Roma

“Abbiamo fatto malino all’inizio, benissimo nella ripresa quando abbiamo iniziato a innescare la marcia. Nel secondo tempo stranamente siamo andati meglio pur avendo giocato giovedi’ e certe partite ti tolgono sostanza a livello nervoso. Qualche piccolo difettuccio ce l’abbiamo, ma me l’aspettavo nel secondo tempo, quando invece siamo stati spumeggianti. Bisogna fare i complimenti a questi ragazzi”. Luciano Spalletti coccola la sua Roma, 3-0 al Bologna e di nuovo seconda nel segno di Mohamed Salah nonostante diverse assenze. “La societa’ ha allestito una squadra, abbiamo anche giocatori che hanno giocato poco lo stesso – spiega il tecnico toscano ai microfoni di Premium Sport -. Bisogna sapersi adattare e dare una mano, come per esempio Nainggolan, che ha fatto il terzino nel finale con una forza e una precisione incredibili dopo la prima mezz’ora fatta maluccio. Si e’ inserito, ha giocato palla. Bene cosi’, ma trovare equilibrio non sarebbe male”. La Roma e’ dunque l’anti-Juve? “Non lo so se lo siamo, ma dalla prima sosta a questa mi sembra che abbiamo preso punti a tutti, e’ un dato importante, significa che anche altri hanno qualche problemuccio”, replica Spalletti, secondo cui “la sosta ci vuole perche’ siamo stati a rischio di dover cambiare subito Paredes; nel secondo tempo si e’ vista una buona squadra che non ha mai dato l’impressione dell’incertezza ma che ha sempre fatto le cose ed e’ stata anche bella, oltre a fare gol”. Per Spalletti la Roma “non ha concesso tantissimo, tranne il primo quarto d’ora, quando potevamo andare in vantaggio, li’ ci siamo un po’ addormentati”. Salah partira’ a gennaio per la Coppa d’Africa: “E’ facile, se ne compra un altro uguale – ribatte Spalletti col sorriso – E’ una cosa che va fatta, io ho El Shaarawy fuori che ha sempre fatto bene, ho anche Iturbe che e’ un buon calciatore che deve prendere confidenza con il gioco della squadra, non l’ho quasi mai fatto giocare e quindi non gli si puo’ chiedere di essere subito pronto. Salah ha degli strappi micidiali, deve migliorare sul fatto del palleggio con la squadra. Se migliora anche in questo diventa micidiale”.

Sono oltre 1.200 le iniziative che in tutta Italia si terranno nella settimana tra il 7 e il 13 novembre nell’ambito della Giornata Mondiale del Diabete che ricorre 14 novembre. Per presentare i dettagli dell’iniziativa nazionale che quest’anno ha come slogan “Occhi sul Diabete” si terra’ una conferenza stampa oggi alle 12.00 presso la Sala Cristallo dell’Hotel Nazionale – Piazza Montecitorio 131 a Roma: interverranno Giovanni Lamenza Presidente Diabete Italia, Concetta Suraci Amd – associazione medici diabetologi, Marco Melosi Presidente Anmvi – associazione nazionale medici veterinari italiani, Fabrizio Ferragni direttore relazioni istituzionali Rai.

Più di mille detenuti e i loro familiari parteciperanno, sabato e domenica prossimi, 5 e 6 novembre, al Giubileo dei carcerati. E’ la prima volta che persone in carcere prenderanno parte alla messa celebrata da papa Francesco in San Pietro. L’evento è stato illustrato da monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la promozione della Nuova evangelizzazione. Sono iscritte finora oltre 4mila persone, di cui più di mille detenuti, provenienti da 12 Paesi: Inghilterra, Italia, Lettonia, Madagascar, Malesia, Messico, Olanda, Spagna, USA, Sudafrica, Svezia e Portogallo.

E’ disposto a “discutere di confini” con Israele, partendo dalla spartizione Onu del 1947, e per superare lo stallo negoziale c’e’ apertura “anche a possibili passi da parte dell’Italia”. Lo afferma in un’intervista al direttore della Stampa e a Repubblica il presidente dell’Autorita’ nazionale palestinese, Abu Mazen, che oggi riceve a Betlemme il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sul fronte negoziale ci sono tre iniziative sul tavolo: “La proposta della Lega Araba e’ quella piu’ importante”, spiega Abu Mazen alla Stampa. “Prevede il riconoscimento di Israele da parte di 58 Paesi arabi e musulmani se porranno fine all’occupazione”. “Riguardo alla Russia, quando il presidente Vladimir Putin ci ha invitato a Mosca io sono andato mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu non si e’ presentato. La proposta migliore e’ tuttavia, a mio avviso, quella francese (una conferenza internazionale, ndr) perche’ ha una natura internazionale come quella che ha portato all’accordo con l’Iran sul programma nucleare”. “Noi siamo per i due Stati, per la pace, contro la violenza armata”. “L’Italia ci da’ un importante contributo per il sostegno economico al nostro Stato”, “il vostro Parlamento si e’ detto a favore del riconoscimento della Palestina e dunque ci aspettiamo che il governo di Matteo Renzi lo faccia. Con Renzi i rapporti sono ottimi e se l’Italia dovesse avanzare una sua iniziativa per arrivare alla conclusione dell’occupazione e del conflitto, la prenderemo molto seriamente”. “Noi riteniamo che Gerusalemme appartenga a tutte e tre le grandi religioni: islam, cristianesimo ed ebraismo. Non capisco in verita’ tutto lo scalpore causato dal voto dell’Unesco perche’ non si e’ trattato di una risoluzione di tipo politico, il testo ha trattato solo alcuni aspetti archeologici”. “Noi diciamo niente Stato palestinese senza Gerusalemme e Striscia di Gaza, per questo stiamo lavorando a una riconciliazione con Hamas”, dice Abu Mazen a Repubblica. “Gli Usa devono imparare dall’Europa che ha con decisione condannato gli insediamenti che continuano ad essere costruiti in Cisgiordania”. Diversi Paesi hanno riconosciuto lo Stato Palestinese, come la Svezia e il Vaticano, ci sono anche 12 parlamenti nazionali, compreso quello italiano, che hanno chiesto ai propri governi di riconoscere il nostro Stato” ora “chiediamo che ora che questi governi, compreso quello di Roma, riconoscano la Palestina”.

In occasione delle celebrazioni del 90esimo anniversario dalla fondazione dell’Istat, l’Istituto di statistica ospita fino al 7 gennaio una mostra al Monumento a Vittorio Emanuele II – Vittoriano, che racconta la fotografia del Paese attraverso documenti, materiale multimediale, infografiche, docufilm proveniente dall’archivio proprio e dall’Archivio centrale dello Stato. L’esposizione dal titolo “Istat. Da 90 anni connessi al Paese” è realizzata in due sale. Atlanti, annuari statistici ma anche macchinari risalenti al periodo precedente il progresso tecnologico fanno da cornice alla storia dell’Istituto di statistica che con i suoi censimenti e le rilevazioni ha la memoria storica dell’Italia.

Francesco Totti ha tagliato un altro traguardo. Il capitano della Roma nella sfida di ieri sera in Europa League contro l’Austria Vienna – pareggiata 3-3 – all’Olimpico ha collezionato la presenza numero 100 in Europa. E la Uefa ha omaggiato il capitano giallorosso con un ritratto che lo vede nelle vesti di un gladiatore su Instagram con un messaggio: “Bravo gladiator Francesco Totti”. Ovviamente Totti avrebbe voluto festeggiare con una vittoria, ma i suoi due assist non sono bastati per battere gli austriaci che hanno pareggiato 3-3 la sfida dell’Olimpico. Totti però è lontano dalla vetta della speciale classifica del maggior numero di presenze nelle competizioni Uefa per club, che vede al primo posto con 174 presenze l’ex milanista Paolo Maldini, seguito con 173 da Xavi Hernández (Barcellona) e con 170 da Iker Casillas (Real Madrid, Porto).

 

“Se a Napoli si è vista la miglior Roma? Sicuramente sì, vuoi per quello che abbiamo fatto come qualità e vuoi per la forza dell’avversario. Abbiamo evidenziato un po’ di qualità e personalità portando a casa tre punti importanti”. Luciano Spalletti si gode il successo per 3-1 al San Paolo contro il Napoli che vale alla squadra giallorossa la seconda posizione in classifica alle spalle della Juventus. “Abbiamo vinto una partita importante: non puoi togliere il fraseggio al Napoli, noi abbiamo provato a limitarlo e i ragazzi sono stati bravi: hanno grande merito, perché contro il Napoli bisogna anche saper soffrire e loro lo hanno fatto. Questa è una buona squadra con una buona rosa, oggi è stata una vittoria anche della rosa perché hanno giocato giocatori che avevo utilizzato poco e abbiamo fatto una buona partita. Se riesci a vincere in questa maniera dimostri di avere delle qualità importanti”. Infine una domanda se adesso la Roma sia a tutti gli effetti l’anti-Juventus per la corsa al titolo: “Bisognerà vedere se la Juventus continuerà a correre come sta facendo”.

“Prima di esprimere parole come ‘mafia capitale’ e ‘rifiuti’ guardate a chi sono andati i business dei rifiuti in questi anni, guardate a chi sono andate le consulenze sui rifiuti in questi anni, e abbiate un minimo di rispetto”. Matteo Renzi, in aula alla Camera replica al Movimento 5 Stelle che ha tirato in ballo l’inchiesta di Mafia Capitale. Renzi mette in chiaro che “da questa parte del tavolo c’e’ un governo che ha voglia di lavorare per la citta’ di Roma, per liberarla dai problemi”.

“Io scelta di ripiego? Abbiamo deciso insieme alla sindaca che sarebbe stato meglio cercare qualcuno all’interno del Campidoglio. Non e’ stata una scelta di ripiego”. Lo afferma Andrea Mazzillo, nuovo assessore al Bilancio del comune di Roma intervistato dal quotidiano La Stampa. “Dopo un mese di ricerca abbiamo preso questa decisione. Ci siamo resi conto che scegliere una persona esterna era diventata una questione troppo delicata. Mi dica lei se trova qualcuno che vorrebbe fare l’assessore al Bilancio di Roma. I miei titoli? Mettiamo le cose in chiaro: sono commercialista e sono docente universitario. Non sono iscritto all’ordine dei commercialisti perche’ sono un dipendente di Equitalia. E poi non ho mai detto di essere professore, ma docente. Come lo chiama lei qualcuno che tiene lezioni all’Universita’?”. Il nuovo assessore alle Partecipate Massimo Colomban, con il quale dovra’ collaborare, in passato sosteneva la necessita’ di azzerare ogni partecipazione esterna da parte dei comuni. “Se si tratta di razionalizzare Atac e Ama, noi abbiamo sempre detto di si’. Certo, prendere in considerazione la privatizzazione non sarebbe possibile. La linea politica deve essere quella scritta nel programma del Movimento e la soluzione dell’azzeramento delle partecipate non e’ prevista”.

E’ la prova che il direttorio del M5S ha fallito il suo compito. Ora la strategia é quella dell’unita’ e della condivisione; tutti sullo stesso piano. E’ questo il senso, secondo quanto viene riferito da fonti M5S, degli incontri che proseguono a ritmo serrato alla Camera, tra i deputati 5 Stelle, Beppe Grillo e Davide Casaleggio. Secondo quanto viene riferito, Grillo ha chiesto ai numerosi esponenti pentastellati, incontrati finora per gruppi tematici, di raccontare le loro idee e di spiegare quanto fatto finora. Confronti anche piu’ lunghi del previsto (i tempi si sono allungati fino al tardo pomeriggio) e nel corso dei quali sia Grillo sia Casaleggio hanno ascoltato e preso appunti scritti. Incontri tematici, ognuno per la propria competenza e per la commissione parlamentare di appartenenza, come si facevano – viene sottolineato negli ambienti del Movimento – fino a due anni fa. Fino al momento in cui, viene ricordato, erano diventati quasi di routine e a tenerli a Roma, a cadenza mensile, era Gianroberto Casaleggio, cofondatore di M5S. Se ne occupava lui soprattutto, e in genere non era accompagnato da Grillo. Poi a causa della malattia, Gianroberto aveva dovuto diradare i suoi incontri romani che poi cessarono del tutto. Anche per questo nacque il Direttorio, il 28 novembre 2014, oltre che per far fronte ad un Movimento sempre piu’ in espansione. Oggi la novita’ politica sta anche qui: nel superamento di fatto, senza ancora un azzeramento formale, di un Direttorio a 5 che non ha saputo gestire l’evoluzione di M5S. Grillo ha deciso insieme a Davide di ritornare allo spirito originario dei 5 Stelle, a quel Movimento che decide in Assemblea senza delegare a gruppi ristretti che, secondo alcuni, facevano somigliare i pentastellati sempre di piu’ ad un partito. Per questo l’orientamento sara’ di tornare a Roma – Grillo e Casaleggio jr – almeno una volta al mese, per fare il punto sui programmi e per ricreare quel clima di armonia che ancora non e’ stato ritrovato interamente. Al termine della girandola di incontri, Casaleggio ripartira’ per Milano mentre Grillo dovrebbe ripartire domani mattina diretto a Genova.