Saverio Romano

“Leoluca Orlando vende una storia che non c’e’: quella sua e’ intrisa di politica e molto spesso non e’ stata buona politica. Dire no ai partiti, piu’ che una abiura, appare come una catarsi che vive nel momento del declino della sua esperienza. Ognuno di noi e’ quello che e’ stato. Puo’ essere diverso, forse, in futuro ma non nel presente, cercando di camuffare cio’ che porta dietro di se’. Apprezziamo invece il tentativo di chi, come Ferrandelli, nonostante un percorso articolato e differente dal nostro, si mostra intenzionato ad unire le forze per un progetto nuovo per la citta’ e non esclude quella buona politica, indicandola come una prospettiva politica – popolare ed europea – che ci piace e sulla quale intendiamo lavorare’. Così Saverio Romano, leader di Cantiere popolare e Gianfranco Micciche’, coordinatore Forza Italia-Sicilia.

Cantiere popolare e Forza Italia correranno insieme alle prossime amministrative di primavera in Sicilia. Lo dicono in una nota congiunta Saverio Romano e Gianfranco Micciche’. “Le gravi emergenze delle amministrazioni locali in Sicilia, governate ormai da troppi anni dal centrosinistra di Crocetta, si affrontano e risolvono – osservano – solo con una proposta politica di buon governo. Lo sfacelo e’ solo pari alla disperazione dei siciliani, vessati dalle tasse comunali e privati di ogni speranza. L’assenza di una visione strategica per affrontare e risolvere il dissesto economico di gran parte dei comuni Siciliani cosi’ come la mancata erogazione dei servizi essenziali, degni di una societa’ civile, ( rifiuti, acqua, mobilita’) ci chiama alla condivisione di programmi e progetti da offrire all’apprezzamento del corpo elettorale. A tal fine, nei prossimi giorni sara’ insediata una commissione congiunta chiamata ad elaborare il testo che Forza Italia e Cantiere popolare, presenteranno insieme alle elezioni, da Palermo al piu’ piccolo dei comuni”. “In ognuno dei piccoli comuni, visto il sistema elettorale maggioritario, inviteremo i nostri aderenti a formare una sola lista con candidature condivise. Auspichiamo – concludono – che il lavoro sin qui fatto non vada disperso anche attraverso il senso di responsabilita’ dei nostri tradizionali alleati cosi’ come dei nuovi possibili compagni di viaggio. Solo una candidatura largamente condivisa e responsabile puo’ battere i populisti anche a Palermo”.

“Ho visto ed ascoltato su fb la conferenza stampa di Fabrizio Ferrandelli: ho preso atto della sua difesa e della sua volontà di proseguire la campagna elettorale. Ho apprezzato la trasparenza con la quale ha affrontato la stampa. Al netto della retorica del sindaco di tutti (o di nessuno), Ferrandelli ha trovato il giusto equilibrio tra la necessità di non avere maglietta (ha persino rinunciato alla sua) e il coinvolgimento delle forze politiche, attraverso un appello di buon governo sul quale chiede adesione. Detto ciò ,poiché  ho rispetto per il travaglio interno a Forza Italia, che non vorrebbe rinunciare al suo simbolo,alleato strategico a Palermo come in Sicilia della mia comunità politica, sento il dovere di lavorare ancora per avvicinare ulteriormente distanze non incolmabili, anche alla luce della sentenza della consulta che – al di là delle valutazioni politiche – avvicina le elezioni nazionali che potrebbero persino svolgersi prima delle amministrative”. Così l’onorevole Saverio Romano, leader di Cantiere popolare .

I gruppi parlamentari di Scelta Civica – Ala per la Costituente liberale e popolare – Maie esprimono stupore e preoccupazione per quanto ieri sera è stato denunciato da Striscia la Notizia sulla protesta organizzata dalla regia e dal corrispondente della trasmissione “Dalla vostra” contro Enrico Zanetti. Lunedì sera il segretario di Scelta Civica ha partecipato alla puntata della trasmissione che ogni giorno va in onda su Rete 4, condotta da Maurizio Belpietro, dedicata alla commissione d’inchiesta sul sistema bancario. Erano previsti due collegamenti con cittadini risparmiatori, giustamente esasperati per la drammatica situazione che stanno vivendo, col rischio di perdere i loro risparmi.
Il fuori onda mandato in onda ieri da Striscia ha mostrato come la regia della trasmissione e l’inviato hanno invitato i cittadini a organizzare una rumorosa protesta durante l’intervento di Zanetti, impedendo all’ex vice ministro di poter svolgere in modo comprensibile e completo il proprio intervento. Le parole dell’inviato sono sembrate particolarmente infelici quando ha chiesto ai cittadini: “chi mi scuoia Zanetti?”.
La palese strumentalizzazione dei risparmiatori da parte della trasmissione ha impedito ai cittadini di comprendere che Enrico Zanetti stava intervenendo a loro difesa, così come ha sempre fatto anche quando era vice ministro all’Economia, chiedendo più volte non solo la commissione d’Inchiesta ma anche a Consob e Bankitalia di assumersi, nell’ambito della loro autonoma gestione, le responsabilità di un mancato controllo sui vertici responsabili della cattiva gestione delle banche coinvolte negli scandali degli ultimi anni.
Sicuramente ieri abbiamo avuto la dimostrazione che molte trasmissioni strumentalizzano e drammatizzano il dolore e le esasperazioni dei cittadini per aumentare di qualche punto l’indice degli ascolti o per condurre vere e proprie battaglie politiche personali. Un atteggiamento poco serio e corretto soprattutto nei confronti dei telespettatori e dei cittadini protagonisti delle proteste, che diventano così vittime due volte dei problemi che vivono. Chiederemo all’ordine dei giornalisti di intervenire per far rispettare il codice deontologico ai giornalisti coinvolti e per garantire ai telespettatori una informazione più equilibrata e corretta e non esiteremo a far presentare ai nostri gruppi opportune interrogazioni nelle competenti sedi parlamentari, certi che anche altri faranno altrettanto, perché una informazione corretta e trasparente è un bene di tutti. È quanto si legge in una nota diffusa da Lucio Barani e Saverio Romano, capigruppo di Scelta Civica – Ala al Senato e alla Camera.

Il Gruppo parlamentare “Scelta civica verso Cittadini per l’Italia – Maie” ha esaminato in queste settimane con scrupolo nelle commissioni parlamentari di appartenenza, con particolare attenzione alle stime e alle previsioni sulle ripercussioni che le misure – contenute nel documento – avranno, in particolare su questioni sostanziali e cruciali tanto per lo sviluppo economico quanto per la coesione sociale del Paese. Ebbene, esprimiamo un giudizio molto positivo per l’equilibrio e la lungimiranza delle misure previste nel testo. E’ un provvedimento che apprezziamo per la sua coerenza e perché coniuga responsabilità e sviluppo, ben conciliando i parametri dell’economia reale con quelli dell’economia finanziaria del Paese. Particolare attenzione al welfare, agli interventi per la crescita ed all’innovazione, al controllo e alla regolazione del carico della pressione fiscale su imprese e famiglie’. Così Saverio Romano, presidente gruppo Sc-Maie alla Camera dei Deputati

Si è tenuto a Bagheria presso l’Auditorium San Pietro un incontro – organizzato da Prospettiva Futura – sul referendum costituzionale, che ha visto la partecipazione di giuristi ed esperti. Tra gli interventi, quello del Prof Roberto Di Maria, ordinario di Diritto Costituzionale presso l’università Kore di Enna, di Giovanni Scalia, presidente di Sicilia Group, e di Alessandra Iannì, presidente di Prospettiva Futura che cosi commenta l’iniziativa ‘ la nostra associazione ha condotto uno studio approfondito della materia e una analisi delle ragioni che hanno portato alla proposta di riforma, ritenendo valide le motivazioni del SI. E’ vero, la norma non è perfetta e si poteva fare di meglio, ma la riforma propone di fatto una occasione imperdibile di rinnovamento’. Per Roberto Di Maria ‘ il superamento del bicameralismo paritario assicurerà un migliore bilanciamento dei poteri fra il Parlamento e il Governo, oltre a semplificare sensibilmente il procedimento di approvazione delle leggi, determinando cosi maggiore stabilità di governo nonché maggiore trasparenza politica nei rapporti fra maggioranza ed opposizione; identico bilanciamento assicurato peraltro, nei rapporti fra lo Stato e le Regioni, dalla modifica del Titolo V, parte II, in armonia con i recenti asserti, in materia, della Corte Costituzionale. Una riforma che, in ultima analisi, rafforza gli strumenti di partecipazione democratica s, soprattutto, rinvigorisce il principio, da tanti anni sbiadito, di responsabilità politica delle istituzioni e del corpo elettorale’. Nel suo intervento in rappresentanza del mondo imprenditoriale, Giovanni Scalia, ha sottolineato come ‘la riforma costituzionale rappresenti una occasione per rendere il nostro sistema piu’ agile ed efficiente. Una occasione storica di modernizzazione’. Alessandra Iannì non nasconde la sua soddisfazione per l’esito dell’incontro ‘siamo particolarmente felici perché alla manifestazione hanno partecipato in tanti, studenti, amministratori locali, a testimonianza di come l’argomento riscuota interesse e del desiderio dei cittadini di capire i contenuti della riforma al di là delle strumentalizzazioni politiche’. Presente all’incontro l’on Saverio Romano, capogruppo di Sc-Ala alla Camera dei Deputati ‘il voto del 4 dicembre rappresenta un momento politico e istituzionale molto importante: occorre proseguire nel percorso di riforme, avviando quelle modifiche costituzionali in grado di accompagnare il Paese nella crescita. Votare sì significa credere nella possibilità di una inversione di rotta’. Alla manifestazione ha partecipato il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, il segretario cittadino del PD, Orazio Amenta e il segretario provinciale del PD Daniele Vella, ma anche altri esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni.


“Rottamazione cartelle Equitalia: finalmente. Una misura che porta la nostra firma Sc-Ala da’ suo contributo a governo e aiuta i contribuenti’. Cosi su Twitter Saverio Romano, commentando la misura adottata dal governo e che e’ stata fortemente voluta da Sc-Ala ‘una dimostrazione – prosegue Romano – della incisivita’ della nostra azione politica e del nostro sostegno a famiglie e imprese. Una politica fiscale amica puo’ incoraggiare la ripresa e i consumi ma anche consolidare il rapporto di fiducia e di collaborazione con i contribuenti”