Roma

‘Ma cosa sta aspettando il sindaco Raggi a dimettersi? Ma come puo’ pensare di andare avanti dopo tutto quello che e’ successo in questi sei mesi? Con credibilita’ pensa di proseguire? Questo di Marra non e’ un incidente di percorso”. Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord. “Come puo’ proseguire una giunta – continua – che in sei mesi ha perso il capo di gabinetto, perche’ la sua nomina era illegittima, poi l’assessore al Bilancio, con il suo sostituto che non fa nemmeno in tempo a insediarsi prima di essere silurato perche’ indagato, quindi i vertici dell’Atac, a seguire il Ragioniere Generale del Comune, infine dopo una telenovela lunga sei mesi l’assessore all’Ambiente in quanto indagato e ora il ‘braccio destro’ perche’ arrestato. E tutte queste persone sono state scelte dal sindaco Raggi, che ci ha messo la faccia e la credibilita’ assumendosi la responsabilita’ di queste scelte davanti ai cittadini romani che l’avevano votata. Sindaco Raggi faccia la cosa giusta, si dimetta, non resti incollata alla poltrona. Faccia vedere che lei non e’ come la Boschi, che doveva ritirarsi dalla politica se avesse perso il referendum e invece e’ rimasta a palazzo Chigi, e che per questo il suo movimento giustamente attacca in continuazione. Forza sindaca, faccia la cosa giusta, per lei e la sua citta’”.

“Forse dovrebbe fare meno video impostati e rimanere molto piu’ umana, come abbiamo cercato di fare noi e penso che sia stata una chiave vincente”. Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, ormai ex M5s, torna cosi’ a commentare – ai microfoni del Tgr di Rai Emilia Romagna – le inchieste di Roma e la posizione del sindaco a 5 stelle Virginia Raggi. Una vicenda che conferma, ha aggiunto, “le cose che ho sempre detto: che l’onesta’ non te la da’ un logo, che se si parte solo con la demagogia si puo’ costruire solo delle fondamenta molto deboli, che poi fanno inevitabilmente crollare le cose”. Secondo Pizzarotti, a Roma “o si riparte da una situazione di questo tipo o definitivamente crollera’”. Anche perche’ nel direttorio M5s “si parla di scaricare l’ennesimo sindaco, com’e’ stato per me, com’e’ stato per Comacchio, per Gela, per Quarto, piuttosto che, invece, fare un’ammissione di colpa, rappresentare il fatto che amministrare e’ difficile. E che bisogna cambiare passo”, conclude.

“Ripartiamo dall’Italia” è il titolo dell’Assemblea nazionale del Partito democratico di domenica 18 dicembre. “Abbiamo subito una sconfitta dura nel referendum. E io mi sono dimesso da premier. Domenica discuteremo di molte cose, in modo trasparente e chiaro, come deve fare chi ama la politica e crede nel servizio per il bene comune”. Così su Facebook il segretario del Pd ed ex presidente del Consiglio Matteo Renzi lancia l’Assemblea nazionale.
“Non avendo più gli obblighi istituzionali di governo mi piacerebbe tornare a usare questa pagina soprattutto per ascoltarvi, più che per raccontare le cose fatte – scrive Renzi – E allora proviamoci: abbiamo a lungo discusso dei mille giorni del nostro governo. Ma ditemi voi: quale scelta vi ha colpito di più in positivo e quale vi è sembrato l’errore più grande di questi tre anni? Delle tante riforme dalla scuola al lavoro, dal sociale ai diritti, dall’Expo alle tasse cosa cambiereste? E soprattutto qual è la priorità secondo voi per i prossimi mille giorni? Perchè la politica non è mai Amarcord, ma sempre paziente costruzione di futuro. Vi leggo volentieri”. L’Assemblea si svolgerà a Roma, all’Hotel Ergife, dalle 10. I lavori saranno trasmessi in diretta streaming sul sito del Pd www.partitodemocratico.it e su www.unita.tv

Ancora una volta quando emergono gravi addebiti nei confronti di Raffaele Marra si tenta l’operazione falsa e strumentale di utilizzare questo personaggio per stabilire un collegamento diretto fra la nostra amministrazione e quella del movimento 5 Stelle. Come abbiamo gia’ sottolineato in molte altre circostanze ricordo a tutti che i rapporti miei e della mia amministrazione con Raffaele Marra si sono interrotti completamente nel 2009, quando questo dirigente pubblico ha deciso di abbandonare il Comune di Roma non trovando nessuna soddisfazione nelle sue pretese di crescita di carriera”. Lo dichiara in una nota Gianni Alemanno (Azione Nazionale).
“Prima di allora Raffaele Marra – continua Alemanno – non era stato affatto un mio “stretto collaboratore” perche’, in forza della sua qualifica di dirigente pubblico di ruolo, era a capo di uno dei diciotto dipartimenti del Comune di Roma, tra l’altro uno dei meno significativi per organico e risorse utilizzate. Successivamente a questo distacco Marra e’ stato dirigente presso la Rai e presso la Regione Lazio, da cui e’ tornato al Comune solo dopo la caduta della Giunta Polverini, non per scelta di qualcuno ma semplicemente perche’ era un dirigente di ruolo del Comune di Roma. Marra inoltre ha dichiarato di aver votato nel 2013 per il Sindaco Marino e dopo quel periodo si e’ avvicinato al Movimento 5 Stelle con cui ha collaborato strettamente anche quando questo era all’opposizione dell’amministrazione Marino. In sintesi non si puo’ attribuire a me uno dei pochi dirigenti che furono allontanati appena un anno dopo il mio insediamento in Campidoglio perche’ giudicato inadeguato nel suo ruolo. Sara’ la magistratura a valutare le sue responsabilita’ ma nel frattempo vanno rigettate tutte le strumentalizzazioni politiche e giornalistiche sui suoi rapporti.

“Abbiamo appreso con sorpresa dell’arresto di Raffaele Marra per fatti che non riguardano questa amministrazione”, Così il sindaco di Roma Virginia Raggi in una breve conferenza stampa ha commentato l’arresto del capo del Personale. Stamattina un altro brutto risveglio per il Campidoglio e la giunta Raggi. Dopo le dimissioni dell’assessore all’Ambiente Paola Muraro, il sindaco di Roma ha appreso dell’arresto del suo capo del Personale, Raffaele Marra, ex vice capo di Gabinetto. Marra è stato prelevato questa mattina dalle forze dell’ordine con l’accusa di corruzione. Già nella sindacatura di Gianni Alemanno, e da oltre dieci anni Campidoglio, la scelta di Marra da parte della Raggi nel suo Gabinetto aveva suscitato polemiche nel Movimento 5 Stelle e, dopo i malumori, il sindaco l’aveva spostato al personale. “Marra era già un dirigente dell’ amministrazione di Roma da oltre dieci anni”, ha affermato il sindaco, che ha aggiunto: “Verrà presto sostituito” e “l’amministrazione va avanti”. E, verso i cittadini e il Movimento 5 Stelle, ha dichiarato: “Di questo mi dispiace nei confronti dei cittadini romani e del M5S e me ne scuso con i romani e di Beppe Grillo che aveva sollevato qualche perplessità”. Il riferimento è alle polemiche dei mesi scorsi. Raggi rivendica inoltre di aver segnalato il caso degli affitti d’oro pagati dal comune di Roma al costruttore Sergio Scarpellini arrestato insieme a Marra.

La Guardia di finanza ha effettuato ieri in Campidoglio perquisizioni per acquisire i documenti relativi a nomine e assunzioni effettuate dal sindaco Virginia Raggi. La notizia e’ riportata sul sito internet del quotidiano “La Repubblica”. Secondo il giornale, in particolare, sarebbero stati acquisiti i documenti sulla nomina di Salvatore Romeo, capo della segreteria politica della Raggi. Il fascicolo sulle nomine della sindaca Virginia Raggi, scaturito da un esposto di Fratelli d’Italia, e’ senza ipotesi di reato e senza indagati. Le perquisizioni di ieri a Palazzo Senatorio sono state effettuate dalla sezione di polizia giudiziaria di piazzale Clodio diretta da Maurizia Quattrone.

L’assessore all’Ambiente del Campidoglio, Paola Muraro, si e’ dimessa dall’incarico, rimettendo le sue deleghe nella mani del sindaco, Virginia Raggi, dopo aver ricevuto un avviso di garanzia. Lo si apprende dal Campidoglio con un comunicato inviato in piena notte al termine della riunione tra il sindaco e la maggioranza a 5 Stelle. “Oggi, tramite il mio legale, la Procura di Roma mi ha notificato un avviso di garanzia in riferimento all’articolo 256 del Testo unico sull’ambiente. Contestualmente sono stata informata che verro’ ascoltata dalla Procura il prossimo 21 dicembre. Sono tranquilla e convinta di riuscire a dimostrare la mia totale estraneita’ ai fatti. Tuttavia, per senso di responsabilita’ istituzionale e per rispetto verso questa amministrazione, ho deciso di dimettermi in attesa di chiarire la mia posizione”, comunica l’assessore Muraro”. Il sindaco Virginia Raggi commenta: “In nome della trasparenza comunichiamo tempestivamente la notifica ricevuta da Paola Muraro, rispettando pienamente quanto abbiamo sempre assicurato ai cittadini. Attendiamo con fiducia che l’assessora chiarisca nel dettaglio la sua posizione e, nel frattempo, saro’ io ad assumere le sue deleghe”.

L’editoria italiana si afferma all’estero anche nella Narrativa, oltre che nel settore Bambini e Ragazzi. Le case editrici italiane nel 2016 hanno venduto all’estero i diritti di 6.229 titoli (+5,3% sul 2015) e ne hanno acquistati 10.169 (-4,8% sul 2015). E’ quanto emerge dalla ricerca sull’import/export dei diritti realizzata dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (Aie) per conto dell’Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e presentata a “Piu’ libri piu’ liberi”, la Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma fino all’11 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’Eur.
I titoli venduti nel 2016 rappresentano il 9,5% delle novita’ pubblicate (nel 2011 erano il 3,2%). L’interesse proveniente dall’estero è soprattutto sui libri per Bambini (37,9%, +13,5% sul 2015) e sulla Narrativa (35,4%, +4,3 sul 2015). I titoli più acquistati si concentrano sulla Narrativa che occupa il 34,8% (-1,7% sul 2015) degli acquisti dei diritti. Cambiano i paesi di riferimento in cui si esporta l’editoria italiana. Mentre l’Europa si conferma il mercato tradizionale delle vendite con il 59,2% (+23,1% sul 2015), a crescere maggiormente sono il Medio Oriente (4,3%, +77,9% sul 2015) e i paesi africani che con lo 0,6% sono in aumento del +30% sul 2015. La ricerca quest’anno è integrata dalle coedizioni che rappresentano un ramo importante nell’internazionalizzazione dell’editoria italiana. Nel 2016 sono state 1.075 le coedizioni realizzate con gli editori stranieri. Due i generi che si sono imposti maggiormente: Bambini e Ragazzi (57,7%) e gli Illustrati (18,5%). Per Gianni Peresson, responsabile dell’Ufficio studi Aie l’editoria italiana conferma “crescente capacita’ di proporre autori, generi e tipologie editoriali diverse a editori e mercati stranieri; capacita’ di proporsi verso paesi e mercati che non sono piu’ solo quelli tradizionali”.

“Stamattina guardavamo giocare i ragazzi della Roma, loro sono il nostro futuro. Pensavamo però al presente. Doveva finire così. Quella di oggi è una vittoria importante e fondamentale”. Così Francesco Totti su Facebook ha commentato il successo dei giallorossi nel derby contro la Lazio, deciso dalle reti di Strootman e Nainggolan. “Complimenti a tutti, sono contento per Radja e Kevin, ormai tutti noi li consideriamo romani”, così il capitano giallorosso.

Spiragli per rilanciare i negoziati sulla Siria. Un nuovo quadro che emerge nella seconda edizione del Med Forum di Roma, nell’ambito dell’impegno che sta portando avanti l’inviato speciale dell’Onu in Siria, Staffan de Mistura. Lo ha annunciato il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, nel discorso conclusivo della tre giorni di lavori del foro di dialogo “Beyond the turmoil, a positive agenda” organizzato a Roma dalla Farnesina e l’istituto Ispi. “Abbiamo visto che alcuni dei protagonisti hanno utilizzato questa esperienza per vedersi, incontrarsi, cercare di individuare nuove strade”, ha detto Gentiloni. Ed ha aggiunto: “Mi auguro che nei prossimi giorni gli spiragli che si sono aperti qui a Roma si trasformino non solo nella protezione umanitaria della parte piu’ meridionale di Aleppo Est, tuttora sotto i bombardamenti, ma anche nelle premesse di quel negoziato al quale Staffan de Mistura sta lavorando”. Per il capo della diplomazia europea Federica Mogherini, intervenuta al Forum, la soluzione alla crisi siriana passa non solo attraverso la comunità internazionale. “Devono essere inclusi – ha detto Mogherini – i siriani e la regione, che devono assumersi il ruolo che compete loro”. L’inviato speciale dell’Onu per la Siria Staffan De Mistura ha annunciato un viaggio negli Usa, “se serve soluzione politica”. “Trump ha dichiarato che vuole un accordo con Putin per combattere Daesh – ha detto De Mistura – Giusto, ma serve una soluzione politica inclusiva, ricordiamoci della lezione irachena”. Ed ha aggiunto: “Andremo ben presto negli Usa e ne sapremo di più”.