bella del reame e del mondo, si pronunciasse a favore del sì alla riforma costituzionale su cui si voterà ad ottobre. Ma come, proprio lui che ne ha tessuto gli elogi piu’ poetici, si dichiara favorevole ad una sua trasformazione, sebbene parziale? Si certo, ci sarà subito qualcuno che farà obiezioni, che cercherà di sminuire il significato di questo endorsement del regista e premio Oscar per La vita é bella, ma ormai il dado é tratto, e a nulla servirà schierare liste di costituzionalisti pro o contro la riforma ed elencare le ragioni della necessità di un mutamento del testo e quelle per la sua immutabilità. Il custode morale della Costituzione italiana, alla pari con il Presidente della Repubblica, se non in posizione preminente, era ed é lui, Roberto Benigni. E lui si é già pronunciato. E’ solo una vittoria morale?. Io dico di no. Io penso di no. La riforma costituzionale é stata sdoganata: set, partita, incontro per il signor Matteo Renzi.

Landini,votare no oggi per poter dire si’ domani leader Fiom, Renzi lascia? Su 60 mln non c’e’ un solo genio. “Votare no oggi significa poter dire di si’ domani al cambiamento della societa’” e significa rafforzare la possibilità di “poter continuare a far si’ che le persone si associno tra di loro e discutano”: cosi’ il leader della Fiom Maurizio Landini oggi a Firenze al convegno promosso da ‘Liberta’ e giustizia’ per sostenere le ragioni del no al referendum sulla riforma costituzionale. In alcuni passaggi del suo intervento Landini si e’ riferito anche all’annuncio di Renzi circa il suo abbandono della politica se dovesse prevalere il no: “Mi chiedo – ha detto fra l’altro – se in questo Paese dove siamo 60 milioni ci sia solo un genio e nessun altro che sia in grado di impegnarsi’